MITILICOLTURA TARANTO: AL VIA PROCEDURE PER REGOLAMENTAZIONE SPECCHI ACQUEI DI MAR PICCOLO

UNO SPORTELLO PER REGOLARIZZARE ATTIVITÀ PESCA E MITILICOLTURA

In un comunicato, le associazioni di pesca e mitilicoltura – AGCI Pesca, ConfcommercioTaranto, Lega Pesca e Unci Agro Alimentare Taranto- della provincia di Taranto esprimono apprezzamento per il percorso di riorganizzazione e razionalizzazione del comparto mitilicolo locale intrapreso dal Comune di Taranto, dal Commissario per le bonifiche e dal Prefetto, finalizzato all’emersione del segmento produttivo della mitilicoltura legato alla regolamentazione degli specchi acquei del Mar Piccolo.

Attraverso vari incontri esplicativi con il Sindaco, l’Assessore alle Attività produttive ed i dirigenti interessati dell’Amministrazione comunale di Taranto sono state superate le difficoltà tecniche segnalate dalle Organizzazioni di categoria, ed individuate procedure tecniche finalizzate a facilitare la corretta partecipazione delle imprese ai bandi previsti dalle norme vigenti.

Un risultato conseguito grazie anche al percorso di collaborazione avviato in questi giorni da Amministrazione e Rappresentanze delle categorie a supporto delle imprese del settore e di condivisione degli obiettivi.

Dunque, un primo importante passo che condurrà alla definizione degli specchi d’acqua concedibili in Mar Piccolo, alla regolarizzazione delle posizioni delle imprese, propedeutico all’avvio di percorsi per la riorganizzazione e qualificazione del settore.

A tal fine è già attivo – nella sede di Confcommercio Taranto in viale Magna Grecia 119/via Lacaita – lo sportello (che opererà in stretta collaborazione con gli uffici preposti del Comune di Taranto) per l’assistenza ed il servizio tecnico a quanti volessero intraprendere o regolarizzare attività produttive inerenti la pesca e la mitilicoltura.

AL VIA GLI STUDI SULLA PESCA OLTRE I CONFINI DELL’AREA MARINA PROTETTA DI TORRE GUACETO

Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto si prepara a dare il via ad uno studio sulla pesca oltre i confini dell’Area Marina Protetta. Nato nell’ambito della misura: “1.40 – Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili” del Mipaaf, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, il progetto riguarderà un’area marina estesa 5mila ettari. Nello specifico, gli studi si svolgeranno all’interno del Sic Torre Guaceto-Macchia San Giovanni esteso a mare 7mila ettari, nel quale sono parzialmente inclusi i 2.200 ettari dell’AMP, andando a coprire l’intera costa di Carovigno e l’area nord di quella di Brindisi. La raccolta dei dati sull’attività di pesca artigianale in loco si svolgerà attraverso il monitoraggio del pescato con rete a tramaglio e palamito. Saranno coinvolte negli studi 7 cooperative di pesca, la Emma che raduna gli artigiani autorizzati all’attività a Torre Guaceto e da sempre al fianco del Consorzio di Gestione sul fronte della pesca sostenibile, e quelle di Brindisi, Ostuni e Fasano. Gli studi andranno avanti da luglio a settembre. A conclusione di ogni giornata di attività in mare, gli operatori di Torre Guaceto e quelli del parco regionale Dune Costiere con il quale l’ente ha stipulato qualche tempo addietro un protocollo d’intesa per lo svolgimento di azioni coordinate per la tutela dell’ambiente e degli animali, accoglieranno i pescatori presso le marine di approdo. Qui avverrà la suddivisione del pescato per specie e la misurazione delle quantità di prodotto ittico prelevate. Poi, alla fine del periodo di studi, tutti i dati raccolti saranno consegnati al Conisma, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, che li elaborerà e realizzerà una fotografia dello stato della pesca nell’area oggetto del monitoraggio. Lo sforzo degli enti coinvolti nel progetto è propedeutico all’ideazione di un piano di pesca sostenibile che riguardi l’intero Sic Torre Guaceto-Macchia San Giovanni. L’auspicio è quello di riuscire a tutelare sempre maggiormente il nostro mare, andando anche oltre gli stretti confini dell’Area Marina Protetta. Il lavoro svolto negli ultimi 13 anni, dall’ente gestore di Torre Guaceto con i pescatori della cooperativa Emma ha segnato la via da percorrere per portare avanti l’attività di pesca in un modo realmente sostenibile. Tanti i riconoscimenti internazionali ottenuti dal Consorzio per il piano ideato, oggi in fase di applicazione anche nelle altre AMP salentine con il progetto CAP, e dai pescatori che vi hanno aderito, ora è anche presidio Slow Food. Si spera di fare dell’esperienza virtuosa di Torre Guaceto patrimonio di tutti i pescatori della zona.

RIFIUTI IN MARE, D’AMATO (M5S): PICCOLA PESCA NON VA PENALIZZATA, SIA BALUARDO DI SOSTENIBILITÀ

“La piccola pesca non va penalizzata, ma semmai incentivata a ridurre i rifiuti di plastica che finiscono nei nostri mari. E’ quanto ho chiesto e ottenuto venisse inserito in una importante relazione sull’economia circolare approvata oggi dalla commissione Pesca del Parlamento europeo. La commissione ha appoggiato tutti i miei emendamenti, sia quelli volti a sollecitare una maggiore attenzione ai rischi legati all’ambiente e alla salute umana, sia quelli in cui si chiede di non penalizzare inutilmente i piccoli pescatori. Propriio su questo punto, la commissione Pesca ha riconosciuto, grazie a un mio emendamento, che la maggior parte dell’inquinamento marino legato alla plastica e alle micro plastiche proviene da terra e non dalle barche”. Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato in merito alla relazione sulle Plastiche nell’economia circolare votata dalla commissione Pesca del Parlamento europeo.
“I piccoli pescatori – prosegue D’amato – possono e devono rappresentare un baluardo di sostenibilità, in quanto sono i veri guardiani del mare e possono aiutare alla pulizia delle acque. Per tali ragioni, vanno incentivati e non il contrario. Per questo, in Parlamento mi attivero’ per migliorare la proposta degli Stati membri di introdurre una tassa fissa sui rifiuti per tutte le imbarcazioni, siano essere grandi o piccole. La proposta del Consiglio ha un giusto obiettivo: la gestione sostenibile dei rifiuti negli impianti portuali,compreso lo smaltimento delle reti da pesca alla fine della loro vita utile e dei rifiuti ittici catturati in mare. Considero l’intento più che giusto, ma la proposta va corretta tutelando la piccola pesca da misure inutili e punitive”.

(foto di repertorio)

“PESCA LAVORO FUTURO” NELLA CITTÀ DI TARANTO, INIZIATIVA FLAI CGIL

Pur producendo economia e garantendo lavoro per intere famiglie, il settore della pesca a Taranto negli ultimi anni attraversa un momento di difficoltà legato alle condizioni ambientali della città, a causa della contaminazione del mar Piccolo da PCB e diossine proveniente dall’ILVA, dalle attività della cantieristica navale e dai tanti scarichi incontrollati, mentre prospera la concorrenza sleale attraverso le attività abusive non soggette ai controlli ASL, a cui invece è sottoposto il pescato Jonico.  “Servono dei provvedimenti seri immediati e concreti – dichiara Lucia La Penna, segretario generale FLAI CGIL Taranto. Il primo è sicuramente la bonifica del mar Piccolo per dare respiro e speranza all’intera città. La pesca deve continuare ad essere una risorsa per Taranto anche con sfide nuove.”  Pesca, Lavoro, Futuro nella città di Taranto è il titolo dell’iniziativa della FLAI CGIL Taranto organizzata nell’ambito della campagna nazionale FLAI “Che pesci prendere” in programma il 19 maggio 2018 nella città vecchia (discesa Vasto), via Garibaldi, alle ore 17.00.  Con questa iniziativa la FLAI intende contrastare la condizione dei lavoratori del settore della pesca che è di assoluta arretratezza, rispetto ai diritti ormai consolidati nel resto del mondo del lavoro. La mancanza del riconoscimento delle malattie professionali, dei lavori usuranti, dell’applicazione del Testo Unico  sulla sicurezza e non per ultimo, l’assenza di un ammortizzatore sociale strutturato, fanno di questo antico mestiere, uno tra quelli meno tutelati e con minori diritti  nel nostro Paese.

PROGRAMMA

 Introduce: LUCIA LA PENNA  Segretario Generale Flai Cgil Taranto

 Saluti:

 – PAOLO PELUSO Segretario Generale Cgil Taranto

– AZMI JARJAWI Segretario Flai Cgil Puglia

– PRESIDENTI COOPERATIVE PESCA

 Interverranno:

 – LEONARDO DI GIOIA Assessore agricoltura Regione Puglia

– GIANNI LIVIANO Consigliere Regionale

– PINO GESMUNDO Segretario Generale Cgil Puglia

 conclude: ANTONELLA DE MARCO Dipartimento Flai Cgil Nazionale

 Durante l’iniziativa:

  • la Mitilicoltura raccontata attraverso le immagini e il racconto dei lavoratori della pesca in un approfondimento video a cura di Nica Ruggiero;  la pesca, il lavoro, il mare di Taranto negli scatti del fotografo Ciro Quaranta

PESCA: APPROVATE MISURE DI SOSTEGNO PER L’ACCESSO AL CREDITO E AI FINANZIAMENTI

Le difficoltà economiche che stanno attraversando gli operatori della pesca in seguito all’impennata dei prezzi del carburante e al deterioramento degli stock ittici, unitamente alle perdite in acquacoltura causate da patologie ittiche spesso derivanti da avverse condizioni atmosferiche rendono sempre più urgenti concrete misure strutturali in grado sia di promuovere e favorire l’accesso al credito, sia di introdurre modalità innovative per la gestione dei rischi. Con questo obiettivo, la Commissione Agricoltura della Camera ha approvato la risoluzione sul FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) del Movimento 5 Stelle, a prima firma Silvia Benedetti, che impegna il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del settore ittico, in particolare: consentire alle aziende del comparto di accedere alle misure assicurative per la pesca, oltre a quelle per l’acquacoltura e usare i finanziamenti anche per le consulenze sulle strategie aziendali e di mercato. Il fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura, pur rappresentando un quadro normativo importante per l’attivazione di misure volte ad incentivare la stipula di contratti assicurativi, di interventi compensativi e di altre azioni in favore degli eredi diretti dei marittimi imbarcati sulle navi o degli addetti agli impianti di acquacoltura deceduti a seguito di cause di servizio o di affondamento delle unità asservite agli impianti, non è tuttavia sufficiente per fronteggiare le innumerevoli criticità che caratterizzano il comparto.
“Gli strumenti di gestione del rischio, così come avviene per il comparto agricolo, rappresentano senza dubbio la via maestra per la tutela dei redditi degli operatori ed è indispensabile pertanto l’attuazione del regolamento (CE) n. 508/2014 – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Purtroppo, però, nella riformulazione del testo da parte della maggioranza non è stata accolta la parte in cui si chiedeva che per accedere al microcredito non fosse necessaria anche la valutazione economica finanziaria, condizione dunque con cui dovranno fare i conti gli operatori del comparto. è davvero un peccato non aver osato con un atto di coraggio in più, visto che le aziende sono strozzate da richieste di garanzie sempre più inasprite e da misure che di certo non facilitano l’accesso a questi fondi, oggi più che mai vitali per il settore”. Un settore che in Puglia diviene ogni anno più importante. La pesca, infatti, vede la regione al terzo posto in Italia per quantitativo di catture di specie ittiche che ammontano a ben 26.969 tonnellate (dati 2015) nonché al secondo posto per fatturato sul territorio nazionale pari a circa 145 milioni di euro. Anche sul versante dell’acquacoltura, la Puglia registra dati interessanti: è la regione meridionale con il maggior numero di impianti (8° a livello nazionale) con una produzione pari a 11.568 tonnellate (10.605,2 molluschi; 956,8 pesci e 6 crostacei; dati 2014).

PESCA: CONTRIBUTI PUBBLICI PER L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEI PESCHERECCI

C’è tempo sino al 13 novembre prossimo per inviare la domanda di partecipazione per accedere alla misura “Efficienza energetica e mitigazione dei cambiamenti climatici” della Regione Puglia, elaborata nell’ambito del programma operativo FEAMP 2014/2020 (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca). Potranno accedere al sostegno unicamente i proprietari di pescherecci per investimenti destinati ad attrezzature o a bordo volti a ridurre l’emissione di sostanze inquinanti o gas a effetto serra e ad aumentare l’efficienza energetica dei pescherecci nonché per audit e studi redatti al fine di valutare il contributo dei sistemi di propulsione alternativi o, infine, per la progettazione di scafi meno impattanti. L’aiuto pubblico potrà coprire al massimo il 50% delle spese ammesse tra cui interventi di miglioramento dell’idrodinamica dello scafo e del sistema di propulsione della nave nonché investimenti in attrezzi e attrezzature da pesca e nella riduzione del consumo di energia elettrica o termica.

“È necessario cogliere tutte le opportunità di finanziamento delle programmazioni comunitarie – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) – Per questo, invito le marinerie di Mola di Bari e Monopoli a valutare concretamente la possibilità di accedere a questa misura per attingere dei fondi in grado di migliorare la qualità delle proprie attività nonché, conseguentemente, la redditività del lavoro. Ancor di più se pensiamo che le tanto agognate misure di rilancio richieste da tempo dal settore, anche con imponenti manifestazioni di piazza – conclude L’Abbate (M5S) – sono state approvate in maniera insufficiente con la ‘Delega al Governo per il riordino della normativa in materia di concessioni demaniali per la pesca e l’acquacoltura e di licenze di pesca’, licenziato dalla Camera poche settimane fa”.

I PESCATORI DEL SALENTO “A PESCA DI IMMONDIZIA”

Parte Domenica 21 maggio dall’AMP Porto Cesareo, l’iniziativa nazionale “A pesca di immondizia” con i pescatori sportivi e ricreativi all’opera per ripulire coste e fondali e sensibilizzare alla tutela ambientale, per toccare poi numerosi altri luoghi fra i quali Casalabate, Torre venere, Taranto e Manfredonia. La Community “La Pesca in mare” con la FIPSAS Puglia darà il via il 21 Maggio a un’iniziativa nazionale in 5 tappe sul territorio pugliese (12 su tutto il territorio nazionale), atta a sensibilizzare e promuovere la tutela del territorio costiero e del mare. I pescatori e chiunque voglia dare il proprio supporto all’iniziativa potranno unirsi agli appuntamenti che vedono come prima protagonista, per la prima volta in Italia, proprio un’Area Marina Protetta: quella di Porto Cesareo (Lecce).
A Porto Cesareo l’obiettivo è importante: pulire ben tre punti tra cui il cuore dell’Area marina protetta e l’isola dei Conigli, Sant’Isidoro e Punta Prosciutto. La FIPSAS Lecce, rappresentata da Sandro Congedo, Massimo Barretta e Valeria Congedo con Andrea De Nigris, fondatore della community “La pesca in mare”, saranno presenti in loco a coordinare la pulizia delle spiagge in quanto organizzatori dell’iniziativa. L’evento che in Puglia si svolge già da qualche tempo sarà complementare a ulteriori iniziative analoghe nate nel comune di Porto Cesareo e coordinate dall’AMP.
Il ritrovo dei partecipanti sarà alle h. 8:30 presso lo scalo d’alaggio del comune di Porto Cesareo, davanti la Capitaneria di Porto. Dopo aver informato le persone dei compiti, creati i gruppi di lavoro e distribuito il materiale, incomincerà la pulizia. Intorno le h. 12.30 verrà conclusa la raccolta. Dopodiché verrà fatto un discorso circa la pesca sportiva e ricreativa, la distribuzione dei gadget e i ringraziamenti. Infine i saluti.

In contemporanea si svolgerà lo stesso evento in un altro luogo topico, Taranto, dove L’ASD Martin Pescatore Fishing Team FIPSAS, nella persona del Presidente Pasquale Lucatorto, è coorganizzatrice dell’iniziativa. Fra gli altri, importante è anche il ruolo di “Plastiqquà”, associazione che sul territorio ha spesso dato il via a iniziative di sensibilizzazione come questa, come anche l’Endas Taranto. Molti su Taranto i sostenitori fra Associazioni e privati. Durante la mattinata sarà presente un banchetto dell’Associazione di volontariato ONLUS “Arcobaleno nel cuore”: venderanno le t-shirt per ricavare i fondi da destinare al reparto di Pediatria dell’ospedale “Santissima Annunziata ” di Taranto.
Il ritrovo dei partecipanti sarà alle h. 8:30 presso il “Lido Azzurro” (zona fiume Tara). Dopo aver informato le persone dei compiti, creati i gruppi di lavoro e distribuito il materiale, incomincerà la pulizia. Intorno le h. 12.30 verrà conclusa la raccolta. Dopodiché verrà fatto un discorso circa la pesca sportiva e ricreativa, la premiazione e i ringraziamenti. Infine i saluti.

A pesca di immondizia è un esempio di come i pescatori sportivi e ricreativi possano essere una vera e propria risorsa, i tutor della costa e dell’habitat marino. Infatti l’iniziativa vuole dare risalto al ruolo, spesso sottovalutato, del pescatore non professionista.
TUTTE LE DATE:
21 maggio: Porto Cesareo (Lecce)
21 maggio: Taranto
28 maggio: Torre Venere (Lecce) [da confermare]
11 giugno: Casalabate (Lecce)
Da calendarizzare: Manfredonia (Foggia).
Gli organizzatori e la community “La pesca in mare” ringraziano per la disponibilità e la sensibilità dimostrata: CARSON, azienda di articoli ed accessori per la pesca sportiva e PESCA TV, canale 236 di Sky. Con il loro sostegno e supporto hanno contribuito e contribuiscono tutt’ora nell’opera di diffusione di questa serie di stupende iniziative. L’iniziativa è supportata dal Clean Sea Life, progetto LIFE della Comunità europea.

SI INVITANO ALLA PARTECIPAZIONE TUTTE LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE, I SINGOLI PESCATORI SPORTIVI E RICREATIVI E TUTTI I CITTADINI.

Per tutte le informazioni:
COMMUNITY “La pesca in mare”
Rappresentate: Andrea De Nigris – Cell. 3485531022
1. PAGINA FB organizzatore: https://www.facebook.com/Lapescainmare1
2. PAGINA FB evento: https://www.facebook.com/apescadiimmondiziaItalia
3. SITO INTERNET: www.lapescainmare.org

FIPSAS Lecce
Rappresentate: Valeria Congedo – Cell. 3396732164
1. GRUPPO FB organizzatore: https://www.facebook.com/groups/123476101109507
2. SITO INTERNET: http://portale.fipsas.it/

PESCA: LA PUGLIA SECONDA REGIONE ITALIANA PER FATTURATO

Nonostante il trend negativo nel lungo periodo, si assiste ad una inversione di tendenza dai dati che vede la regione pugliese tra le prime in Italia per catture e fatturato. Previsto quasi un miliardo di euro per sostenere il settore tra il 2014-2020.

Terza regione italiana per quantitativo di catture di specie ittiche e, addirittura, seconda per fatturato sul territorio nazionale. È la fotografia della pesca pugliese nel 2015 così come emerge dall’ultimo Report Annuario del Crea, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria. La Regione Puglia con 26.969 tonnellate rappresenta il 14,3% del pescato totale nazionale che ha consentito un fatturato di oltre 145 milioni di euro (il 16,3% sul volume d’affari italiano). A livello regionale, infatti, Sicilia, Veneto, Marche e Puglia sono i territori con i maggiori livelli produttivi e, nell’insieme, rappresentano il 60% degli sbarchi nazionali di prodotti ittici. In termini di fatturato, Sicilia e Puglia rappresentano il 42% circa del totale in considerazione della prevalenza di sistemi di pesca che insistono su specie demersali a maggior valore unitario quali naselli, gamberi, triglie.

“Un buon risultato per la nostra regione che si scontra con l’inaccettabile ritardo del pagamento da parte del Governo del fermo pesca 2015 e 2016: quando ci sono da pagare le tasse, tutti devono essere puntuali; quando è lo stato che deve mantenere la promessa di stanziamento fondi, non ci sono mai tempi certi – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – La ripresa dei livelli produttivi nel settore ittico è da associare a una maggiore attività di pesca e a un miglioramento della produttività media. Le politiche di contenimento della capacità di pesca stanno fornendo i primi risultati con una ripresa degli stock ittici come si evince dal Report del Crea. Si iniziano ad intravedere segnali incoraggianti dagli indicatori biologici relativi allo stato di sfruttamento di alcune specie ittiche. La produzione media giornaliera, inoltre – prosegue L’Abbate (M5S) – è tornata a crescere negli ultimi due anni e ha permesso, così, di invertire il trend negativo registrato dal 2006. A favorire una ripresa dell’attività, rendendo profittevole la pesca in aree più distanti dalla costa e quindi con rendimenti produttivi maggiori, è stato anche il calo registrato del prezzo del gasolio”.
Un significativo recupero nel trend che però, nel lungo periodo, continua ad essere negativo. Tra il 2004 e il 2015, infatti, il livello delle catture è passato da 288.000 a 189.000 tonnellate, pari a una riduzione del 34%, con una flessione complessiva dei ricavi del 35% e con una perdita annuale media di 50 milioni di euro. Infine, per quanto riguarda la composizione del pescato nel 2015, in linea con gli anni precedenti, è costituita in prevalenza da acciughe, seguite da sardine e vongole. A sostegno del settore ittico, a fine 2015 è stato approvato il Programma operativo italiano del Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) per il periodo 2014-2020 che prevede uno stanziamento complessivo di 978,1 milioni di euro, di cui 537,3 milioni di euro di quota Ue. Le misure finanziate ricadono in sei priorità: sviluppo sostenibile della pesca e dell’acquacoltura, promozione dell’attuazione della PCP (Politica Comune della Pesca), aumento dell’occupazione e della coesione territoriale, sostegno alla commercializzazione e alla trasformazione, promozione dell’attuazione della Politica marittima integrata.
“Sarà fondamentale – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – saper utilizzare sapientemente ed efficientemente questi fondi a disposizione per sostenere un settore in crisi da tanto tempo e che ha bisogno di una concreta visione futura che sappia garantire reddito e posti di lavoro”.

PESCA, FERMO BIOLOGICO DA DOMANI AL 16 OTTOBRE

Da domani, sabato 17 settembre, e fino al 16 ottobre prossimo, in ottemperanza al decreto ministeriale firmato lo scorso 7 luglio dal sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Giuseppe Castiglione, delegato alla pesca, dovranno osservare il fermo pesca obbligatorio le imbarcazioni immatricolate nei compartimenti marittimi dello Jonio occidentale e Tirreno, dalla Calabria sino alla Liguria. Il blocco della pesca in vigore dal 1987, ormai da 30 anni lungo la costa da Trieste a Imperia, è stato articolato per aree in tre differenti periodi “per garantire – recita il decreto – un idoneo equilibrio tra risorse biologiche e l’attività di pesca”. In relazione alla “sospensione obbligatoria dell’attività di pesca per i marittimi imbarcati è prevista l’erogazione del trattamento di Cassa integrazione guadagni in deroga, attivata presso il ministero del Lavoro, per l’intera durata del periodo di fermo.

PULIZIA FONDALI MARINI CON L’AIUTO DEI PESCATORI, UNA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

Una legge regionale per la pulizia dei fondali marini, con l’aiuto dei pescatori. Questa è la proposta presentata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano oggi a Peschici (Fg): “I pescatori – ha detto- ogni volta che raccoglieranno in mare rifiuti, invece di ributtarli in acqua, li porteranno a terra e otterranno un rimborso dalla Regione. L’idea promossa dalla fondazione “Angelo Vassallo sindaco pescatore” è sostenuta anche dall’Ambasciata americana in Italia, al punto che un progetto analogo è allo studio anche a livello internazionale. In Puglia lo faremo”.

peschici2Il presidente ne ha parlato nel corso della “Festa della Speranza”, manifestazione in memoria del sindaco di Pollica nel sesto anniversario dell’uccisione. La Fondazione Vassallo ogni anno ricorda il Sindaco Pescatore in una regione e in una città diversa, al fine di portare a conoscenza di tutti che la bella politica esiste e che vi è la possibilità di farla anche, e soprattutto, al Sud.

peschici4L’evento ha avuto un carattere internazionale per l’illustre partecipazione di Kelly Degnan, Chargé de Affaires dell’Ambasciata americana in Italia. La giornata si è aperta con i saluti alle autorità da parte del sindaco di Peschici Franco Tavaglione, nella sala consiliare “Gaetano Azzarone”. A seguire, in piazza Pertini, il convegno “Bellezza, mare, territorio”. Tantissimi i sindaci e le autorità presenti.