RETE IDRICA NEL TARANTINO, TURCO: “ENTRO FINE MAGGIO AL VIA IL CANTIERE”

15 MLN PER RETE IDRICA IN PROVINCIA DI TARANTO

“Finalmente ci siamo e abbiamo un cronoprogramma: entro la fine di maggio inizieranno i lavori”.

Il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Turco, annuncia il via libera al cantiere per il potenziamento della rete idrica di Torricella, Maruggio, Campomarino e Monacizzo. Si tratta di 21 km di percorso, per un importo di circa 15 milioni di euro e per una durata dei lavori stimata in circa due anni, che dal Pertusillo porteranno acqua negli nei centri abitati. Il cantiere è stato affidato all’azienda vincitrice della gara, La Meridionale.

“Certo, ci sono voluti almeno quattro anni di attesa a causa delle nuove norme legate al nuovo codice degli appalti. Ma adesso – spiega Turco – si parte e senza indugi. Per questo ringrazio il management di Acquedotto Pugliese per il proficuo lavoro svolto in sinergia con le istanze dei territori”.  “Ammodernare e potenziare il tracciato – aggiunge il consigliere regionale – significa riportare dignità sociale ed economica a dei territori che necessitano di una maggiore capacità di accumulo del sistema per garantire il necessario volume di riserva, di compenso e antincendio. Ma non solo. Parliamo di zone del Tarantino e della Puglia a forte vocazione turistica ed è chiaro che nella stagione estiva aumenti inevitabilmente il bisogno idrico.

Personalmente seguirò i lavori e sono pronto a recepire qualunque tipo di istanza dei territori per poi trasferirle ai vertici di Acquedotto che, ne sono convinto, sapranno dare adeguate e tempestive risposte”.

ILVA, TURCO (M5S): SI FACCIA CHIAREZZA SU POSSIBILI CONFLITTI D’INTERESSE

“Oggi apprendiamo dalla stampa di una situazione poco trasparente riguardo la delicata questione Ilva. Il Fatto Quotidiano ha paventato un probabile conflitto di interessi che coinvolgerebbe uno dei componenti dell’Avvocatura dello Stato, ovvero l’organo cui il Governo si è affidato in questa delicata fase per avere un responso in merito alle criticità della gara di aggiudicazione del siderurgico”. Lo afferma il senatore del M5S, Mario Turco, il quale aggiunge: “Vogliamo che venga fatta chiarezza il prima possibile. E, qualora i fatti vengano confermati, pensiamo sia opportuno un passo di lato da parte del componente dell’Avvocatura il cui figlio lavora presso lo studio legale che difende gli interessi di Arcelor Mittal”. “Avremmo preferito che tale situazione emergesse per espressa volontà dei protagonisti e non tramite un’indiscrezione giornalistica”, continua il parlamentare tarantino. “Ora però – conclude il senatore Mario Turco – è importante restituire credibilità ad un’istituzione chiamata ad esprimersi sul futuro di una comunità che negli anni scorsi ha subito il peso di decisioni poco trasparenti, scarso rispetto del principio di legalità e presunti segreti di Stato”.

Ancora su Ilva, una notizia riportata da ANSA:
“Le porte non sono state chiuse. C’è la volontà di trovare per ciascun lavoratore una soluzione equa, efficiente ed efficace al problema occupazionale. Gli incontri sono continuati nei giorni scorsi a livello tecnico e legale tra ArcelorMittal e Mise. Numeri al momento non ce ne sono. Per ArcelorMittal resta comunque fondamentale la sostenibilità del conto economico dell’azienda”. Così fonti vicine al gruppo dell’acciaio.

ILVA, TURCO (M5S): “CRISI GRAVE, MA LEGALITÀ NON PUÒ ESSERE UN OPTIONAL”

Nota stampa del sen. Mario Turco relativa all’audizione odierna dei commissari Ilva in 10a e 13a commissione riunite. “E’ stato un pomeriggio utile quello di oggi in Senato, ma per me che sono di Taranto anche molto doloroso: purtroppo la crisi di Ilva è gravissima e la fotografia scattata dai commissari – che come M5s ringraziamo – è a tinte decisamente fosche. L’azienda ha problemi pesanti di liquidità, e tra i lavoratori è chiaro che la preoccupazione cresce giorno dopo giorno. Chi però accusa il governo attuale, che ricordo lavora su questo dossier soltanto da due mesi, sa di essere in malafede. Di cose che non vanno nella gara che ha portato all’assegnazione ad Arcelor Mittal ce ne sono tante, i rilievi mossi dall’Anac non sono da poco e non possono essere nascosti, così come la legalità non può essere considerata un optional. Di soldi pubblici ne sono stati spesi tanti e non possiamo permetterci di spenderne altri senza dare una giustificazione ai cittadini. Il tempo stringe, è vero, ma c’è anche il rischio di pesanti sanzioni europee ad incombere, che come dichiarato dagli stessi commissari sono già state quantificate in una somma iniziale di 57 milioni di euro”. Così Mario Turco, senatore pugliese del M5s. “Ilva è una delle industrie più grandi del Vecchio Continente – specifica – ma purtroppo la sua imponenza in termini di numeri e dimensioni non garantisce sostenibilità e benessere economico e sociale diffuso, oltre che rispetto dell’ambiente e della salute dei lavoratori e dei cittadini residenti. Le soluzioni proposte dal governo uscente non hanno risolto il problema, anzi lo hanno acuito. Oggi più che mai occorre fermarsi e considerare il problema secondo una visione multidimensionale e sistemica, tenendo conto non solo degli aspetti economici ma anche degli effetti sanitari e ambientali conseguenti. Resta comunque l’assurdità dell’immunità penale e civile concessa in caso di continuità aziendale”.

ILVA, TURCO (M5S): “ANAC HA RILEVATO CRITICITÀ, NO SPECULAZIONE SU DOLORI DI TARANTO”

“Sull’Ilva è quanto mai necessario procedere nella massima chiarezza e nella piena legalità. Gli attacchi di oggi al ministro Di Maio sono bassa propaganda da parte di forze politiche evidentemente disinteressate alla tutela dei cittadini, del lavoro e dell’ambiente”. Lo afferma in una nota il senatore M5S Mario Turco. “L’Anac – aggiunge l’esponente tarantino – ha rilevato, su specifica richiesta del ministro dello Sviluppo economico, le molteplici criticità esistenti in merito alla aggiudicazione del gruppo Ilva. Alcuni aspetti li avevo già evidenziati nel corso di un incontro aperto al pubblico, svoltosi il Primo Maggio a Taranto. Il quadro che emerge, dalle valutazioni relative al contratto e da quelle relative alla gara internazionale, non è certo positivo e indica precise responsabilità”. “Da anni – conclude il senatore Mario Turco –, il Movimento 5 Stelle si batte affinché venga garantito ai cittadini e ai lavoratori di Taranto il diritto a respirare aria salubre e a non doversi ammalare a causa delle emissioni inquinanti. Finalmente c’è un governo che si occupa veramente e con serietà di dignità dei lavoratori e di legalità nel mondo produttivo. Chi su questo intende fare speculazione politica dovrebbe avere il buon senso di astenersi”.

FUTURO DEL PERSONALE UNIONCAMERE TARANTO, TURCO PRESENTA INTERROGAZIONE

“Conoscere quali azioni la Regione Puglia intende adottare sul personale nell’ipotesi di scioglimento di Unioncamere Puglia”.

Lo chiede il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, in un’interrogazione alla giunta regionale sul destino dei lavoratori di Unioncamere operanti nella Camera di Commercio di Taranto.
“Se è vero – spiega – che la riforma del sistema camerale (legge n.124 del 7 agosto 2015) prevede sì il contenimento della spesa pubblica ma garantendo standard nazionali di qualità, diventa quindi necessario non privarsi di lavoratrici e di lavoratori che, in alcuni casi anche da 30 anni, sono impegnati in attività professionalmente importanti per le imprese e per lo sviluppo del tessuto economico di ciascun territorio regionale”.

“È anche vero – aggiunge Turco – che questi lavoratori, qualora l’eventuale e temuto scioglimento di Unioncamere si concretizzi, non potrebbero svolgere le loro funzioni marcatamente di natura pubblica. Allora diventa importante ricordare che la Regione Lazio si è attivata in tal senso chiedendo un parere al Consiglio di Stato che ha ribadito il passaggio dei dipendenti delle Unioni regionali al CCNL di pubblico impiego-comparto regioni e autonomie locali. Con tale riconoscimento i lavoratori potrebbero essere salvati anche in Puglia con la collocazione in strutture pubbliche che necessitano di nuove unità professionali o con la mobilità verso le Camere di Commercio dove già operano”.

“Chiedo quindi alla giunta regionale – conclude Turco – le iniziative e gli atti adottati affinché questi lavoratori possano continuare ad apportare il proprio contributo professionale alla pubblica amministrazione. Senza disperdere un importante patrimonio umano e professionale”.

VIOLENZE AI MEDICI, TURCO: “SE NE DISCUTA IN COMMISSIONE SANITÀ”

“Cartelli e manifesti molto chiari che ci lanciano un unico messaggio: basta violenze nei pronto soccorso e nelle corsie d’ospedale. Ogni pugno sferrato sul volto di un medico o di un infermiere è un pugno sferrato su ciascuno di noi. E lo dico da medico, prima che da rappresentante delle istituzioni. So quanto sia difficile per molti operatori sanitari lavorare spesso in condizioni di insicurezza e precarietà”. Lo dichiara il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, commentando l’ultima campagna di sensibilizzazione e comunicazione promossa dall’Ordine dei Medici, con 6×3 che in queste ore stanno comparendo sui cartelloni stradali di diverse città pugliesi.

“Proprio in Puglia si registra negli ultimi anni – spiega Turco – il più alto indice di aggressioni: il 26 per cento del totale italiano. Per questo concordo con quanto già richiesto da altri colleghi consiglieri: avviare in Commissione Sanità un’audizione con le rappresentanze dei medici per fare il punto su tutte le misure che le istituzioni possono adottare per rendere più sicuri i presidi ospedalieri e sanitari”. “Non dobbiamo aspettare l’ennesima aggressione – conclude Turco – per accorgerci di questo inquietante fenomeno. In passato abbiamo assistito a fiumi di parole, fiaccolate e manifestazioni di solidarietà per i medici ammazzati sul posto di lavoro. E a quanto mi sembra nulla è cambiato. Tutti bravi a dire “più sicurezza, mai più simili tragedie”, per poi voltare la testa dall’altra parte e far finta che non sia successo nulla”.

(foto quotidianosanita.it)

SANITÀ A TARANTO: TURCO ADERISCE A OCCUPAZIONE SIMBOLICA SALA GUACCERO PROMOSSA DA PERRINI

“Taranto da oltre 15 anni è abbandonata al suo destino. Non stiamo chiedendo posti di lavoro, ma un diritto costituzionalmente garantito: il diritto alla salute. Adesso diciamo basta. Perché la salute dei cittadini non può essere sacrificata sull’altare delle campagne elettorali e referendarie!”.
Lo dichiara il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, che questa mattina su iniziativa del collega tarantino di Conservatori e Riformisti, Renato Perrini, ha aderito all’occupazione simbolica, per pochi minuti, della presidenza della IV Commissione, nella sala Guaccero, per sensibilizzare l’intero consiglio regionale ad adottare atti a difesa della sanità tarantina, dopo lo stop ai 50 milioni di euro nella prossima manovra finanziaria da parte della Commissione Bilancio della Camera.

20161125_121052“So per certo – ha dichiarato Turco – che conflitti di tipo personale ed elettorale non possono portare Taranto al totale massacro, in una situazione che vede già l’intera provincia agli ultimi posti per organico, disponibilità di letti e assistenza sanitaria di base. E oggi apprendiamo ancora una volta di essere stati esautorati e scippati dal nostro sacrosanto diritto alla salute”.
“Io – ha aggiunto – non sono un renziano doc, ma solo un pugliese doc. E non posso quindi accettare che il premier Renzi ogni volta se la debba prendere, per motivi elettorali, contro il nostro governatore Emiliano, ma soprattutto contro i pugliesi. Allora consiglierei a Renzi di tornarsene a casa. Gli ossessionati da referendum non ci servono, se ogni volta qualunque competizione elettorale deve essere una battaglia all’ultimo sangue che ha come vittime sempre e solo i cittadini”.
“Ringrazio il collega Perrini – ha concluso Turco – per aver dimostrato grande sensibilità, a dimostrazione che le differenze politiche devono essere messe da parte quando si parla del bene dei pugliesi. Ringrazio anche i colleghi Ignazio Zullo e Nino Marmo per la loro attenzione al tema, mentre rimango profondamente deluso dagli altri colleghi tarantini, di destra come di sinistra, che si sono mantenuti a debita distanza da questa pacifica e simbolica occupazione. Non vorremmo che anche qui in Puglia si creasse il Partito della Nazione, con Renzi che diventa il figlioccio di Berlusconi”.

FIERA DEL LEVANTE, TURCO: “ANCHE TARANTO AL CENTRO DELL’AGENDA POLITICA”

“La Fiera del Levante sia un’occasione concreta per portare a termine progetti che, a distanza di 14 mesi dall’inizio di questa legislatura regionale, restano ancora irrisolti. Soprattutto per la provincia di Taranto che deve tornare a occupare l’agenda politica. Per questo serve un piccolo sforzo da parte di Renzi ed Emiliano”. Lo dichiara il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco.

“Penso soprattutto – spiega – al realizzando depuratore consortile tra Sava e Manduria con lo scarico a mare. In questi mesi abbiamo assistito a incontri, dibattiti, manifestazioni e progetti che spesso, tra false notizie e indiscrezioni, si sono accavallati e con una comunità che a gran voce, e supportata dall’instancabile docente universitario Mario Del Prete, ha sempre invocato un progetto alternativo allo scarico a mare. Una comunità sfiduciata e delusa dai politici e dalla politica. Ma oggi, anche grazie al sostegno del presidente Emiliano, posso affermare che quel traguardo sembra a portata di mano con un progetto totalmente diverso dallo scarico a mare e con la possibilità del riutilizzo dei reflui. Io a questa alternativa ci ho sempre creduto e penso che possa diventare un modello per l’intera Puglia”.
“Ma sul tavolo regionale – aggiunge Turco – restano altri problemi e, in qualità di consigliere, ho il dovere di partecipare alla ricerca di soluzioni non solo per il mio territorio, ma per l’intero sistema Puglia in settori come trasporti, sanità, agricoltura, turismo, cultura e ambiente. Senza dimenticare ad esempio la viabilità, sulla quale l’intera provincia di Taranto purtroppo soccombe. Per questo alla Regione chiedo e continuerò a chiedere interventi sulla realizzazione e sul completamento della Taranto-Avetrana, sulla Bradanico-salentina e sull’aeroporto di Grottaglie”.

“Io sarei felicissimo se in questa legislatura potessimo portare a termine questi progetti, sarebbe un bene per tutta la Puglia, una iniezione di fiducia nella politica e nei politici. L’80esima edizione della Fiera del Levante sia l’occasione giusta per iniziare questo cammino”.

 

SANITÀ TARANTO, TURCO SCRIVE AD EMILIANO

Sulla questione Taranto, il consigliere regionale Giuseppe Turco scrive al Presidente Emiliano. Ecco il testo della lettera:
“Caro presidente, anzi no, caro Michele. Mi permetto di darti del tu, chiamandoti con il nome di battesimo. Lo faccio raramente, per il rispetto che ho nella carica istituzionale che rivesti, consacrata dal voto popolare e per l’attività svolta precedentemente come magistrato.
Adesso mi rivolgo all’amico Michele interpretando il grido di allarme e di dolore che arriva da circa 600mila tarantini. Non voglio tediarti con le solite lamentele, ma ti ricordo però che i tarantini hanno ormai perso la fiducia in tutto per varie ragioni che affossano un’intera comunità: la crisi economica, l’allarme ambientale, il continuo aumento delle patologie neoplastiche, il sistema sanitario. Emergenze evidenti sulle quali il popolo ionico non ha alcuna responsabilità. Penso all’impatto ambientale, tema sul quale la politica locale sull’altare di interessi privati e con evidenti conflitti di interesse pare aver svenduto il proprio territorio. Un territorio che ha un ruolo strategico nazionale sulla produzione dell’acciaio.
Caro Michele, la città di Taranto e la sua provincia ormai si sentono abbandonate. Spesso noi tarantini non ci sentiamo italiani, anche a causa delle discutibili decisioni del governo Renzi. Non ci sentiamo nemmeno pugliesi visto che Taranto rimane esclusa dai processi decisionali regionali.
E ti dico una cosa: non mi si dica che nessuna mamma tarantina abbia mai partorito un uomo o una donna capace di rappresentarci nella giunta regionale. Affermarlo sarebbe drammatico, verremmo etichettati come degli inadeguati e dei deficienti. A scanso di equivoci lo dico subito: non sto facendo lo sponsor di me stesso ma dell’intera provincia ionica.
Caro Michele, sai da quanto tempo la provincia ionica non inaugura un’opera pubblica di una certa valenza? Certo, ognuno ha messo del suo in questa corsa al massacro. Ad esempio nessuno ha posto un freno all’impatto ambientale. Anzi, per qualcuno il benzopirene era considerato un gelato e gli altri inquinanti ingredienti per la pizza capricciosa. Mi chiedo: la Taranto-Avetrana, la Bradanico salentina, l’aeroporto di Grottaglie, potranno mai un giorno vedere la luce? Taranto e i tarantini hanno voglia di fare, hanno la forza di reagire. Taranto non vuole essere considerata una città separata dal contesto nazionale e pugliese. Taranto vuole il suo, ha bisogno delle risorse che le spettano di diritto senza elemosina alcuna.
Caro Michele, anche sulla questione sanitaria Taranto da anni è stata bistrattata da tutti, nessuno escluso.
E ci sono dati che lo dimostrano. La spesa per il personale non deve superare quella del 2004 ridotta dell’1,4%. Bene, a Taranto toccherebbe una spesa di 250 milioni di euro, invece ne toccano meno di 190 milioni. Certo, la Regione ha trasferito 25 milioni, ma purtroppo ne mancano altri 25. Potrebbero forse essere stati utilizzati per ripianare le passività delle Asl delle altre Province?
Il rapporto posti letto a Taranto è di 2,78 per mille abitanti, dovrebbe invece essere e non superare i 3,7. È sicuramente un caso. Per non parlare poi della pianta organica sottodimensionata da anni.
Caro Michele, come vedi non è possibile ripagare Taranto per le tante offese ricevute. Secondo me dovresti realmente, come dico da giorni, adottare Taranto come fosse la tua amata Bari, mettendoci un pizzico di affetto. I tarantini sono un popolo di mare, hanno nel proprio Dna la voglia e le energie per ripartire. Loro non hanno mai abbandonato nessuno, sono anche depositari di una lunga storia che li ha resi orgogliosi del loro essere tarantini.
Caro Michele, a nome di tutti e con il cuore in mano, ti chiedo non una delega assessorile o una poltrona per Taranto che ne avrebbe comunque diritto. Ti chiedo solo una particolare attenzione per questo territorio. E sono convinto che la Giunta e l’intero Consiglio regionale ti saranno vicini in questa importante sfida. Taranto piange. Ridiamole un sorriso”.

SERVIZIO 118, TURCO: “PIU’ RISORSE E CERTEZZE PER AUTISTI SOCCORRITORI”

“Il diritto alla salute non è solo un diritto sancito a lettere cubitali dalla Costituzione, ma va tutelato e attuato ogni giorno partendo dal rispetto di alcune figure basilari della rete assistenziale. Penso all’irrisolta situazione dell’internalizzazione degli autisti soccorritori del 118 pugliese che con dedizione, sudore e passione sono i nostri angeli custodi quotidiani”.
Lo dichiara il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, in merito alle 165 postazioni del servizio di 118 dove lavorano 1650 autisti soccorritori.

“Solo alcuni di questi – spiega Turco – sono internalizzati. Tutti i soccorritori ricevono un rimborso spese ma spesso risulta insufficiente. E allora, dato che senza di loro il servizio 118 andrebbe in paralisi, sarebbe necessario e non più rinviabile implementare il personale con almeno dieci autisti soccorritori per postazione e con un’adeguata retribuzione mensile di 2.500 euro. Parliamo di un investimento di circa 4 milioni, soldi ben spesi e impegnati che renderebbero giustizia ed efficienza ad un servizio indispensabile”.

“Allora – conclude Turco – mi chiedo: se stiamo tentando di stabilizzare gli L.S.U perché la Regione non fa uno sforzo anche per internalizzare questi 1650 autisti soccorritori? Solo così potrebbero ottenere pari dignità e un avvenire lavorativo meritato”.