ARRESTATO LATITANTE ALBANESE A MARTINA FRANCA

Arrestato dai carabinieri della Stazione di Martina Franca (TA) il 42enne albanese Gjero NDOKA, in ottemperanza ad un ordine di carcerazione emesso della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Genova.

L’albanese è stato condannato ad espiare la pena di 9 mesi di reclusione, perché riconosciuto colpevole del reato di lesione personale aggravata, in concorso, aggravato dalla recidiva.

L’uomo, latitante dal febbraio del 2014, è stato rintracciato all’interno di una casa situata nell’agro di Martina Franca.  Il 42enne, che non ha opposto resistenza ai militari operanti, al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto.

OMICIDIO 45ENNE COSIMO DRAGONE, ARRESTATO IL PRESUNTO OMICIDA

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto e della Compagnia Carabinieri di Massafra (Ta), con il supporto di un elicottero del 6° Elinucleo Carabinieri di Bari Palese e di unità cinofile antiarmi/antiesplosivo del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno (Ba), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 47enne massafrese Salvatore Bocconi, commerciante pregiudicato, ritenuto responsabile di omicidio, porto e detenzione in luogo pubblico di armi da sparo e detenzione illegale di munizionamento, nonché di danneggiamento. Le indagini, avviate dai carabinieri a seguito del rinvenimento, in agro di Palagiano (Ta), nella mattinata del 6 gennaio 2018, del corpo senza vita del bracciante agricolo Cosimo Dragone, mortalmente attinto alla gola, da quello che è risultato un colpo esploso da un fucile cal. 16., hanno consentito di raccogliere una serie di elementi di elevata gravità indiziaria nei confronti dell’uomo. L’arrestato, rintracciato a Taranto a bordo di un camper, è stato fermato nei pressi di un cantiere navale situato nel quartiere Tamburi e portato in carcere.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal GIP del Tribunale di Taranto, Martino Rosati, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Remo Epifani.