RETE IDRICA NEL TARANTINO, TURCO: “ENTRO FINE MAGGIO AL VIA IL CANTIERE”

15 MLN PER RETE IDRICA IN PROVINCIA DI TARANTO

“Finalmente ci siamo e abbiamo un cronoprogramma: entro la fine di maggio inizieranno i lavori”.

Il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Turco, annuncia il via libera al cantiere per il potenziamento della rete idrica di Torricella, Maruggio, Campomarino e Monacizzo. Si tratta di 21 km di percorso, per un importo di circa 15 milioni di euro e per una durata dei lavori stimata in circa due anni, che dal Pertusillo porteranno acqua negli nei centri abitati. Il cantiere è stato affidato all’azienda vincitrice della gara, La Meridionale.

“Certo, ci sono voluti almeno quattro anni di attesa a causa delle nuove norme legate al nuovo codice degli appalti. Ma adesso – spiega Turco – si parte e senza indugi. Per questo ringrazio il management di Acquedotto Pugliese per il proficuo lavoro svolto in sinergia con le istanze dei territori”.  “Ammodernare e potenziare il tracciato – aggiunge il consigliere regionale – significa riportare dignità sociale ed economica a dei territori che necessitano di una maggiore capacità di accumulo del sistema per garantire il necessario volume di riserva, di compenso e antincendio. Ma non solo. Parliamo di zone del Tarantino e della Puglia a forte vocazione turistica ed è chiaro che nella stagione estiva aumenti inevitabilmente il bisogno idrico.

Personalmente seguirò i lavori e sono pronto a recepire qualunque tipo di istanza dei territori per poi trasferirle ai vertici di Acquedotto che, ne sono convinto, sapranno dare adeguate e tempestive risposte”.

PATTO DEI SINDACI E DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI PER LA PROVINCIA DI TARANTO, ECCO IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA

“Il cambiamento è una esigenza avvertita da tutto il territorio tarantino, per questo è stato facile aggregare intorno a questa prospettiva un numero così alto di amministratori, che ha riconosciuto nel sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti la sintesi più efficace per garantire il buon governo della Provincia. Dopo il primo passo compiuto da alcuni consiglieri del Comune di Taranto, dopo il perfezionamento della piattaforma su cui si sarebbe mossa l’azione di discontinuità con il passato, sancita da alcuni sindaci ionici, un ampio e compatto fronte di amministratori ionici ha chiuso sul progetto che si pone in netto antagonismo rispetto agli schemi proposti da quella parte della politica locale che, a corto di idee, non ha saputo andare oltre i personalismi di questi ultimi anni. Invertendo la tendenza consolidata altrove, questo patto ha saputo cementarsi prima di trovare un nome che potesse rappresentarne le prerogative: il progetto e il programma prima dei volti, insomma, a servizio di un territorio che deve considerarsi omogeneo.
Ecco perché il profilo istituzionale del “patto dei sindaci”, il loro attaccamento al territorio e la capacità d’ascolto delle comunità e dei cittadini sono i valori aggiunti della coalizione che sosterrà la candidatura di Giovanni Gugliotti, assieme al gruppo dei consiglieri tarantini, che hanno saputo riconoscere l’importanza del territorio, inteso come unicum, che in questa competizione vale più di qualsiasi appartenenza politica. Nota di merito va a coloro i quali, con grande senso di responsabilità, hanno saputo rinunciare all’eventuale candidatura per sostenere il fronte del cambiamento, anteponendo, alle legittime aspirazioni personali, il gioco di squadra a favore del territorio.

Il “Patto dei Sindaci” è pronto ad accogliere con pari dignità e rappresentanza nuove adesioni e idee, coerentemente alle caratteristiche con cui lo stesso nasce, ovvero di apertura ed inclusività, patrimonio per tutti e di tutti, non solo per alcuni. Sabato prossimo, alle ore 10.00 nella Sala Resta della Cittadella delle imprese di Taranto, i sindaci e gli amministratori che sostengono la candidatura di Giovanni Gugliotti alla presidenza della Provincia, spiegheranno assieme a lui le ragioni di questa scelta e il programma di governo.”
Lo scrivono:

Stefania Baldassarri – Consigliere comunale di Taranto
Antonio Minò – Sindaco di Avetrana
Tony Cannone – Consigliere comunale di Taranto
Giovanni Gugliotti – Sindaco di Castellaneta
Floriana De Gennaro – Consigliere comunale di Taranto
Giuseppe Fischetti – Sindaco di Fragagnano
Cosimo Festinante – Consigliere comunale di Taranto Angelo D’Abramo – Sindaco di Leporano
Cataldo Fuggetti – Consigliere comunale di Taranto
Gianfranco Lopane – Sindaco di Laterza
Marco Nilo – Consigliere comunale di Taranto
Antonietta D’Oria – Sindaco di Lizzano
Mario Pulpo – Consigliere comunale di Taranto
Alfredo Longo – Sindaco di Maruggio
Federica Simili – Consigliere comunale di Taranto
Fabrizio Quarto – Sindaco di Massafra
Massimiliano Stellato – Consigliere comunale di Taranto
Cosimo Ciura – Sindaco di Monteiasi
Giampaolo Vietri – Consigliere comunale di Taranto
Vito Punzi – Sindaco di Montemesola
Maria Rosaria Borracci – Sindaco di Palagianello
Domiziano Lasigna – Sindaco di Palagiano
Cosimo Fabbiano – Sindaco di San Giorgio Ionico
Luigi Cannarile – Vice Sindaco di Roccaforzata
Giuseppe Tarantino- Sindaco di San Marzano di San Giuseppe
Michele Schifone – Sindaco di Torricella

L’ORDINE DEGLI INGEGNERI A PROPOSITO DEI PONTI E DEI VIADOTTI DELLA PROVINCIA DI TARANTO

“L’Ordine degli Ingegneri ha elaborato le linee guida per l’elaborazione di un protocollo tecnico per la redazione della valutazione organica dello stato dei Ponti e Viadotti della provincia di Taranto. La proposta muove dalla principale bibliografia tecnica di settore, è adeguata alle più recenti norme tecniche e alle esperienze positive già intraprese da alcune pubbliche amministrazioni (ad esempio Bolzano e Firenze). L’approccio alla valutazione dello stato dei ponti, affinché non rappresenti solo un’effimera risposta emozionale ala tragedia di Genova, deve essere sistematico e costante. Soprattutto, deve fare riferimento ad un soggetto in grado di custodire la memoria storica dei dati raccolti: devono essere organizzati, catalogati e digitalizzati.
In Italia crollano ogni anno, mediamente, 10 ponti: motivi idraulici e emergono tra le cause principali. Occorre fare il punto, pensiamo di offrire un valido e credibile contributo agli enti locali allo scopo di colmare in primis le seguenti lacune:
a) Assenza di una anagrafe onnicomprensiva delle opere infrastrutturali di competenza delle P.A.
b) Archivi documentali mancanti
c) Scorretta o mancata ispezione visiva
d) Mancanza o ritardi nella erogazione dei finanziamenti rispetto all’urgenza di intervenire
e) Sottostima dei pericoli e dei potenziali fattori di rischio, anche per insufficienza di opportune indagini sperimentali
L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Taranto, dunque, grazie alla riflessione tecnica e all’elaborazione curata dal Consiglio, propone ai Comuni jonici di avviare un piano pluriennale sistematico per il controllo e la manutenzione delle infrastrutture viarie sensibili di crollo (in particolare ponti e viadotti) di propria competenza. Peraltro, già del 2003 l’OPCM n. 3274 recitava: “E' fatto obbligo di procedere a verifica, da effettuarsi a cura dei rispettivi proprietari […] delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile […]. Le verifiche di cui al presente comma dovranno essere effettuate entro cinque anni dalla data della presente ordinanza […]”. L’obbligo fu procrastinato fino al 2013 ed oggi, anche a causa dei limitati finanziamenti centrali, gran parte dei Comuni risulta ampiamente inadempiente. Di fatto molte opere, a causa dell’assenza di una anagrafe delle infrastrutture, possono presentare patologie di degrado non trascurabili o pericolose già solo a livello statico. Il documento, articolato e ricco di dati e analisi a supporto del percorso che si propone agli Enti, è quindi il frutto di una profonda e puntuale riflessione tecnica che quest’Ordine è lieto di affidare alla collettività, in attesa di poter sottoscrivere con le Amministrazioni comunali gli opportuni protocolli d’intesa rivolti alla puntuale e proficua applicazione.”
(foto di repertorio)

LIMITE DI VELOCITÀ A 50 KM/H SULLA PULSANO–SAN GIORGIO, DI LENA INTERPELLA LA PROVINCIA

Angelo Di Lena, Consigliere comunale di Pulsano, chiede al Presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, di elevare il limite di velocità sulla SP Pulsano – San Giorgio. Ecco il testo della interpellanza.
“Premesso che nei prossimi giorni su iniziativa del Comune di Faggiano, nel quale ricade l’autovelox e introita quindi, attraverso un accordo assieme alla Provincia parte dei proventi delle multe, si sta valutando la possibilità di ripristinare il rilevatore di velocità sulla Strada Provinciale 109 Pulsano / San Giorgio ionico con limite di velocità di 50 kmh;
Considerato che per tale ragione nella mattinata di mercoledì 20.06.1018 i tecnici hanno fatto appositi sopralluoghi;
Considerato che il sottoscritto in qualità di consigliere comunale aveva già alcuni mesi fa sollecitato il comune di Pulsano ad interpellare la direzione generale per la sicurezza stradale di Roma per risolvere la controversa questione relativa alla sicurezza della provinciale 109 che collega Pulsano a San Giorgio; sull’argomento, avevo presentato il 27.11.2017 una mozione, non accolta, finalizzata all’abolizione del limite di velocità a 50 km/h sull’arteria provinciale spiegandone i motivi e facendo presente che la riduzione del limite di velocità da 90 Km/h agli attuali 50 ha determinato una serie di ripercussioni sul fronte dei collegamenti assicurati dai mezzi per il trasporto pubblico penalizzando anche i veicoli commerciali e l’utenza privata.
La riduzione del limite di velocità su una strada provinciale di fondamentale importanza, soprattutto per i cittadini di Pulsano, si era reso necessario, a causa delle disastrose condizioni in cui versava l’arteria provinciale che rendeva difficile ed insicura la percorribilità non garantendo l’incolumità degli automobilisti. Tali condizioni sono state oggettivamente superate grazie ai lavori di bitumazione effettuati nell’ultimo periodo, oltre che gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza previsti dal piano triennale delle opere pubbliche 2017/2019. Per queste ragioni chiedo al Presidente della Provincia Dr. Tamburrano
-un intervento urgente per verificare se il limite di velocità possa essere elevato onde consentire una migliore circolazione dei mezzi che percorrono il tratto stradale salvaguardando, ovviamente, le condizioni di sicurezza.
Confido nella risoluzione della controversa questione del limite di velocità sulla Pulsano San Giorgio grazie ad una azione mirata, congiunta e delle forze politiche migliori della nostra provincia a cui rivolgo il mio appello.”

PULSANO: FRATELLI D’ITALIA SU STRADE PROVINCIALI

Con il Decreto 16 febbraio 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 maggio 2018, il MIT ha stanziato per la Provincia di Taranto la somma di oltre 13 milioni di euro per interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria delle strade provinciali. I fondi sono ripartiti in quasi 1 milione di euro per l’anno 2018 e in oltre due milioni di euro per ognuno degli anni dal 2019 al 2023. Il coordinatore di Fratelli d’Italia Pulsano, Francesco Marra, preso atto dell’importante provvedimento congiuntamente con il Coordinatore Regionale del Dipartimento Tutela Vittime di FdI Vanni Caragnano, che segue da tempo il tema della sicurezza stradale e del mancato ammodernamento delle nostre strade provinciali e statali, lo ha accolto con estrema soddisfazione, in quanto questa potrà essere una ottima opportunità per migliorare finalmente la situazione delle strade provinciali che si collegano a Pulsano, come ad esempio la Strada Provinciale 108 che collega Pulsano alla frazione di San Donato, la Strada Provinciale 109 che collega Pulsano a San Giorgio Jonico, la Strada Provinciale 111 che collega Pulsano a Faggiano e la Strada Provinciale 112 che collega Pulsano a Lizzano, strade che versano in una situazione di scarsa sicurezza e manutenzione e che purtroppo negli anni sono state teatro di gravissimi incidenti stradali dove hanno perso la vita molte persone. Già in questa settimana Francesco Marra, di concerto con il Dott. Caragnano, considerato che per i prossimi 5 anni l’azione di Fratelli d’Italia Pulsano sarà incentrata anche sul tema della sicurezza stradale, chiederà al Presidente della Provincia di Taranto ed al Settore Mobilità di creare un tavolo di concertazione con tutte le amministrazioni comunali dei Comuni del versante orientale della Provincia per valutare caso per caso le priorità di intervento, tenendo sempre come punto di riferimento i criteri stabiliti nel Decreto.

COMITATO STRADE SICURE: ‘PER LE NOSTRE STRADE PROVINCIALI IN ARRIVO 13 MILIONI DI EURO”

Disponibili ingenti risorse per rimettere a nuovo e in totale sicurezza le strade provinciali ioniche. Il Decreto del 16 febbraio 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 5 maggio 2018, riguardante il finanziamento da parte del Mit, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane è stato approvato in tempi brevissimi. Alla provincia di Taranto sono stati destinati oltre 13 milioni di euro, 990 per l’anno 2018 e oltre due milioni e quattrocento mila euro per gli anni successivi fino al 2023. A darne notizia è il mottolese Vanni Caragnano, presidente del Comitato Strade Sicure, noto per le sue battaglie riguardanti la strada statale 100. “Ora – afferma – non ci sono più attenuanti. Il piano di riparto è stato pubblicato. Pertanto, la sicurezza stradale e il miglioramento della viabilità delle nostre provinciali non possono più attendere”. La Provincia di Taranto assume la funzione di soggetto attuatore. “Per questo – continua Caragnano – abbiamo già preso contatti con il presidente Martino Tamburrano affinchè si apra, in tempi brevi, un tavolo per la pianificazione degli interventi più urgenti”. Tra le priorità d’intervento, Vanni Caragnano segnala: la messa in sicurezza e l’ammodernamento dei sette chilometri della provinciale 23, che collega la statale 100 alla statale 7 nel tratto di Castellaneta; la pianificazione dell’intervento di realizzazione di un ponte, che superi il restringimento della provinciale 237 verso Noci; la riqualificazione e messa in sicurezza della provinciale 53 verso Martina Franca; il miglioramento del manto stradale della provinciale 27 verso Palagianello; il miglioramento funzionale delle provinciali 109, 110 e 102, senza dimenticare tutte le altre provinciale a sud ovest di Taranto verso il mare”. “Tutti interventi – sostiene il presidente del Comitato – che, se pianificati per tempo e nel rispetto di quanto previsto dal Decreto, in assenza di osservazione da parte della Direzione Generale del Mit, saranno realizzabili in tempi brevi, contribuendo a migliorare definitivamente la viabilità di tutta la nostra provincia”. Il Comitato Strade Sicure ha già contatto la Direzione Generale per le strade e le autostrade e per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture stradali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, cui verrà sottoposto, annualmente, il programma degli interventi prioritari da realizzare. “Il nostro intento – ribadisce Caragnano – è quello di poter dare un importante contributo, collaborando con la Provincia, ma anche con Polizia Stradale, cui segnaleremo situazioni di pericolo e, ora, facilmente risolvibili grazie a queste nuove risorse disponibili. Purtroppo, i dati in nostro possesso denunciano un alto indice di mortalità sulle nostre provinciali, che raggiunge un picco con il coincidere dell’aumento dei sinistri stradali durante i periodi estivi”.

BORRACCINO: “AUTORIZZATI 4,5 MLN DI TONNELLATE ALLA DISCARICA DI STATTE, BASTA TARTASSARE IL TERRITORIO”

Il consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali Mino Borraccino scrive in un comunicato: “Apprendiamo, da notizie di stampa, che presso la discarica “Italcave” di Statte sarebbero stati autorizzati i conferimenti di altri 4,5 milioni di metri cubi di rifiuti. La Provincia di Taranto sembra oramai senza freni nell’autorizzare discariche ed impianti di smaltimento per “Rifiuti Speciali”. Questo ulteriore “regalo”, in un territorio come quello stattese, già duramente provato dall’inquinamemto, arriva dopo il raddoppio dell’impianto di incenerimento e dell’inceneritore dei fanghi a Massafra, l’ampliamento per 1,5 milioni di metri cubi della discarica “Lineambiente” di Grottaglie, le vicende della discarica “Vergine” di Lizzano che sta inquinando la falda acquifera. Cos’altro ci dobbiamo aspettare ancora? Tutto ciò è assurdo! Perché la Regione Puglia ed il Presidente Emiliano non intervengono, nonostante le numerose sollecitazioni ricevute, oltre che dal sottoscritto, anche da parte dei Sindaci e delle associazioni ambientaliste joniche? Dopo 10 anni di amministrazione Vendola, che ha dotato la Regione di un Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali nel 2012 e lo ha aggiornato nel 2015, sembra incredibile che ancora si continui ad autorizzare impianti di smaltimento in provincia di Taranto, nonostante quel Piano prescriva chiaramente di NON AUTORIZZARE altri impianti in prossimità di quelli già esistenti.
La Provincia di Taranto autorizzava in maniera similare, per dimensioni e per quantitativo di impianti di smaltimento, nel periodo precedente al decennio durante il quale Nichi Vendola ha governato la Regione Puglia. Prendiamo atto che la Provincia di Taranto ha ripreso ad autorizzare diversi impianti, dal 2015 in poi, e sembra non volersi più fermare. Sembra di essere tornati indietro nel tempo. Forza Italia che con Tamburrano Presidente, oggi, governa la Provincia, grazie all’accordo fatto nel 2014 con una parte del PD, governava l’Ente di Via Anfiteatro anche nel periodo, precedente al 2004 (Presidente Rana e vice Presidente lo stesso Tamburrano) durante il quale questi impianti ricevevano le precedenti autorizzazioni. Tutto questo mentre la situazione sanitaria del territorio limitrofo all’area industriale di Taranto è oggetto di discussione nazionale a causa dell’aumento delle patologie correlate all’inquinamento. Il mio appello al Presidente Emiliano è ancora una volta quello di intervenire commissariando la delega sui “rifiuti speciali” di cui dispone la Provincia di Taranto e annullando in autotutela queste autorizzazioni.
Se continuerà a rimanere in silenzio, credo che questa sarà la dimostrazione definitiva che dopo il decennio di Vendola la Puglia ha avviato la restaurazione di un sistema politico che i pugliesi avevano contestato e sconfitto nel 2005, con l’approvazione politica del PD e del suo Presidente di Regione. Il Presidente Emiliano non dimentichi che vinse le elezioni nel 2015 anche perché i cittadini della Puglia, scelsero di confermare un progetto politico che si stava realizzando da 10 anni che non aveva dato nessuna nuova autorizzazione di impianti nel territorio Jonico: è bene ricordarlo! Se avessero voluto tornare indietro, avrebbero votato il candidato di Forza Italia. Chiediamo pertanto a Emiliano di avocare a sè la delega per la gestione delle politiche dei rifiuti, intervenendo con una urgente e ragionata, soprattutto condivisa coi territori, programmazione e con una forte virata sulla raccolta differenziata. Certo così non si può più continuare ad andare avanti”.
(foto di repertorio)

PRECIPITAZIONI NEVOSE NEL TERRITORIO DI MARTINA, CRITICITÀ SULLA VIABILITÀ PROVINCIALE

Il Sindaco, Franco Ancona, ha inviato una lettera al Presidente della Provincia di Taranto in relazione alle precipitazioni nevose nel territorio di Martina Franca.
“Si fa riferimento alla nota, prot. 76388, trasmessa in data odierna a firma del Dirigente comunale ai Lavori Pubblici, per chiederLe un intervento immediato finalizzato alla riduzione dei numerosi disagi causati dalla formazione del ghiaccio lungo le strade di competenza provinciale. Condividendo la lettera di cui sopra, si sollecita un più efficace coordinamento con gli Uffici Tecnici e di Protezione Civile di questa Amministrazione e si chiede tempestivo intervento sulle strade provinciali per la notte prossima quando è previsto un calo delle temperature”.

(foto di repertorio)

CASARTIGIANI SU PROROGA SERVIZIO VERIFICA IMPIANTI TERMICI

Un comunicato di Casartigiani Taranto. “Nell’incontro del 26 u.s. indetta dal Presidente della Provincia Martino Tamburrano, anche una folta rappresentanza dell’Associazione Manutentori jonici Casartigiani era presente, tema della convocazione la proposta fatta da alcune Associazioni di Categoria di una ennesima proroga alla scadenza del 30 Settembre per la presentazione delle autocertificazioni degli impianti termici e di un rinvio per l’eliminazione della modalità di consegna delle stesse in formato cartaceo per un tempo di 6 mesi. “Rispettiamo la decisione della Provincia di Taranto che per la seconda volta proroga la scadenza ma vogliamo essere chiari, abbiamo proposto nel tavolo il nostro assoluto No ad un ulteriore scadenza.”

Questo il commento di Vito del Giudice presidente di Amj Casartigiani dopo la comunicazione diramata dalla Presidenza della Provincia relativa alla posticipazione dei termini di presentazione dell’RCEE sia in forma informatica che cartacea che come termine ultimo per il Comune di Taranto. Facciamo un passo indietro. Di cosa si tratta nello specifico: il Comune di Taranto dopo la chiusura di Infrataras che curava l’ispezioni e il mantenimento del catasto termico comunale, ha affidato le competenze in materia alla Provincia con apposita convenzione firmata dall’allora Sindaco Stefàno. Dalla firma della convezione la Provincia aveva dato come scadenza per la presentazione delle Autocertificazioni, al fine di avviare il processo d’ispezione degli impianti entro 30 aprile 2017 termine prorogato al 30 settembre e da oggi posticipato al 30 ottobre sia in forma Cartacea che informatica. “Una ulteriore proroga ci sembra essere una mancanza di rispetto verso trentaquattro mila cittadini di Taranto che hanno provveduto entro la scadenza a chiamare il proprio manutentore di fiducia e hanno adempiuto al controllo dei fumi e all’invio dell’autocertificazione, pagando gli oneri previsti dall’ente in materia.”

Aggiunge il presidente Del Giudice. “Sono molteplici i punti a sfavore della proroga per la possibilità di consegna cartacea” afferma Antonio Dimita Direttore Amj Casartigiani che continua, “questo ritarderà ulteriormente il censimento del catasto termico il quale se non ultimato non darà modo al servizio di proseguire attraverso le ispezioni, mentre se tutte le aziende, avessero partecipato in maniera attiva all’uso del portale, così come fatto dalle aziende Amj/Casartigiani, il Catasto sarebbe quasi pronto, a vantaggio sia dei manutentori che degli utenti i quali avrebbero anche loro la possibilità di interfacciarsi con il portale e verificare la correttezza delle operazioni svolte sul proprio impianto da parte del proprio manutentore. Ci teniamo a ribadire nello spirito associativo che ci contraddistingue che l’AMJ Casartigiani, offre consulenza sull’uso del portale telematico a tutte le imprese del territorio provinciale, che ancora non si sono adoperate e che fra pochi giorni si vedranno “obbligate” a farlo”.

BALLOTTAGGI IN PROVINCIA, I NUOVI SINDACI

A Martina Franca vince Francesco Ancona (centrosinistra) con 10.915 voti (51,40%). Il suo avversario, Eligio Pizzigallo, ha totalizzato 10.321 voti (48,60%).

A Mottola il nuovo sindaco è Giovanni Piero Barulli del M5S con 5.370 voti (59,30 %). Ha vinto contro Raffaele Ciquera di Forza Italia che ha totalizzato 3.686 voti (40,70%).

A Palagiano, il nuovo sindaco è Domenico Pio Lasigna, che ha vinto al secondo turno contro Donato Borracci (entrambi liste civiche).