TARANTO: UBRIACO LITIGA CON LA MOGLIE E INVEISCE CONTRO I POLIZIOTTI, ARRESTATO

È ACCADUTO IN VIA LEONIDA A TARANTO

Ieri sera, a Taranto, un equipaggio della Squadra Volante è intervenuto in via Leonida, dove era stata segnalata una violenta lite in famiglia. Saliti al terzo piano dello stabile indicato, i poliziotti hanno incontrato sul pianerottolo un uomo in evidente stato di agitazione e visibilmente ubriaco. 

Sin da subito, l’uomo ha mostrato sofferenza alla presenza delle Forze dell’Ordine, impedendo loro di entrare in casa e rifiutandosi di fornire il documento d’identità.  Solo dopo qualche minuto, dopo aver riportato momentaneamente alla calma l’esagitato “padrone di casa”, i poliziotti sono riusciti ad entrare nell’appartamento, incontrando la moglie e le due figlie minori, visibilmente impaurite dalla situazione.

Dopo aver ascoltato le donne ed averle rassicurate,  i poliziotti hanno cercato di far ragionare l’uomo, che alternava momenti di apparente calma con violenti scatti d’ira, durante i quali ha cercato un contatto fisico con il personale della Volante.

Gli agenti sono riusciti a farlo scendere per strada per condurlo, a bordo dell’auto di servizio, negli Uffici della Questura di Taranto.

L’uomo, un 35enne tarantino al termine degli accertamenti, è stato tratto in arresto per resistenza a P.U. e denunciato anche per il rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità.

Dopo le formalità di rito è stato accompagnato presso la locale casa Circondariale.

TARANTO: DROGA, UN ARRESTO DELLA POLIZIA

Nell’ambito di servizi specifici di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli uomini della Sezione Falchi della Squadra Mobile di Taranto hanno tratto in arresto in flagranza di reato Claudio Sambito, 25enne di Taranto con precedenti di polizia, per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori, avendo avuto notizia di una copiosa attività di spaccio di sostanze stupefacenti organizzata in una via della Città Vecchia, ad opera di un pusher denominato “Paperino”, si sono messi sulle sue tracce scoprendo la sua vera identità.
I poliziotti, circoscritta la sua “piazza di spaccio”, hanno predisposto dei servizi di osservazione. Nella tarda mattinata di ieri, i Falchi hanno sorpreso di spalle lo spacciatore mentre, nella tromba delle scale dell’abitazione della madre, stava maneggiando qualcosa nei pressi del vano del contatore dell’energia elettrica. Immediatamente i poliziotti gli sono piombati addosso dando il via ad una perquisizione personale e domiciliare che ha dato esito positivo.
Infatti, all’interno del vano del contatore dell’energia elettrica, è stato rinvenuto un bicchiere in plastica dove erano arrotolate banconote di vario taglio per una somma complessiva di 660 euro, ritenuta provento dell’attività illecita, e una custodia in plastica per rullini fotografici contenente 26 dosi di cocaina di peso pari a 4,2 grammi.
Dell’altro denaro contante, precisamente 90 euro, anch’esso ritenuto provento dell’attività delittuosa, è stato trovato dentro ad un borsello che il giovane aveva con sé. Il soggetto è stato arrestato e posto in regime di arresti domiciliari.

(foto di repertorio)

TARANTO: SOTTO AL DIVANO DELLA CUCINA NASCONDEVA UN FUCILE A CANNE MOZZE, ARRESTATO

Gli uomini della Squadra Mobile di Taranto hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 30enne del posto – già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali – in quanto trovato in possesso di un’arma clandestina ed alterata. L’arma, un fucile “Franchi” con matricola abrasa, nonché modificato e alterato – le canne erano state tagliate e sovrapposte per ottenere il cosiddetto fucile a canne mozze – è stata rinvenuta nel vano cucina dell’abitazione del soggetto, nascosta sotto il divano. A seguito degli ulteriori controlli, è stato rivenuto anche il relativo munizionamento: ovvero 10 cartucce calibro 20 di cui 9 di produzione industriale e una di manifattura artigianale, erano celate in un marsupio ritrovato sul piano cottura del camino. I poliziotti, sequestrato il tutto, hanno dato notizia dell’immediato arresto al pubblico ministero di turno, che ha disposto la traduzione del soggetto presso la locale Casa Circondariale.

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA ED ESTORSIONE, 46ENNE ARRESTATO DALLA POLIZIA

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Taranto hanno tratto in arresto un tarantino di 46 anni ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Il 46enne, abituale assuntore di sostanze stupefacenti, da tempo vessava la propria madre, rimasta vedova, con continue richieste di denaro necessarie per l’acquisto di droga. Sin da giovane l’uomo era stato denunciato alle Autorità dai suoi genitori per i suoi violenti comportamenti volti ad ottenere somme di denaro. Dopo un periodo di detenzione prima e di rieducazione poi, nella primavera dello scorso anno l’uomo era rientrato a casa, continuando sin dal suo arrivo nei maltrattamenti alla madre. Violenze che avevano nel corso del tempo portato anche al danneggiamento degli arredi domestici, tanto da costringere il genitore a rifugiarsi da un’altra figlia residente in una cittadina della provincia jonica. Negli ultimi giorni dello scorso mese di maggio, la donna ha poi denunciato gli ultimi gravi episodi di violenza di cui è stata vittima. Era stata infatti minacciata con un grosso cacciavite dopo il suo rifiuto ad un ulteriore richiesta di 15 euro. Pertanto, raccolti tutti gli elementi di colpevolezza, l’A.G. competente ha disposto nei confronti del figlio violento l’applicazione della misura coercitiva eseguita ieri dai poliziotti. L’uomo è stato rintracciato e dopo le formalità di rito, accompagnato presso la locale casa Circondariale.

AGGREDISCE POLIZIOTTI AL SS. ANNUNZIATA, ARRESTATO

Nel tardo pomeriggio di ieri, i poliziotti della Volante sono intervenuti presso il Pronto Soccorso dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto, dove era stato segnalato un uomo che in forte stato di agitazione si era impossessato di ferri chirurgici e di alcune siringhe minacciando pazienti e personale sanitario, e bloccando di fatto l’attività del Pronto Soccorso. All’arrivo degli agenti, la persona segnalata, un tarantino di 38 anni attualmente in regime degli arresti domiciliari, si era impossessato di un carrello di farmaci e, in modo determinato, minacciava tutti i presenti con una forbice e con una siringa che aveva precedentemente riempito con vari medicinali. Vani sono risultati i ripetuti tentativi dei poliziotti di calmare l’esagitato fin quando, approfittando di un momento di distrazione, sono intervenuti per bloccarlo. Le operazioni per portarlo alla calma non sono state semplici. I poliziotti con l’ausilio di altri colleghi arrivati nel frattempo, sono riusciti finalmente a bloccarlo nonostante i ripetuti tentativi del soggetto di liberarsi in maniera violenta provocando numerosi danni ai locali del Pronto Soccorso. L’uomo dopo essere stato riportato alla calma anche con l’intervento dei sanitari dell’Ospedale è stato tratto in arresto per violenza, resistenza, lesioni e minacce a PP.UU. e per danneggiamento aggravato, interruzione di pubblico servizio e furto aggravato di materiale sanitario e di medicinali ospedalieri. Dopo le formalità di rito il fermato, su disposizione dell’A.G. competente è stato accompagnato presso la Locale Casa Circondariale.

SPACCIAVA MARIJUANA: ARRESTATO DALLA POLIZIA

Nel pomeriggio di ieri, i “Falchi” della Squadra Mobile della Questura di Taranto, durante una mirata operazione antidroga hanno effettuato una perquisizione in casa di un 23enne tarantino nel centro cittadino. Il giovane da qualche tempo era sospettato di spacciare sostanza stupefacente. Durante l’operazione i poliziotti, in un armadio della camera da letto hanno recuperato una busta di cellophane contenente 750 grammi di marijuana, altri 165 grammi della stessa sostanza stupefacente suddivisa in 33 dosi ed un bilancino di precisione. Dopo quanto ritrovato il 23enne è stato accompagnato negli uffici della Questura e dopo le formalità di rito tratto in arresto.

SORPRESO CON 30 GRAMMI DI COCAINA, ARRESTATO

Nel pomeriggio di sabato, durante mirati servizi antidroga, i poliziotti della Squadra Mobile di Taranto hanno fermato un tarantino di 38 anni dipendente di una autolavaggio situato lungo la Circonvallazione dei Fiori a Lama. Il 38enne, sospettato di spacciare sostanze stupefacenti, è stato fermato e controllato nel parcheggio dell’autolavaggio. Nel corso del controllo, gli agenti hanno recuperato nella tasca anteriore dei suoi pantaloni la somma in contanti di 260 euro in banconote di piccolo taglio. La perquisizione si è poi estesa anche nel deposito dell’autolavaggio, dove i poliziotti hanno trovato, nascosta su uno scaffale, una piccola scatola di metallo contenente 30 piccole bustine termosaldate contenenti cocaina per un peso complessivo di 13 grammi e mezzo. L’operazione antidroga è proseguita anche presso la casa del 38enne, nella zona di San Vito, durante la quale sono stati ritrovati altri 19 grammi della stessa sostanza stupefacente. Dopo quanto recuperato il 38enne, è stato tratto in arresto e su disposizione dell’A.G., posto agli arresti domiciliari.

PICCHIA L’EX CONVIVENTE E LE RUBA TRE CELLULARI, ARRESTATO DALLA POLIZIA

La scorsa notte, gli agenti della Squadra Volante della Questura di Taranto sono intervenuti in via Machiavelli, perché una giovane, aggredita dal suo ex convivente, aveva telefonato alla sala operativa 113 per chiedere aiuto. Sul posto, i poliziotti hanno appreso dalla vittima, una donna di 24 anni, che il suo ex convivente in evidente stato di alterazione dovuta all’assunzione di alcool e sostanze stupefacenti era arrivato presso l’abitazione della sorella e dopo essere riuscito ad entrarvi l’aveva violentemente aggredita con calci e pugni. Nella furibonda aggressione, l’uomo, pregiudicato tarantino di 30 anni, ha anche danneggiato mobili e suppellettili della casa. L’uomo ha successivamente malmenato anche l’attuale convivente della donna che si era presentato nella casa dopo qualche minuto. Al termine del litigio l’aggressore ha lasciato la casa strappando dalle mani della donna una borsa con all’interno 3 telefoni cellulari.

Dopo qualche ora, i poliziotti sono ritornati sul posto, perché la donna ha segnalato nuovamente al 113, nei dintorni dell’abitazione, la presenza del suo ex convivente. Quest’ultimo, intenzionato a proseguire nell’aggressione, intuendo l’arrivo delle Volanti ha cercato la fuga sul terrazzo dello stabile, nascondendosi dietro alcune antenne televisive. Gli agenti lo hanno però immediatamente scoperto e dopo qualche momento di tensione sono riusciti a portarlo negli Uffici della Questura. Dopo le formalità di rito, il 30enne, che risultava già agli arresti domiciliari, è stato tratto in arresto per evasione, rapina e resistenza a P.U. .

L’uomo è stato poi accompagnato presso la locale Casa Circondariale.