GIORNATA NAZIONALE DEL PAESAGGIO, CONFERENZA AL MArTA IL 14 MARZO

il vino protagonista della conversazione

In occasione della Giornata nazionale del paesaggio e nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra il Museo e l’Associazione Italiana di Cultura Classica – delegazione di Taranto, il 14 marzo alle h. 18:00, nella Sala Incontri del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, verrà presentato il volume “Quando il vino e l’olio erano doni degli dei. La filosofia della natura nel mondo antico” a cura del Prof. Mino Ianne (Università degli Studi di Bari) e della Prof.ssa Arianna Fermani (Università di Macerata).

Protagonista di questa conversazione sarà il vino, bevanda ambigua per eccellenza: esso è un dono del dio Dioniso, una bevanda propria dell’uomo, simbolo della civiltà di un popolo, portentosa medicina dell’anima e del corpo. Ma protagonista sarà anche la natura, delineata secondo l’idea presente nella filosofia greca, in particolare nei presocratici e in Platone. Si prenderanno poi in considerazione le ricche testimonianze storiche e letterarie relative al simbolismo dell’ulivo, una pianta dal grande valore simbolico in ambito tanto agricolo e botanico quanto religioso e poetico.

L’incontro sarà introdotto e moderato dal Direttore del MArTA dott.ssa Eva Degl’Innocenti.
E’ prevista una presentazione del Prof. Mario Capasso, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Cultura Classica.
Porterà i saluti dell’AICC delegazione di Taranto Adolfo Mele il Presidente, prof.ssa Francesca Poretti.

L’ingresso alla conferenza sarà gratuito.

Info e prenotazioni 099-4538639 o mail: prenotazioni@novaapulia.it

14 MARZO, GIORNATA NAZIONALE DEL PAESAGGIO AL MARTA

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA aderisce anche quest’anno alla Giornata nazionale del Paesaggio che si terrà il 14 marzo 2018. Si celebrerà la seconda edizione della Giornata nazionale del Paesaggio che il Decreto ministeriale n. 457 del 7 ottobre 2016 del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha istituito con l’obiettivo di richiamare il paesaggio quale valore identitario del Paese e trasmettere alle giovani generazioni il messaggio che la tutela del paesaggio e lo studio della sua memoria storica costituiscono valori culturali ineludibili e premessa per un uso consapevole del territorio e uno sviluppo sostenibile. Tali aspetti aderiscono in pieno anche con le finalità dell’Anno europeo del patrimonio culturale, che si celebra proprio quest’anno, “di incoraggiare la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Europa quale risorsa condivisa, sensibilizzare alla storia e ai valori comuni e rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo” richiamate nella Decisione UE 864/2017.

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA il 14 marzo 2018 alle ore 18,00 presenterà la conversazione “Città e Campagna nel Medioevo di Taranto” a cura della Dott.ssa Silvia De Vitis, archeologa medievista, con una intensa attività di ricerca e di scavi archeologici nel territorio tarantino. Si analizzerà il rapporto tra città e campagna nel territorio di Taranto fra la Tarda Antichità e il Medioevo. Infatti, se la città romana, in continuità con quella greca, si trovava nell’area dell’attuale Borgo, emarginando l’Acropoli sita nella attuale Città Vecchia, con la ricostruzione bizantina del X secolo il rapporto tra centro abitato e campagna si inverte a vantaggio della Città Vecchia che diviene il castrum Tarentum. Le fonti ci attestano episodi di ruralizzazione del tessuto insediativo antico, con la presenza di chiese rurali, casali ed aree coltivate di grande interesse, e anche in piena area urbana Ad esempio, è importante come i monasteri, sia di rito greco che latino, siano intervenuti nelle modifiche del paesaggio. Esemplare è la lettura degli insediamenti sulla sponda nord di Mare Piccolo. L’ultimo punto concerne infine l’habitat rupestre e la sua graduale scomparsa in seguito all’incastellamento di età normanna. Anche in questo caso, l’archeologia ci permette di delineare con sufficiente chiarezza una dinamica di sviluppo del territorio di estremo interesse. La conversazione si terrà nella Sala “Incontri” del MArTA. Ingresso gratuito alla conversazione.

 

(*Didascalia della fotografia allegata: © Museo Archeologico Nazionale di Taranto: Pannello con scena di caccia al cinghiale, da frammenti di pavimento a mosaico policromo. N. Inv. 37.390-37.393. Rinvenuti a Taranto in Piazza Maria Immacolata, casa Baldassarre. IV sec. d.C. PER INFO – tel. 099-4538639 o mail: prenotazioni@novaapulia.it è documentata nell’XI secolo la presenza di aree coltivate. Un secondo punto riguarda il territorio tarantino extraurbano. La presenza di alcuni tracciati stradali antichi – prima di tutto la via Appia – ne ha determinato in parte l’assetto. Lo studio dei toponimi ci rivela la stratificazione storica del territorio. Alcuni siti, inoltre, compaiono più volte nei documenti in relazione a bonifiche, divisioni agrarie e attività produttive.)

SECONDA EDIZIONE “GIORNATA NAZIONALE DEL PAESAGGIO”, IL 14 MARZO UN FLASH MOB VIRTUALE

Il 14 marzo 2018 si celebrerà la seconda edizione della “Giornata nazionale del Paesaggio” che il Decreto Ministeriale n. 457 del 7 ottobre 2016 ha istituito con l’obiettivo di richiamare il paesaggio quale valore identitario del Paese e trasmettere alle giovani generazioni il messaggio che la tutela del paesaggio e lo studio della sua memoria storica costituiscono valori culturali ineludibili e premessa per un uso consapevole del territorio e uno sviluppo sostenibile. La Soprintendenza intende promuovere attività finalizzate ad educare e formare alla cultura e alla conoscenza del paesaggio, richiamando i valori espressi nell’art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico artistico della Nazione” .

Le iniziative. Divulgazione Carta Nazionale del Paesaggio La Carta, redatta dall’Osservatorio Nazionale per la qualità del Paesaggio, costituisce l’ultimo momento di un percorso – che ha visto fortemente impegnato il Mibact, avviato con l’attivazione dell’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio, l’istituzione del Premio e della Giornata nazionale del paesaggio, la redazione del primo Rapporto sullo stato delle politiche del paesaggio e, infine, con gli Stati generali dello scorso ottobre, ha rimesso al centro dell’attenzione pubblica l’importanza e la centralità che il paesaggio ha per il futuro del nostro paese. Non solo, ma anche di far comprendere l’importanza del lavoro che le Soprintendenze quotidianamente svolgono per la difesa di un bene comune espressione della nostra identità storica e collettiva.

La giornata nazionale del Paesaggio è l’occasione per diffondere il documento e sollecitare un dibattito aperto tre le istituzioni, i rappresentati della società civile e i cittadini. La Sabap per presentare l’iniziativa ha predisposto sulla home page istituzionale (www.sabap-le.beniculturali.it) una sezione dedicata. Dal sito è possibile scaricare il documento e inviare contributi e spunti di riflessione.

Il Paesaggio è un bene di tutti. Flash Mob Virtuale L’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare gli attori istituzionali e la società civile dell’antica Terra d’Otranto sulle tematiche della difesa del paesaggio e dell’identità culturale. Si invita a partecipare al flash mob virtuale per richiamare l’attenzione di tutti i soggetti istituzionali del territorio, le scuole, gli organi di stampa, le associazioni culturali, le associazioni di categoria, sulla necessità di essere parte attiva nella difesa del paesaggio. Partecipare è facile. Si chiede di inserire il giorno 14 marzo, preferibilmente dalle h. 10.00 alle h. 14.00, nella homepage sul sito istituzionale di quanti aderiranno, una fotografia originale che abbia come tema il paesaggio del territorio di Brindisi, Lecce e Taranto, la sua difesa, le sue criticità unitamente al banner scaricabile nel menù ”Giornata nazionale del Paesaggio” presente all’interno della Sezione Strumenti del sito istituzionale www.sabap-le.beniculturali.it Per coloro che aderiranno all’iniziativa, chiediamo di inviare la foto pubblicata (risoluzione minima 300 dpi) e il link del sito all’indirizzo email:

sabap-le.giornatapaesaggio@beniculturali.it con il nome dell’autore della fotografia, il luogo e le coordinate dello scatto, e la liberatoria per l’eventuale pubblicazione o altra diffusione del materiale pervenuto.

Il Mibact-Direzione Generale Educazione e Ricerca ha predisposto un questionario on line per raccogliere informazioni sui progetti educativi e sulle attività di formazione realizzati in Italia nel corso degli ultimi tre anni, che hanno lo scopo di promuovere la cultura del paesaggio. Il questionario da compilare entro il 31 marzo 2018 è disponibile sul sito: www.dger.beniculturali.it/index.php?it/121/partecipa-alla-ricerca. Gli esiti dell’attività saranno presentati in occasione della XXI Riunione degli Ateliers del Consiglio d’Europa per l’attuazione della Convenzione Europea del paesaggio, che avranno luogo nell’ottobre del 2018 in Calabria.

(foto dal web)

GIORNATA DEL PAESAGGIO AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI TARANTO

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA partecipa alla “Giornata Nazionale del Paesaggio” del 14 marzo 2017 con un programma per grandi e piccoli sul tema dell’archeologia del paesaggio dal titolo “Archeologia e Paesaggio. Il territorio di Taranto tra archeologia, paesaggi e identità”. Il MArTA ha presentato il suo programma della “Giornata Nazionale del Paesaggio” alla stampa il 7 marzo scorso a Roma nel corso della conferenza stampa tenuta dal Ministro Dario Franceschini e dal Sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni.

Per i bambini, si terrà l’attività laboratoriale “Archeo-detective…alla scoperta dei segreti del paesaggio”, all’interno del chiostro del Museo, dalle ore 16,00 alle ore 18,00. Età 8/12 anni. I bambini diventeranno degli archeologi detective alla scoperta dei segreti dell’archeologia del paesaggio e della ricognizione archeologica nonché della metodologia della ricerca archeologica applicata allo studio del paesaggio, con approfondimenti su contesti importanti del territorio tarantino. I bambini impareranno gli elementi-base delle tecniche di survey e delle metodologie dell’archeologia del paesaggio all’interno del chiostro del Museo dove saranno ricostruite simulazioni di casi di studio e contesti archeologici, in una visione che sensibilizzi ai temi della tutela e della conservazione, ma anche al valore identitario dell’archeologia e alla coscienza civica, e al concetto di “eredità culturale” e di “comunità di eredità” della Convenzione di Faro. Tariffa 10 euro a bambino. Prenotazione obbligatoria.

Per i grandi, il Museo organizzerà conversazioni al Museo sul contesto archeologico di “Piazza d’Armi”, a cura del dott. Arcangelo Alessio (già funzionario archeologo della ex Soprintendenza Archeologia della Puglia e ex direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto) che si svolgeranno in due parti: parte introduttiva seguita da approfondimento nelle sale espositive, dedicate al contesto archeologico tarantino della necropoli di “Piazza D’Armi” dell’Arsenale Militare. Vi saranno due turni: alle ore 17,00 e alle ore 18,00. L’accesso alla conversazione-conferenza avverrà con l’acquisto del biglietto di ingresso del Museo, con prenotazione vivamente consigliata.

La necropoli di “Piazza d’Armi”. Nei primi anni del Novecento, lavori di sistemazione delle aree attigue all’ingresso dell’Arsenale della Regia Marina Militare di Taranto determinarono la messa in luce di ampi settori di necropoli di età romana. L’area indagata veniva all’epoca definita “piazza d’Armi”. Gli scavi interessarono un centinaio di tombe esplorate nell’aprile del 1901, di tipologia diversa, sia ad inumazione che a cremazione. In seguito, nel 1911, la costruzione di alcuni edifici consentì la scoperta di un complesso di sette tombe a camera, che possiamo definire eccezionale sia per il loro singolare raggruppamento in un unico sito, sia per la decorazione pittorica che ornava le pareti interne degli ipogei. Oggi, sulla base dei dati archeologici disponibili, è possibile ricostruire l’estensione di un’ampia necropoli distesa ad arco tra i due mari di Taranto, intensamente frequentata soprattutto tra il II sec. a.C. e il II sec. d.C. , come indicano i corredi funerari recuperati ed oggi in parte esposti presso il Museo . Protagonista indiscusso di tante importanti scoperte fu Quintino Quagliati, direttore del Museo di Taranto e uno degli archeologi più noti e apprezzati all’epoca. Quagliati, con una sensibilità estranea a quei momenti, si batté per salvaguardare il nucleo di tombe a camera. Di fronte alla resistenza frapposta dai proprietari che difendevano evidenti interessi edificatori, egli prospettò alla Direzione alle Antichità la possibilità di smontare e ricostruire le tombe ad ipogeo nell’area di villa Beaumont, oggi corrispondente ai giardini del Peritato di Taranto. Ma la Direzione alle Antichità nel 1913 negò l’autorizzazione a rimuovere le tombe e l’anno successivo ne autorizzò la distruzione. Una sola tomba poté salvarsi, ricostruita nei giardini del museo. Ma dopo la morte di Quagliati, anch’essa andò distrutta per consentire i lavori di ampliamento dell’edificio. Si concluse così definitivamente con una grave perdita un importante capitolo della ricerca archeologica a Taranto.

La Convenzione europea del paesaggio è stata adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa a Strasburgo il 19 luglio 2000 ed è stata aperta alla firma degli Stati membri dell’organizzazione a Firenze il 20 ottobre 2000. Si prefissa di promuovere la protezione, la gestione e la pianificazione dei paesaggi europei e di favorire la cooperazione europea. «Paesaggio designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni » (Capitolo 1, art. 1 lettera a).