XYLELLA, INVOCATO DA SINDACI TAVOLO ISTITUZIONALE MAI CONVOCATO DA ASSESSORE PER 4 ANNI

Anche i 70 Sindaci della Provincia di Lecce presenti alla riunione convocata dal Presidente Minerva hanno invocato il tavolo istituzionale su Xylella, richiesto più volte e con forza da Coldiretti Puglia dal 2014 ad oggi.

“L’Assessore regionale all’Agricoltura non ha mai convocato il “Comitato consultivo permanente per la prevenzione, il controllo e la eradicazione del Batterio da quarantena Xylella fastidiosa”, istituito con delibera di Giunta regionale nel lontano novembre 2014. Sono passati oltre 4 anni in cui è stato dato spazio, invece,  ad una inconsistente e dannosa “task force”,  fucina di messaggi controproducenti all’attività di contenimento del batterio”, ha denunciato il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele, al presidio davanti al Palazzo della Provincia, in occasione della riunione dei Sindaci del Salento.

“Il Decreto Legge sulle emergenze va riempito dei contenuti per l’area infetta del Salento e di risorse – ha continuato Cantele – perché così è una scatola vuota e l’Assessore regionale, da coordinatore degli Assessori all’Agricoltura in Conferenza Stato – Regioni e da interlocutore diretto del Ministro e delle strutture Ministeriale, ha avallato un provvedimento del tutto inadeguato. Senza deroghe ai vincoli nazionali paesaggisti, idrogeologici e di qualunque altra natura agli espianti per l’area infetta delle zone ormai distrutte dal batterio, il nostro territorio è ingessato e destinato ad una morte a cui nessuno di noi si arrende”.

Sono ancora al palo ben 100 milioni di euro del PSR per i bandi per espianti e reimpianti, gli investimenti e i frantoi, le aziende al collasso sono costrette a pagare le cartelle dei consorzi di bonifica– denuncia Coldiretti Puglia – i vivai ancora non possono movimentare le piante all’interno dell’area infetta.

“Alcuni Sindaci hanno già risposto positivamente alla richiesta di Coldiretti di  modificare i propri regolamenti e delibere comunali – conclude il presidente Cantele – per ridurre l’aliquota massima del 10,6 x mille, imposta anche ai frantoi industriali, ad un’aliquota minima del 7,6 x mille di competenza statale. Dimostrano così solidarietà concreta al popolo salentino, ma risposte ben più importanti come semplificazione e maggiori risorse devono arrivare da altri che continuano a rimpallare le responsabilità e ad alimentare temi che rappresentano solo diversivi per non affrontare ancora seriamente il problema grave che ha piegato economicamente, socialmente e paesaggisticamente il nostro straordinario Salento”.

E’ avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocità di più 2 chilometri al mese – denuncia Coldiretti Puglia – il contagio della Xyella che ha già provocato con 21 milioni di piante infette una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità.

E’ un comunicato di Coldiretti.

ANNULLAMENTO TAVOLO ISTITUZIONALE, LA PUGLIA IN PIU’ CHIEDE L’IMPEGNO DEL PROSSIMO GOVERNO

Una nota del coordinamento di Taranto del Movimento La Puglia in più.
“L’annullamento della riunione del 12 dicembre del Tavolo Istituzionale per Taranto, è l’ennesimo schiaffo ad una città e ad un intero territorio già fortemente funestato dalla emergenza sanitaria ed ambientale. E dopo la rabbia e la profonda delusione per il mancato inserimento nella legge di bilancio dell’emendamento che avrebbe garantito alla sanità tarantina 50 milioni di euro per l’emergenza sanitaria, l’annullamento dell’incontro istituzionale rappresenta l’ennesima occasione mancata per il nostro territorio.
Il coordinamento di Taranto del Movimento La Puglia in più chiede a gran voce una concreta azione di responsabilità e di impegno da parte del prossimo Governo nazionale, affinchè il Contratto Istituzionale per Taranto, rappresenti una concreta possibilità per riprogrammare e riassegnare all’area di Taranto, circa 850 milioni di risorse già previste e destinate al molo polisettoriale del porto, all’Arsenale della M.M. per la realizzazione di un polo museale, al lancio del concorso internazionale di idee per il recupero della Città Vecchia.
Al tempo stesso, chiediamo anche un intervento immediato ed un impegno concreto al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che consenta al CIS di proseguire la sua attività istituzionale, senza alcuna strumentalizzazione politica.
La città di Taranto e la sua intera collettività meritano rispetto ed una diversa attenzione e considerazione tanto da parte dell’ esecutivo nazionale , quanto da parte dell’esecutivo regionale. Non possiamo più tollerare, infatti, che una intera realtà territoriale venga mortificata da “politiche” che non hanno a cuore l’interesse pubblico, la salute, l’ambiente, lo sviluppo economico, bensì sono frutto di decisioni incomprensibili che traggono la loro origine da pure strumentalizzazioni partitiche”.