BULLISMO: POLIZIA E MABASTA INSIEME PER “UNA VITA DA SOCIAL”

i ragazzi di Mabasta affiancano la campagna antiBullismo della Polizia

Il questore di Lecce Leopoldo Laricchia ha conosciuto i ragazzi del Movimento antibullismo “Mabasta” nel 2017, quando era a capo della Questura di Imperia e, seduto tra il pubblico del Teatro Ariston, vide i conduttori Carlo Conti e Maria De Filippi chiamare sul prestigioso palco di Sanremo due giovani studenti leccesi di 15 anni, Francesca e Giorgio, in rappresentanza dell’intera classe 2°A dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce.

Subito dopo, per pura casualità, il questore ha avuto il trasferimento a Lecce e, da allora, ha sempre voluto i giovanissimi di “Mabasta” al suo fianco in ogni occasione in cui vengono tratti argomenti ed iniziative in tema di bullismo e cyberbullismo.
Così è stato anche per le tappe salentine del truck della Polizia di Stato che porta in tutta Italia l’importante campagna di sensibilizzazione e di informazione ai giovani “Una vita da Social”.

bullismo truck polizia

Sia a Lecce, in piazza Sant’Oronzo, che a Gallipoli, in piazza Papa Giovanni XXIII, infatti, il grande tir attrezzato è stato affiancato dal gazebo rosso fiammante dei ragazzi del Movimento “Mabasta”.

Due mattinate interamente e specificatamente dedicate ad accogliere centinaia di studenti, dalle elementari alle superiori, per accendere la loro attenzione sull’uso e sui pericoli della rete e dei social network. In particolare, la tappa del capoluogo salentino ha visto la partecipazione diretta del questore Laricchia il quale, nel suo intervento, ha caldeggiato l’attenta e vigile coscienza sull’uso di tutte le nuove tecnologie di comunicazione.

Il lavoro svolto presso il gazebo di “Mabasta”, invece, ha visto i giovani animatori del movimento impegnati nell’illustrare a tutti gli studenti intervenuti il neonato “Modello Mabasta”, una serie di azioni e interventi che ogni classe e scuola d’Italia può liberamente adottare per prevenire e contrastare “dal basso”, da parte degli studenti stessi, ogni forma di bullismo e cyberbullismo.

Le sei originalissime azioni previste dal “Modello” vanno dalla scelta del “Maba_Prof”, un docente referente in ogni classe, alla compilazione del “Maba_Test”, un questionario utile a sondare la situazione in essere, dalla elezione e nomina di “Bulliziotti” e “Bulliziotte” all’installazione della “BulliBox”, un’urna strategicamente posizionata a scuola in cui tutti possono imbucare, anche in forma anonima, ogni genere di segnalazione.

Con l’augurio che sempre più scuole possano adottare il “Modello Mabasta” e, soprattutto, che possa essere utile nella drastica riduzione di questi pessimi fenomeni dentro e fuori la scuola, i giovani salentini continuano ad impegnarsi nella conduzione di questa loro significativa startup sociale.

Modello Mabasta: www.mabasta.org/modello.html
Pagina FB: www.facebook.com/mabasta.bullismo

ECCO GLI IMPRENDITORI “SOCIALI” PIÙ GIOVANI D’ITALIA: SI OCCUPANO DI BULLISMO

Il Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti “MABASTA”, nato nel 2016 ad opera di una classe di studenti 14enni dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, dopo due anni e mezzo di attività, inizia a fare sul serio e diventa impresa sociale. Cosa è una Impresa sociale? È un’impresa economica (quindi destinata allo scambio di beni e servizi) che però ha due peculiarità, primo deve realizzare delle finalità di interesse generale (pertanto “sociale”) e coinvolgere quanti più soggetti possibili, secondo: non deve avere la finalità di lucro, è un soggetto non profit che svolge attività d’impresa.

Questo è esattamente lo spirito di “Mabasta”, è una startup ideata da giovanissimi che ha per mission quella di mettere in campo idee, iniziative e azioni “dal basso” per contrastare e, possibilmente, sconfiggere i pessimi fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

In “giacca e cravatta” quindi, come si conviene nell’essere manager, ma jeans e sneakers non possono mancare, come si conviene …tra giovani.
I ragazzi che animano la startup sociale “Mabasta” lanceranno e pubblicheranno quello che definiscono il “Modello Mabasta”, una sorta di protocollo composto da consigli e comportamenti che ogni classe e/o scuola d’Italia può liberamente adottare. Sono tutte pratiche originali (alcune anche molto divertenti) concepite dalle giovani menti di questi studenti, creativi e impegnati allo stesso tempo.

«Ci auguriamo che, con l’adozione del nostro Modello Mabasta, – raccontano gli studenti dell’attuale classe 4°A del “Galilei-Costa” di Lecce – si possa davvero dare una frenata e una svolta decisiva ai tanti, troppi episodi di prevaricazione che leggiamo tutti i giorni sui media nazionali e internazionali. Ce la stiamo mettendo tutta nell’inventare pratiche nuove e sperimentazioni che, con il contributo e l’aiuto di tutti, possano migliorare nel tempo e portare a risultati importanti. La nostra “impresa sociale” non ha come obiettivo quello di fare e accumulare denaro, ma quello di tentare di risolvere un grave problema sociale che crea tanta sofferenza e, a differenza di un ente del terzo settore che si fonda su basi volontarie, far sì che possa essere per noi un vero e proprio lavoro, possibilmente ricompensato.»

BULLISMO: I GIOVANI DI MABASTA ARRIVANO A CHICAGO E TORONTO

Il Movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti “Mabasta”, nato nel 2016 ad opera di una classe di studenti 14enni dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, in questo caldo agosto varca i confini nazionali, attraversa l’Europa occidentale, supera l’oceano atlantico e approda cucuzza_sm.jpgnegli Stati Uniti e in Canada. Grazie infatti a due bellissimi articoli, rispettivamente di Michele Cucuzza e di Ernesto Paola, le idee e le azioni “dal basso” dei giovani studenti salentini nella lotta ad ogni forma di bullismo e cyberbullismo raggiungono milioni di italo-americani e italo-canadesi.

Il primo è un articolo con intervista intitolato “Saying no to bullying” realizzato dal giornalista e conduttore tv Michele Cucuzza e pubblicato sul numero di Agosto 2018 della rivista mensile “Fra Noi” (www.franoi.com), una pubblicazione bilingue, italiano e inglese, che rappresenta la più prestigiosa e importante voce italo americana di Chicago. Nell’articolo il giornalista italiano sviscera l’anima del movimento e come negli ultimi due anni questi giovani e intraprendenti studenti siano riusciti a far sentire bene e forte la loro voce. Il secondo, quello canadese, è un bel servizio pubblicato sul numero del 7 agosto 2018 della rivista settimanale on line “Grandangolare” (www.grandangolare.com), redatta a Toronto e, probabilmente, la testata più letta dagli italiani in Canada. L’articolo è scritto e curato dal direttore stesso della pubblicazione Ernesto Paola e riguarda espressamente la fruttuosa sinergia che si è instaurata tra i ragazzi del movimento “Mabasta” ed i giovani e giovanissimi partecipanti al Bio Campus estivo di Racale.
(foto di repertorio)

BULLISMO E STUPEFACENTI, SEGNALAZIONI ALLA APP YOUPOL DELLA POLIZIA DI STATO

Dal 15 maggio è attiva anche nella Provincia di Taranto la App YouPol della Polizia di Stato, che consente di inviare segnalazioni di episodi di bullismo e di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ieri mattina, in Questura, il nuovo strumento è stato presentato alla stampa alla presenza degli studenti del Liceo delle Scienze Umane “Vittorino da Feltre”, da sempre impegnati in percorsi di educazione alla legalità e di lotta al bullismo.

BULLISMO E CYBERBULLIMSO: ESPERTI A CONFRONTO A FRAGAGNANO

Bullismo e cyberbullismo: è questo il tema dell’incontro pubblico che si terrà venerdì 1 dicembre a partire dalle ore 18.30 nella Sala convegni di Palazzo Marchesale a Fragagnano (TA). Si tratta di un incontro pubblico finalizzato a far conoscere, approfondire ed imparare ad affrontare in modo adeguato la problematica della violenza fisica e psicologica in ambito scolastico ed extrascolastico. L’iniziativa è stata promossa dalla Parrocchia Maria SS. Immacolata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Bonsegna – Toniolo”, la Polizia di Stato e con il Patrocinio del Comune di Fragagnano, della Camera dei Deputati e dell’Aica (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico).

Una tavola rotonda con al centro il mondo della scuola, le Istituzioni e le famiglie. Tre agenzie educative e formative insieme in modo sinergico per cercare di arginare il diffuso fenomeno del bullismo, e del cyberbullismo, oramai quasi all’ordine del giorno, mettendo in campo una serie di misure preventive e di controllo. Il convegno sarà coordinato dalla prof.ssa Francesca Garibaldi, docente di scienze umane al liceo Vittorino da Feltre di Taranto, relazionerà il dott. Francesco Egidio Cipriano, psicologo e rappresentante dell’Aica. Seguiranno gli interventi del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Bonsegna – Toniolo” Alessandra Sirsi sul tema scuola e bullismo, dell’ispettore capo e responsabile della Polizia Postale di Taranto Andreina Rucci che illustrerà le tecniche di difesa dal cyberbullismo, del parroco di Fragagnano Don Santo Guarino che argomenterà sul ruolo della famiglia e delle altre agenzie educative ed infine l’intervento dell’onorevole Gianfranco Chiarelli, componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, che illustrerà lo stato dell’arte a livello legislativo.

BULLISMO: SBAM LANCIA APPELLO A J-AX: DEVI VENIRE!

Domani, 24 novembre, oltre ad essere Black Friday è anche il grande giorno di uscita del nuovissimo brano del poliedrico musicista italiano J-AX dal titolo “Devi morire”, un brano autobiografico contro il bullismo. Parafrasando il titolo del pezzo ed emulandone anche la grafica, gli studenti dell’Istituto “Galilei – Costa” di Lecce, ideatori e curatori del progetto “SBAM – Stop Bullying Adopt Music” (ferma il bullismo, adotta la musica) si sono subito riuniti stamattina e hanno realizzato una foto con un chiaro messaggio a J-AX: “DEVI VENIRE!”. L’invito è quello di unire le forze e, insieme, contribuire tutti quanti nella lotta ad ogni forma di bullismo e cyberbullismo attraverso la MUSICA. «Voglio incoraggiare i ragazzi a non mollare e non lasciarsi andare allo sconforto – scrive J-AX – perché la vita quando ci toglie qualcosa – anche se fa così dannatamente male subito – poi ci restituisce delle esperienze di valore incalcolabile. Per questo motivo ho scritto “Devi Morire”, una canzone in cui racconto tutto quello che ho passato e che spero vi darà la stessa forza che la musica ha sempre dato a me.»

I giovani ideatori del progetto “SBAM”, il cui sottotitolo recita “Una sberla al bullismo a suon di musica”, si pongono due obiettivi. Il primo è quello di individuare tutti quei brani musicali che trattano argomenti o situazioni riconducibili ad azioni e atteggiamenti bullistici o, comunque, a ogni genere di sopruso tra giovani. Il secondo obiettivo, molto più ambizioso, è quello di incitare ed invitare tutti i musicisti, soprattutto quelli che hanno più appeal sui giovani (vedi proprio questo caso di J-AX), a comporre sempre più canzoni con testi orientati a fermare il fenomeno, incitando le vittime a parlare, i bulli a smettere e gli “spettatori” ad intervenire. «E’ un progetto decisamente interessante a cui i ragazzi si stanno appassionando e in cui stanno credendo molto. – afferma la docente coordinatrice di SBAM, Elisabetta D’Errico – Ritengo che possa davvero arrivare ai cuori e alle menti dei giovani in quanto la musica oggi ha tre grandi potenzialità legate a tre differenti linguaggi: il suono, capace di catturare l’orecchio e suscitare forti emozioni, i testi, che, se compresi, aiutano a riflettere e a sensibilizzare, e le immagini dei videoclip, le quali offrono uno spaccato della realtà che troppo spesso preferiamo evitare di guardare. Confesso che io stessa ho provato una grande emozione nello scoprire la forza espressiva di alcuni brani e video.»

BULLISMO: LA STARTUP MABASTA IN FINALE AL GLOBAL JUNIOR CHALLENGE

Virtualmente parte tutta la classe 3°A SIA dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, nella realtà partono Marta Di Giuseppe, Niki Greco, Michela Montagna e Filippo Staccioli in rappresentanza di tutti i compagni. Vanno a Roma dove, da mercoledì 25 e fino a venerdì 27 ottobre, affronteranno la finale del Global Junior Challenge 2017, il concorso internazionale di innovazione e inclusione sociale.

Perfettamente calzante al tema della “innovazione e inclusione sociale”, la startup sociale con cui la classe salentina è in finale è “Mabasta – Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti”, un’iniziativa avviata a febbraio 2016 e che, grazie all’uso sapiente delle tecnologie di comunicazione digitali, in soli 20 mesi si è fatta conoscere in ogni regione d’Italia e ha raccolto adesioni e consensi da decine di migliaia di giovani e giovanissimi (e dalle famiglie) nell’individuare e applicare strategie innovative contro ogni forma di bullismo e cyberbullismo. Hanno solo 15/16 anni eppure le loro idee e le azioni innovative “dal basso”, quali l’individuazione in ogni classe delle figure di Bulliziotti e Bulliziotte, la presenza in ogni scuola delle Bullibox e ogni altra strategia per creare classi e scuole Debullizzate, hanno permesso loro di salire sul palco del Festival di Sanremo 2017, di ricevere dal Presidente della Repubblica Mattarella un titolo di “Alfiere della Repubblica”, di stringere alleanza con il nuovo Spiderman, di avere al loro fianco personaggi del calibro della Presidente della Camera Boldrini, le Ministre Giannini e Fedeli, Jon Watts, Tom Holland, Piero Pelù, Nicole Orlando, Federico Buffa, Selvaggia Lucarelli, Antonino Esposito, Pierluigi Pardo, …

Il Global Junior Challenge è il concorso internazionale che premia l’uso innovativo delle tecnologie per l’educazione e l’inclusione sociale. Il concorso è organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Oltre all’Italia, vi partecipano progetti provenienti da Brasile, Estonia, Ghana, Gran Bretagna, Grecia, Kenya, Lettonia, Malawi, Pakistan, Peru, Romania, Spagna, Svezia, Taiwan, Uganda. E’ un’occasione unica per riflettere sulle sfide di questo secolo per l’innovazione nella didattica, l’integrazione, lo sviluppo sostenibile e l’abbattimento della povertà nel mondo. A questa settima edizione del GJC sono stati presentati centinaia di progetti di tutto il mondo, dall’Albania all’Uganda. La giuria internazionale ha selezionato 90 finalisti, che saranno a Roma dal 25 al 27 ottobre per l’evento finale e la premiazione in Campidoglio.
I ragazzi salentini dovranno vedersela nella loro categoria (16-18 anni) con 20 altri “colleghi” della Svezia, dell’Estonia, del Kenya e di altre scuole del resto d’Italia.

(foto dal web)

PREMIO FABULA AI RAGAZZI DI MABASTA CON ALESSANDRO SIANI

Una miriade di ragazze e ragazzi presenti, 190 giovani creativi, una piazza gremita di pubblico, un susseguirsi senza fine di ospiti di altissimo livello, dieci menzioni speciali, due premi speciali e una vincitrice assoluta. Questi, in sintesi, i numeri dell’ottava edizione del prestigioso “Premio Fabula” che ha avuto luogo la settimana scorsa a Bellizzi, in provincia di Salerno.

La serata finale del Premio è stata presieduta dal regista e attore Alessandro Siani, reduce dalla Mostra di Venezia dove il suo film “Mister felicità” ha vinto il Premio Kinéo – Diamanti al Cinema come “Migliore film commedia”. L’attore napoletano ha spento le luci della kermesse bellizzese travolgendo il pubblico, accorso in massa in piazza Giovanni XXIII, con la sua verve comica che gli ha permesso di diventare uno dei volti più amati del grande schermo.

E, nella serata finale, ad aggiudicarsi il Premio Fabula 2017 è stata Rosalinda Buonavoglia con il racconto “La volpe e il coniglio”. Due, invece, i premi speciali assegnati: uno a Erich Fasolino, Maggiore dell’Arma dei Carabinieri e comandante della Compagnia di Battipaglia; l’altro ai ragazzi di MaBasta, una giovane startup sociale contro il bullismo nata da un’idea degli studenti dell’Istituto “Galilei – Costa” di Lecce che insieme a giovani e giovanissimi hanno deciso di girare l’Italia per spingere le vittime a denunciare e far comprendere ai bulli che le loro azioni possono avere ripercussioni gravissime nelle vite di chi non ha la forza di affrontarli per venirne fuori.

Queste le dieci menzioni speciali: Simona Santarpino con “Se potessi…”; Anna Laura Manzione con “Il piccolo albero e il vecchio bastone”; Gabriele Capodanno con “L’incanto della Minerva”; Giulia Basso con “Il campeggio degli orsi”; Karola D’Andrea con “Viaggio nella cultura dei giochi”; Mariarosaria Apicella con “Un club multiculturale”; Desirè Terenziano con “Basta inquinare, bisogna rispettare”; Anna Bellomo con “Mai giudicare un libro dalla copertina”; Francesco Monaco con “L’amicizia oltre la diversità”; Andrea Carmine Schiavo con “Dalle stalle alle…stelle!”.

«Il mio rapporto con le favole è molto stretta – ha dichiarato Alessandro Siani – e lo testimoniano i miei film. Le favole, visti i tempi non meravigliosi che viviamo, sono l’unico strumento che abbiamo per immaginare. Il massimo è riuscire a mantenere i piedi a terra e la testa fra le nuvole: avere, cioè, consapevolezza di quello che succede senza perdere la fantasia. Voglio ringraziare il Premio Fabula e tutti i ragazzi che mi hanno accolto perché mi hanno testimoniato che c’è ancora voglia di fare qualcosa di vero e di bello che guardi realmente ai giovani.»

«Chiudiamo un’edizione straordinaria. – ha commentato il direttore artistico Andrea Volpe – È stata un crescendo di emozioni. Ciò che, più di ogni altra cosa, ci spinge a perseverare è il sorriso dei nostri giovani creativi. Le loro opere, la loro fantasia e creatività e soprattutto la voglia di confrontarsi, imparare, capire e crescere sono la miglior gratificazione a cui potessimo aspirare. Centinaia di favole, fiabe e racconti arrivati, 200 ragazzi tutti i giorni a Bellizzi per una settimana, l’enorme calore del pubblico e il prezioso contributo di ospiti e sponsor. Grazie a tutti, questa è davvero una storia dal gran finale.»

Il Premio Fabula è un’iniziativa culturale nata nel 2010 nella città di Bellizzi, in provincia di Salerno, da un’idea di Andrea Volpe – conduttore ed autore radiofonico e televisivo – allo scopo di stimolare la creatività dei ragazzi attraverso la scrittura. L’obiettivo primario è dare ai ragazzi l’opportunità di riappropriarsi del momento creativo e di farlo lontano dalla tecnologia, facendo leva sulla loro innata creatività e sulla valorizzazione dei contesti d’appartenenza sia da un punto di vista sia geografico che sociale. Arricchiscono questa mission altri due importanti elementi: la valorizzazione delle eccellenze del territorio ed in particolare delle professioni che l’aiutano a crescere ed a svilupparsi e la voglia di accendere i riflettori su chi fa spettacolo e cultura nel nostro Paese. Il tutto per fornire ai giovani esempi sani e punti di riferimento.

BULLISMO: CANON SUPPORTA LA LOTTA DEI RAGAZZI DI MABASTA

Una reflex EOS 750D, una videocamera professionale XF100 e una videocamera Legria Mini X, questa la tecnologia che Canon Italia ha deciso di mettere a disposizione dei ragazzi di Mabasta, il Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti e ideato nell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce.
I ragazzi di Mabasta e Canon si sono conosciuti a Roma in occasione del SID2017, l’evento MIUR dedicato al tema della sicurezza sul Web ed è subito scattata l’intesa. L’azienda giapponese, da sempre impegnata in attività legate al mondo dei giovani e all’utilizzo consapevole delle immagini, ha deciso di supportare il gruppo di studenti salentini e la loro lotta “dal basso” contro ogni forma di bullismo e cyberbullismo.
«Siamo particolarmente orgogliosi – hanno dichiarato i ragazzi – della fiducia che Canon Italia ci ha accordato. Ci impegneremo a utilizzare le macchine al meglio, dando esempi concreti di come si possono realizzare foto e video da pubblicare su siti web e social network in maniera appropriata, senza ledere la sensibilità altrui. Alcuni di noi svolgevano già questa attività, ma per crescere e migliorare la qualità dei nostri contenuti avevamo bisogno dell’attrezzatura adeguata. Ora abbiamo strumenti più adatti che ci aiuteranno a veicolare meglio i nostri messaggi e a raggiungere sempre più ragazzi.»

«Dal canto suo – ha dichiarato Daniela Valterio CSR Manager di Canon Italia – Canon continuerà a credere nelle nuove generazioni e a supportare i progetti dall’alto valore sociale e tutte le iniziative che incarnano i valori della filosofia Kyosei “vivere e lavorare insieme per il bene comune” ».

SPIDERMAN: MABASTA AUTOGRAFA E REGALA FUMETTI ALLA PRIMA DEL FILM

Hanno autografato e regalato il fumetto di Marvel e Panini Comics “Spider-Man basta bullismo” a tutti i giovani e giovanissimi spettatori che ieri, giovedì 6 luglio, hanno assistito alla prima del nuovissimo film “Spider_Man Homecoming” presso il Multisala Massimo di Lecce. Parliamo degli studenti dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce e giovani ideatori e componenti di “Mabasta”, il Movimento Anti Bullsimo Animato da STudenti Adolescenti, scelti da Sony Pictures e Warner Bros per affiancare, in Italia, la lotta al bullismo da parte del supereroe più amato.

Alle 18 i ragazzi erano già in postazione e, a partire dalle 18.15, orario di apertura del botteghhino, Marta, smf03sm.jpgMartina, Mattia, Niki e la giovane mascotte Gregorio, hanno accolto tutti gli spettatori e, a ciascuno di loro, hanno chiesto il nome e autografato la pagina del fumetto che riporta la storia e la foto dei ragazzi di Mabasta. Una sorta di tavolo delle “celebrità” dove ogni spettatore è poi andato in sala di proiezione con un simpatico ed inaspettato omaggio.

«È stato fighissimo – hanno commentato i ragazzi – molti spettatori già ci conoscevano, grazie a Sanremo, a Striscia la notizia e ad altri servizi e articoli, altri ci hanno scoperto ieri e ci hanno chiesto chi eravamo e cosa facevamo. A tutti abbiamo detto di cercarci sul web e sui social e di unirsi a noi in questa lotta “dal basso” contro una delle più gravi e preoccupanti piaghe del mondo dei giovani e dei giovanissimi: il bullismo ed il cyberbullismo. Qualcuno ci ha anche chiesto di fare un selfie insieme, ci siamo sentiti molto importanti, sembrava fossimo noi i supereroi, come dei Vip, e siamo contenti di poter dare qualche esempio positivo su questo delicato tema.»

Riordiamo che i ragazzi di Mabasta hanno avuto occasione di conoscere e dialogare personalmente con l’attore protagonista di Spider-Man Homecoming, Tom Holland, e con il regista Jon Watts in occasione della presentazione ufficiale del film in Italia avvenuta a Roma il 20 giugno scorso.

In collaborazione con MaBasta, Panini ha supportato la campagna anti bullismo di Spider-Man Homecoming, identificata dall’hashtag #nonfareilbullo, con un fumetto speciale interamente dedicato al tema con ben tre storie assolutamente inedite, in edicola dal 15 giugno. L’edizione, che contiene un poster di Spider-Man: Homecoming, distribuita nelle fumetto_sm.jpgedicole e nelle fumetterie, contiene anche un articolo dedicato a MaBasta e viene utilizzata insieme al video di Tom Holland per le ampagne di sensibilizzazione nelle scuole portate avanti dal movimento.

«C’è un supereroe nascosto dentro ognuno di noi» racconta Tom Holland nel video messaggio ufficiale che ha registrato per parlare di bullismo. Nel video Tom invita i ragazzi a essere consapevoli del potere che hanno nella loro vita quotidiana e nei rapporti con gli altri, bisogna avere rispetto perché «essere diversi è cool!». Il messaggio si chiude con un ringraziamento a “Mabasta”” e un forte invito che Tom Holland ha voluto pronunciare in italiano trattandosi di un’iniziativa nata nel nostro paese: “#Nonfareilbullo”, hashtag ufficiale di questa iniziativa.

I ragazzi di Mabasta faranno quindi leva sul potere immaginifico di Spider-Man e sulla sua capacità di parlare ai ragazzi per intensificare la campagna nelle scuole, per cui nelle prossime settimane e nel prossimo anno scolastico utilizzeranno il video messaggio di Tom Holland per rafforzare ancora di più la loro azione.

L’attività di MaBasta è rivolta ai ragazzi vittima di bullismo, ai bulli e agli spettatori di atti di bullismo, e si concentra nel proporre l’adozione da parte delle scuole e delle classi di misure pratiche. Come il bollino delle “Classi Debullizzate”, una locandina da affiggere sulla porta dell’aula, a indicare che è una classe debullizzata (sono già 200 le classi che hanno aderito), l’istituzione dei Bulliziotti e delle Bulliziotte, studenti della classe che si impegnano a smorzare sul nascere ogni azione di bullismo o cyberbullismo, fungendo da ponte tra la classe e gli adulti della scuola, e l’introduzione delle BulliBox, urne posizionate in ogni istituto in cui si possono imbucare, anche in forma anonima, eventuali segnalazioni di atti di bullismo o episodi di cyberbullismo.