XYLELLA, INVOCATO DA SINDACI TAVOLO ISTITUZIONALE MAI CONVOCATO DA ASSESSORE PER 4 ANNI

Anche i 70 Sindaci della Provincia di Lecce presenti alla riunione convocata dal Presidente Minerva hanno invocato il tavolo istituzionale su Xylella, richiesto più volte e con forza da Coldiretti Puglia dal 2014 ad oggi.

“L’Assessore regionale all’Agricoltura non ha mai convocato il “Comitato consultivo permanente per la prevenzione, il controllo e la eradicazione del Batterio da quarantena Xylella fastidiosa”, istituito con delibera di Giunta regionale nel lontano novembre 2014. Sono passati oltre 4 anni in cui è stato dato spazio, invece,  ad una inconsistente e dannosa “task force”,  fucina di messaggi controproducenti all’attività di contenimento del batterio”, ha denunciato il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele, al presidio davanti al Palazzo della Provincia, in occasione della riunione dei Sindaci del Salento.

“Il Decreto Legge sulle emergenze va riempito dei contenuti per l’area infetta del Salento e di risorse – ha continuato Cantele – perché così è una scatola vuota e l’Assessore regionale, da coordinatore degli Assessori all’Agricoltura in Conferenza Stato – Regioni e da interlocutore diretto del Ministro e delle strutture Ministeriale, ha avallato un provvedimento del tutto inadeguato. Senza deroghe ai vincoli nazionali paesaggisti, idrogeologici e di qualunque altra natura agli espianti per l’area infetta delle zone ormai distrutte dal batterio, il nostro territorio è ingessato e destinato ad una morte a cui nessuno di noi si arrende”.

Sono ancora al palo ben 100 milioni di euro del PSR per i bandi per espianti e reimpianti, gli investimenti e i frantoi, le aziende al collasso sono costrette a pagare le cartelle dei consorzi di bonifica– denuncia Coldiretti Puglia – i vivai ancora non possono movimentare le piante all’interno dell’area infetta.

“Alcuni Sindaci hanno già risposto positivamente alla richiesta di Coldiretti di  modificare i propri regolamenti e delibere comunali – conclude il presidente Cantele – per ridurre l’aliquota massima del 10,6 x mille, imposta anche ai frantoi industriali, ad un’aliquota minima del 7,6 x mille di competenza statale. Dimostrano così solidarietà concreta al popolo salentino, ma risposte ben più importanti come semplificazione e maggiori risorse devono arrivare da altri che continuano a rimpallare le responsabilità e ad alimentare temi che rappresentano solo diversivi per non affrontare ancora seriamente il problema grave che ha piegato economicamente, socialmente e paesaggisticamente il nostro straordinario Salento”.

E’ avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocità di più 2 chilometri al mese – denuncia Coldiretti Puglia – il contagio della Xyella che ha già provocato con 21 milioni di piante infette una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità.

E’ un comunicato di Coldiretti.

XYLELLA, LE DIMISSIONI DI 100 SINDACI. CIA: “SERVE SEGNALE-SHOCK”

XYLELLA, LA PROPOSTA Di CIA AGRICOLTORI: I SINDACI SI DIMETTANO

Xylella le dimissioni di 100 sindaci

 

 

 

 

 

 

 

Le contemporanee dimissioni di 97 sindaci della provincia di Lecce. Un segnale-shock per esprimere con forza, davanti a tutta Italia, di fronte alle istituzioni, e in particolare al Governo, tutta la drammaticità della questione Xylella: è questa la proposta che CIA Agricoltori Italiani della Puglia, stamattina, ha recapitato ai primi cittadini del Leccese. Lo ha fatto davanti a Palazzo Celestini, sede della Provincia di Lecce, nel sit-in tenuto assieme alle altre organizzazioni che si riconoscono nel coordinamento di Agrinsieme (oltre alla CIA, ci sono anche Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative per l’Agroalimentare).

PIANO PLURIENNALE DI INVESTIMENTI E MISURE DI RILANCIO
CIA Agricoltori Italiani della Puglia lo ha ribadito: il risultato acquisito col decreto emergenze è importante, ma è solo il primo passo da compiere verso la concertazione, l’elaborazione e la messa in campo di un programma di azioni e un piano di investimenti pluriennali per centrare due obiettivi: da un lato, contrastare l’avanzata della Xylella; dall’altro, fermare l’emorragia produttiva del settore olivicolo nelle province più colpite dal batterio, quelle di Lecce, Brindisi e Taranto.

XYLELLA: SUPERARE LE DIVISIONI

“Sabato 9 marzo, a Lecce, abbiamo marciato in corteo senza bandiere, dietro un unico striscione che recava la scritta ‘Il Salento vuole vivere’. Si è parlato tanto di divisioni, ma noi siamo per unire tutti, dalle organizzazioni agricole ai comuni, dalle istituzioni provinciali a quelle regionali, con una forte mobilitazione dal basso che sta coinvolgendo olivicoltori, frantoiani, organizzazioni di produttori, sindaci, semplici cittadini”, ha spiegato Benedetto Accogli, presidente provinciale di CIA Salento.

XYLELLA: L’AZZERAMENTO DI UN SETTORE

La diffusione e il continuo espandersi del batterio Xylella, infatti, hanno causato un vero e proprio crollo produttivo e reddituale nelle zone più colpite, con un decremento della produzione che ha cancellato oltre un milione di giornate lavorative nel settore olivicolo. Di fronte a una crisi epocale, che mette a rischio il presente e soprattutto il futuro del comparto primario, è necessaria una superiore unità d’intenti e una nuova complessiva strategia di sviluppo che preveda linee d’intervento, risorse, investimenti, capacità progettuali tali da invertire la drammatica spirale della crisi. Occorrono maggiori risorse che permettano agli agricoltori di coprire i danni causati dall’epidemia, stimati in oltre 500 milioni di euro. Serve un piano di durata pluriennale che consenta di affrontare anche la questione abbattimenti e reimpianti; urge una vera semplificazione burocratica per avviare gli stessi abbattimenti e reimpianti; è necessario lo stanziamento di nuove risorse del PSR da destinare alla ricerca e ai reimpianti; devono essere attivate tutte le pratiche previste nella zona cuscinetto anche nella zona infetta.

XYLELLA: MOBILITAZIONE NON STOP DAVANTI A PALAZZI DI POTERE

AGRICOLTORI E FRANTOIANI PRESIDIANO PROVINCIA DI LECCE PER INCONTRO SINDACI

xylella corteo a Lecce

Xylella: “La nostra manifestazione che ha avuto una partecipazione oceanica in Piazza Sant’Oronzo a Lecce è solo l’inizio. Continua la mobilitazione davanti ai palazzi del potere e domani 11 marzo, dalle ore 9,30, in occasione dell’incontro dei Sindaci del Salento, presidieremo il Palazzo della Provincia in Via Umberto I. Vedremo chi passerà dalle parole ai fatti, se ci saranno veramente Sindaci che chiederanno conto all’Assessore regionale Di Gioia di cosa abbia fatto negli ultimi anni per agricoltori, vivaisti e frantoiani del Salento, come mai sono ancora al palo ben 100 milioni di euro del PSR per i bandi per espianti e reimpianti, gli investimenti e i frantoi, perché continua a far pagare le cartelle dei consorzi di bonifica a chi non ha più reddito da anni, come mai i vivai ancora non possono movimentare le piante all’interno dell’area infetta”.

E’ quanto annuncia Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce, all’indomani della manifestazione di Coldiretti e Unaprol che ha riunito quasi 6mila agricoltori, frantoiani, vivaisti in Piazza Sant’Oronzo a Lecce colorata di giallo.

Xylella corteo Lecce

“E’ grave che da coordinatore degli Assessori all’Agricoltura in Conferenza Stato – Regioni e da interlocutore diretto del Ministro e delle strutture Ministeriale, abbia avallato un Decreto Legge per le emergenze del tutto inadeguato. Senza deroghe ai vincoli nazionali paesaggisti, idrogeologici e di qualunque altra natura agli espianti per l’area infetta delle zone ormai distrutte dal batterio, il nostro territorio è ingessato e destinato ad una morte a cui nessuno di noi si arrende”, continua il presidente Cantele.

E’ avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocità di più 2 chilometri al mese – denuncia Coldiretti Puglia – il contagio della Xyella che ha già provocato con 21 milioni di piante infette una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità.

“Chiederemo nuovamente a tutti i Sindaci del Salento – conclude il presidente Cantele – a nome di tutti gli operatori economici del territorio di  modificare i propri regolamenti e delibere comunali, al fine di ridurre l’aliquota massima del 10,6 x mille, imposta anche ai frantoi industriali, ad un’aliquota minima del 7,6 x mille di competenza statale.

La solidarietà al popolo salentino va dimostrato con i fatti e non più a parole. Vedremo come i Sindaci, formalmente, risponderanno ai nostri appelli”.

IN MIGLIAIA A LECCE PER LA LOTTA CONTRO LA XYLELLA

XYLELLA: “IL SALENTO VUOLE VIVERE”

Sono arrivati da tutto il Salento: olivicoltori, frantoiani, le associazioni agricole che si riconoscono nel coordinamento di Agrinsieme (CIA Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Alleanza per le Cooperative), sindaci, semplici cittadini, tutti riuniti in corteo dietro uno striscione significativo: “Il Salento vuole vivere”.

Una mobilitazione per ricordare a tutti, a ogni livello istituzionale, che nei territori di Lecce, Brindisi e Taranto gli agricoltori stanno combattendo una battaglia per la Puglia, per l’intero Paese, contro la xylella.

Xylella

Contro l’azzeramento drammatico del settore olivicolo, contro la chiusura di centinaia di frantoi, per non continuare a perdere migliaia di posti di lavoro, come un’emorragia che dissangua il territorio, lo priva del suo paesaggio, del suo pane e del suo futuro. La guerra contro la Xylella è per far continuare a vivere il Salento, la Puglia, l’agricoltura e il turismo.

CIA Agricoltori Italiani della Puglia, così come tutte le organizzazioni unite nel coordinamento di Agrinsieme, hanno accolto con favore il primo risultato importante della loro battaglia rappresentato dal decreto del ministro Centinaio su gelate e xylella. Si tratta, però, di un primo passo, a cui dovrà seguire l’elaborazione e l’attuazione di un più vasto piano di sostegno agli agricoltori pugliesi e rilancio dell’agricoltura in una regione che, finora, è stata lasciata sola ad affrontare una delle più grandi e drammatiche piaghe per il comparto primario.

La diffusione e il continuo espandersi del batterio xylella, infatti, ha provocato un vero e proprio crollo produttivo e reddituale nelle zone più colpite, con un decremento della produzione che ha cancellato oltre un milione di giornate lavorative nel settore olivicolo. Di fronte a una crisi epocale, che mette a rischio il presente e soprattutto il futuro del comparto primario, è necessaria una superiore unità d’intenti e una nuova complessiva strategia di sviluppo che preveda linee d’intervento, risorse, investimenti, capacità progettuali tali da invertire la drammatica spirale della crisi.

INFETTO ULIVO PIAZZA SANT’ORONZO

ulivo infetto xylella

Lo storico ulivo di almeno 1000 anni che campeggia su Piazza Sant’Oronzo a Lecce è risultato infetto da Xylella Fastidiosa. Ne dà notizia Coldiretti Puglia che ha richiesto al Servizio Fitosanitario regionale–distaccamento di Lecce il campionamento della pianta di olivo monumentale perché presentava disseccamenti ascrivibili a Xylella Fastidiosa.

I funzionari del Servizio Fitosanitario hanno effettuato i campionamenti e le analisi, eseguite dal laboratorio accreditato del CNR, hanno dato esito positivo a Xylella. Personale incaricato dal Comune di Lecce ha capitozzato tutte le branche, ha provveduto alla pulizia dei rami e l’agronomo Giovanni Melcarne ha effettuato 62 innesti di leccino al fine di tentare di far sopravvivere l’ulivo alla malattia.  Intanto, è proseguito il presidio davanti alla Prefettura di Lecce e in occasione della festa della donna le imprenditrici di Coldiretti Donne Impresa hanno distribuito un volantino per denunciare lo stato di malessere che vivono le famiglie nelle aree rurali della provincia di Lecce.

“Abbiamo gestito noi il presidio – ha spiegato Daniela Margarito, responsabile di Coldiretti Donne Impresa Lecce – e l’abbiamo fatto proprio il giorno della festa della donna, chiudendo le nostre aziende perché per noi è un giorno grigio per il Salento, è grigio per il mondo agricolo, è grigio per i nostri figli, è grigio per chi viene a visitare la nostra terra. Siamo prigioniere di una burocrazia che ci lega le mani e di una politica regionale inadempiente. Non abbiamo libertà d’impresa, ma siamo pronte a ripartire”, è stato il grido accorato dell’imprenditrice Daniela Margarito.

EMILIANO SU XYLELLA: “LA BATTAGLIA SALE DI LIVELLO”

Emiliano su xylella

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha affidato alla sua pagina Facebook il commento sulla questione Xylella. Di seguito il contenuto integrale della sua dichiarazione:  “La battaglia continua. Non cessa lo stato di mobilitazione dell’intera Puglia al fianco della olivicoltura della nostra Regione. Abbiamo sostenuto da soli il Ministro Centinaio che era stato abbandonato e oltraggiato da parte delle sua stessa maggioranza, che aveva già ottenuto di trasformare il decreto legge in disegno di legge all’evidente scopo di parcheggiarlo nei meandri del Parlamento.

 Grazie alla mobilitazione generale dell’intera Puglia, dal Presidente della Regione, ai Presidenti delle Province e ai Sindaci e ai singoli cittadini, abbiamo compiuto il decisivo passo per salvare la olivicoltura pugliese. È vero, abbiamo costretto il Governo Conte a emettere un decreto legge urgente a tutela degli olivicoltori pugliesi, ma sarebbe un errore fermarsi qui.

Il decreto legge infatti non è finanziato adeguatamente, servono 500 milioni di euro in cinque anni per fare davvero il minimo necessario per centinaia di migliaia di olivicoltori. La battaglia non è finita dunque, anzi sale di livello. Dobbiamo continuare insieme nell’unità di tutte le componenti dell’agricoltura pugliese che non possono dividersi nel gestire la resistenza verso l’indifferenza di chi vuole la distruzione della nostra agricoltura.

 Ringrazio le migliaia di olivicoltori che in queste ore ringraziano la Regione Puglia per il lavoro che abbiamo fatto per fronteggiare una situazione gravissima, sfuggita di mano a chi pensava di dividere gli olivicoltori pugliesi per difendere il proprio ruolo di rappresentanza.

 Si tratta di un errore gravissimo. È per questo che faccio appello a tutte le Organizzazioni che hanno indetto manifestazioni a Lecce nella giornata di domani perché manifestino insieme per proseguire uniti la durissima battaglia in corso.

 Riconosco che avremmo dovuto minacciare prima un grande sciopero generale di tutta la Puglia per protestare contro i ritardi del Governo Nazionale e dell’Unione europea nel risarcire il danno subito dai nostri olivicoltori per la Xylella, ma confesso che ancora oggi sono scosso dalla mia stessa decisione, perchè mai avrei pensato di essere costretto a tanto da un Governo del mio Paese.

 Chiedo dunque a tutti gli uomini e le donne della agricoltura pugliese di superare ogni divisione e di lottare uniti per ottenere i finanziamenti necessari alla ricostruzione del potenziale produttivo della nostra olivicoltura. Vi abbraccio tutti, viva la Puglia e la sua olivicoltura!”

XYLELLA E GELATE, DI GIOIA SU AGEVOLAZIONI CARBURANTE

Un ulteriore sostegno per gli agricoltori delle zone colpite da Xylella fastidiosa e per quanti sono stati danneggiati dalle gelate eccezionali di febbraio e marzo scorso attraverso una maggiorazione delle agevolazioni carburante. “Le agevolazioni – fa sapere l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia – rappresentano un intervento importante e un ulteriore sostegno finanziario per gli agricoltori già provati da calamità accertate e costretti a intensificare pratiche colturali. La maggiorazione del 70% dei quantitativi di accredito d’imposta attraverso il carburante ad accisa agevolata sono previsti per le imprese agricole colpite dalle gelate del 2018 relativamente alle colture dell’olivo e per le operazioni quali aratura, concimazione, potatura e trattamenti. Per gli agricoltori che devono, invece, fronteggiare l’avanzata del fitopatogeno, come da misure obbligatorie previste, le agevolazioni sono del 100% su trattamenti quali aratura, potatura e trattamenti fitosanitario e fresatura per le erbe infestanti”.

XYLELLA: COLDIRETTI PUGLIA, MALATTIA DILAGANTE DA 8MILA A 770MILA ETTARI IN 5 ANNI

“È la peggior fitopatia che l’Italia potesse conoscere e che colpito da 8000 ettari a 770.000 di oliveti pugliesi e non solo, in 5 anni. Sta cambiando la faccia della Puglia agricola, con gravissimi danni a carico del mondo olivicolo, di frantoi, cooperative e vivaisti, un impatto drammatico sul paesaggio ed evidenti ripercussioni di immagine per il turismo”, ha detto il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, partecipando all’audizione della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, in merito all’indagine conoscitiva sull’emergenza legata alla diffusione della Xylella fastidiosa in Puglia. “Bene una commissione per fare chiarezza e che ascolti le esigenze reali degli agricoltori. Servono comunicazione istituzionale chiara e indiscutibile, sistema di interventi che non sia messo in discussione da nessuno, anche dalla giustizia amministrativa, per dare corso alle indispensabili misure di contenimento, perché la tutela di interessi privati non può ledere interessi della collettività e del bene comune. Va costruito un solido cordone di difesa delle aree indenni – ha aggiunto il Presidente Cantele – oltre a stanziare risorse opportune per monitoraggi e ricerca, per dare respiro alle imprese agricole, a cooperative, frantoi e vivaisti che da anni sono senza reddito e non vedono alcuna prospettiva di futuro”.

“La sperimentazione e gli innesti per salvare gli olivi monumentali e lo studio della biodiversità rappresentata dalle piante selvatiche nate da incroci spontanei – ha continuato il Presidente Cantele – sono temi di sicuro interesse e di concreta speranza, sviluppati fino ad oggi grazie all’impegno volontario di iniziativa privata e ricercatori che vanno supportati in modo tangibile, così come i progetti di rinaturalizzazione”.

Ora il pericolo più incombente – aggiunge Coldiretti Puglia – riguarda la piana degli olivi e le distese di mandorleti e ciliegeti tra le province di Bari e Brindisi e gli oliveti produttivi delle province di Bari e BAT. E’ vitale in questa fase una dialettica chiara tra il Governo italiano e l’UE per scongiurare certamente la procedura di infrazione ma, soprattutto, per mettere in atto una strategia compatta e condivisa contro una batteriosi che corre veloce e che porti risorse.

“Forse finalmente ci si è resi conto che la Xylella è un problema nazionale e che se dovesse continuare a ‘camminare’, non ci sarà più olio da commercializzare. La zona di contenimento si è allargata pericolosamente a nord – ha concluso Cantele – e il fronte della malattia è molto ampio, le ‘eradicazioni chirurgiche’ vanno attuate senza se e senza ma, perché come diciamo ormai da 5 anni attirandoci gli strali di pochi irresponsabili, se fossero stati eradicati pochi alberi nel 2014, oggi la situazione non sarebbe così drammatica”.

XYLELLA, CIA PUGLIA: “BENE TUTELA DEGLI ULIVI MONUMENTALI, PIANO DA ESTENDERE”

“La Xylella va trattata come un’emergenza straordinaria. Condividiamo la bozza del piano d’azione presentato dalla Regione Puglia da avanzare al Governo nazionale per la tutela e la salvaguardia della Piana degli ulivi monumentali, anche alla luce del recepimento delle proposte formulate già da tempo da CIA Agricoltori Italiani Puglia. Consideriamo certamente una priorità preservare la Piana, seriamente minacciata dal patogeno, ma non possiamo escludere dall’interlocuzione con i livelli nazionali ed europei le restanti zone colpite dal batterio”. Il vicepresidente regionale CIA Puglia, Giannicola D’Amico, commenta così l’esito della riunione con l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia e Gianluca Nardone, direttore del Dipartimento di Agricoltura della Regione Puglia, incentrata sulle strategie per salvare le piante millenarie nell’area delimitata dai comuni di Ostuni, Monopoli, Fasano e Carovigno, che rappresentano una componente importante sotto il profilo non soltanto economico, ma anche paesaggistico e turistico, anche in considerazione della predisposizione di appositi itinerari per visitarli, oltre che sotto il non trascurabile aspetto ecologico e idrogeologico. Nell’incontro con le organizzazioni agricole e i vivaisti, la Regione ha prospettato un pacchetto di misure accompagnate dalla richiesta da inoltrare al Governo e all’Unione Europea di ulteriori risorse e poteri sostitutivi straordinari per affrontare il problema.

“Siamo convinti che la lotta al batterio richieda stanziamenti aggiuntivi e apprezziamo l’impegno assunto dalla Regione Puglia che ha sistematizzato le proposte in un impianto che consideriamo soddisfacente e ricalca il contenuto dei documenti che CIA aveva consegnato allo stesso assessore Di Gioia, a maggio agli ispettori Ue e a luglio al ministro alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio. Sono mozioni che CIA Puglia avanza da sempre e che ha dibattuto a lungo nei convegni e seminari informativi con esperti del settore dedicati al tema della Xylella. Rileviamo con soddisfazione l’avvio di un proficuo confronto con le associazioni di categoria da parte della Regione che ne ha recepito gli input e auspichiamo che lo stesso modus operandi venga applicato anche per intraprendere medesime ed altre iniziative per tutto il mondo agricolo alle prese con la Xylella fastidiosa – prosegue il vicepresidente CIA Puglia Giannicola D’Amico – L’obiettivo comune è contrastare l’avanzata del batterio. Siamo lieti che la Regione consideri obiettivo prioritario la tutela della Piana ma non basta circoscrivere l’impegno all’area che va dal Nord di Brindisi al Sud di Bari. Chiediamo di profondere i medesimi sforzi e seguire lo stesso metodo anche per le altre zone minacciate dal batterio”.

L’elenco degli ulivi monumentali censiti dalla Regione comprende 340mila esemplari, ma le piante secolari sul territorio sono milioni. Il pacchetto di interventi presentato dalla Regione comprende la sperimentazione dell’innesto delle cultivar che si sono dimostrate resistenti al batterio, il monitoraggio sistematico della Piana e i controlli per l’applicazione dei trattamenti. “Dobbiamo immaginare un nuovo modello di sviluppo del territorio che tenga conto della presenza ormai endemica del batterio Xylella fastidiosa, con il quale dobbiamo imparare a convivere nella speranza di contenerlo. Sollecitiamo l’avvio urgente del negoziato con l’Unione Europea affinché siano erogate risorse congrue e l’apertura di un tavolo che affronti l’emergenza a livello ministeriale – conclude il vicepresidente D’Amico – Agli agricoltori va riconosciuto il dovuto risarcimento che permetta loro il ripristino del patrimonio perduto, così che possano riprendere a svolgere l’attività agricola e a fare reddito”.

CONFAGRICOLTURA TARANTO: CONSORZI E XYLELLA, PROPOSTA PER ESONERARE LE AZIENDE AGRICOLE

Esonerare dal pagamento dei tributi consortili le aziende ricadenti nelle aree colpite dalla Xylella. E’ la proposta, messa nera su bianco, lanciata da Confagricoltura Taranto ieri sera (30 luglio) durante il convegno interprovinciale svoltosi a Manduria, nella sede del Gal “Terre del Primitivo” e organizzato da Confagricoltura Manduria. Al centro del partecipato dibattito l’annosa questione del Consorzio di Bonifica Arneo, con la disputa tuttora aperta legata al pagamento delle cartelle per il Tributo 630 già ricevute per gli anni 2014–2015 e ai malumori generati dalla mancanza del presupposto più importante: pagare un tributo sì, ma solo in presenza del relativo beneficio in termini di opere e servizi. Malumori destinati a raddoppiare tra le aziende agricole quando, a breve, arriveranno le cartelle per gli anni 2016 e 2017. Una vicenda che non riguarda solo il Consorzio dell’Arneo, ma anche quelli di Stornara e Tara, Terre d’Apulia e Ugento Li Foggi, oggi accomunati sotto la guida del commissario unico Alfredo Borzillo. Il cui ruolo, dopo l’ampio confronto di Manduria, dovrà necessariamente tornare a incrociarsi con la bozza di disegno di legge per l’esclusione dal pagamento dei tributi consortili per le zone agrarie colpite dalla batteriosi di Xylella Fastidiosa. Il testo, che sarà sottoposto alle istituzioni regionali perché lo facciano proprio, è stato concordato dalle Unioni Confagricoltura di Lecce, Brindisi e Taranto, proprio perché l’intera provincia di Lecce è stata dichiarata infetta dalla batteriosi della Xylella Fastidiosa, sottospecie Pauca, e le province di Brindisi e Taranto sono anch’esse, sebbene in parte, interessate dall’infezione. E dunque come uscire dal vicolo cieco? Come hanno premesso il presidente e il direttore di Confagricoltura Taranto, Luca Lazzàro e Carmine Palma, le scelte sinora adottate per contrastare la Xylella sono apparse inefficaci e, per altro verso, eccessive, con l’effetto di devastare il suolo (espianti, desertificazione, mancata indicazione di specie arboree sostitutive). Insomma – è stato detto – non sono state decise azioni attive e positive in termini di tutela del suolo, ma neppure di indirizzo e di accompagnamento. Di qui l’idea della norma a sostegno delle aree colpite, con l’obiettivo di tentare di attenuare gli effetti dannosi del fenomeno (in termini di distruzione di impianti e capacità produttiva e di reddito delle imprese) anche sotto il profilo della riduzione dei costi. In concreto, così è scritto nella bozza del disegno di legge, la nuova norma dovrebbe prevedere “l’esonero, per le zone colpite, dal pagamento del tributo generale di bonifica (630), nonché del contributo per le opere irrigue (648) per gli anni 2016, 2017 e 2018”, i cui relativi oneri sarebbero a carico del bilancio della Regione Puglia. Naturalmente, un provvedimento del genere avrebbe ricadute dirette sulla gestione dei consorzi di bonifica. Un aspetto previsto dalla proposta normativa di Confagricoltura: “Ai sensi di legge, per tali zone agrarie, dovrà essere necessariamente rivista ed attualizzata la perimetrazione consortile e, conseguentemente, predisposto un nuovo piano di classificazione e di riparto della contribuenza che, tenendo conto della mutata condizione del suolo, assicuri la esatta corrispondenza tra i benefici forniti ed i contributi richiesti”. Di fatto il pagamento dei tributi consortili sarebbe fatto salvo solo nelle aree non colpite da Xylella, ma basandolo sul principio dell’esigibilità a fronte di un concreto beneficio, mentre sarebbero esonerate le zone agrarie delimitate ai sensi della Decisione U.E. del 27 giugno 2018. Un modo per aiutare le aziende agricole a non chiudere i battenti perché, sostanzialmente, colpite a tradimento due volte: dalla Xylella e dalle cartelle dei consorzi.

XYLELLA,COPAGRI PUGLIA SU PIANO FITTO-DE CASTRO PER IL SALENTO

“Esprimiamo soddisfazione per il piano di ricostruzione del patrimonio olivicolo salentino proposto dai parlamentari europei Paolo De Castro e Raffale Fitto, che l’Unione Europea si è impegnata a sostenere e approvare rapidamente”. Così la Copagri Puglia dopo la presentazione del piano di incentivi che mira a eliminare il maggior numero possibile di fonti di inoculo e contrastare l’epidemia di xylella. “La proposta degli europarlamentari, che mira a fornire incentivi economici ai piccoli olivicoltori grazie a un provvedimento “ad hoc” da inserire in una nuova misura del PSRN 2014-20, è sicuramente positiva; altrettanto positivo è il fatto di aver riunito intorno a un tavolo tutte le istituzioni interessate dalla problematica, strada che come Federazione avevamo invocato da tempo”, afferma il presidente della Copagri Puglia Tommaso Battista, chiedendo di coinvolgere anche i sindaci interessati. “Ora però la Regione, attraverso l’osservatorio fitosanitario, deve attivarsi immediatamente e notificare gli atti alle aziende colpite, in modo da procedere alla immediata eradicazione delle piante interessate; solo così si potranno ridurre le fonti di inoculo”, aggiunge Battista, ricordando che “la Copagri Puglia ha sempre sostenuto l’utilizzo di prodotti fitosanitari e delle buone pratiche agricole unitamente al sostegno alla ricerca scientifica per cercare di fermare l’avanzata inesorabile del batterio”. “E’ inoltre necessario che l’Arif (agenzia regionale autorità irrigue e forestali) riprenda al più presto le operazioni di monitoraggio delle pratiche agricole”, conclude Battista.

XYLELLA, FITTO E DE CASTRO: ANCHE EMILIANO CONDIVIDE NOSTRA PROPOSTA, ORA METTIAMOCI TUTTI AL LAVORO

I due europarlamentari salentini Raffaele Fitto e Paolo De Castro, hanno concluso il ciclo degli incontri istituzionali, ora si passa alla fase operativa. “Con la presentazione della nostra proposta, un Piano di ristrutturazione post Xylella, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, abbiamo chiuso il ciclo degli incontri istituzionali, iniziato volutamente dai due commissari europei interessati, Vytenis Andriukaitis alla Salute e Philp Hogan all’Agricoltura, e proseguiti con il ministro all’Agricoltura, GianMarco Centinaio, e con un passaggio estremamente interessante anche con le associazioni di categoria e ordini professionali. La nostra proposta, ovvero una misura del PSRN che serve a dare risposte al mancato reddito e dare una prospettiva futura per un intero territorio colpito dal batterio, non è in alternativa a nessun’altra iniziativa sia di carattere legislativo, Legge Quadro o Speciale, né ad altre misure. E’ una proposta formulata da due europarlamentari salentini che quotidianamente vengono sollecitati e interrogati da agricoltori, operatori turistici ma anche normali cittadini che finora hanno assistito a un balletto di polemiche e scaricabarile. Bene, il clima è cambiato e l’incontro di questa mattina con il presidente Emiliano è stato all’insegna della cordialità e della volontà di lavorare in sinergia per tentare, in corso d’opera di cambiare, un PSRN e i PSR già avviati, co-finanziati dall’Europa. Avere l’assenso di tutti i protagonisti istituzionali, quindi, era propedeutico per poter formulare una proposta nel dettaglio. Ora siamo nelle condizioni di farlo: per questo nei prossimi giorni quella che finora poteva apparire con una semplice enunciazione di buoni propositi, prenderà forma in un documento finale che sarà sottoposto a tutti per un impegno formale. Subito dopo la pausa di agosto contiamo di mettere intorno a un tavolo tutti i protagonisti per dare concretezza alle parole e alle buone intenzioni.”