ABUSIVISMO, SIGILLI DELLA GUARDIA COSTIERA A “LIDO ORSA MINORE”

SEQUESTRO PENALE SUPERFICIE DEMANIALE OCCUPATA DALLO STABILIMENTO

I militari della Guardia Costiera di Taranto, congiuntamente a personale dell’Agenzia del Demanio di Bari, hanno condotto un accertamento  presso il noto stabilimento balneare “Lido Orsa Minore”, situato in località Marina di Ginosa (TA), rilevando la presenza di numerose opere realizzate in totale assenza o difformità dai titoli autorizzativi, con gravi violazioni in materia demaniale, paesaggistica ed ambientale, per il deturpamento di un’intera area soggetta a particolari vincoli di tutela anche idrogeologica, riconosciuta tra l’altro sito di interesse comunitario.

Nello specifico, i militari hanno proceduto al sequestro penale di una superficie di demanio marittimo estesa oltre 1.000 mq, abusivamente occupata dal citato stabilimento e delle opere ivi illegalmente  realizzate (tra cui gazebo, spogliatoi e strutture ricettive di vario genere).

Tutta l’attività è stata condotta sotto la direzione della locale Procura della Repubblica di Taranto, alla quale è stato deferito il titolare dello stabilimento per le ipotesi di reato di abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo, distruzione e deturpamento di bellezze naturali.

L’attività di polizia giudiziaria sopra descritta, che si inserisce in una ampia operazione di controllo del territorio condotta lungo le coste di giurisdizione in sinergia tra la  Guardia Costiera di Taranto, retta dal Capitano di Vascello Giorgio Castronuovo e l’Agenzia del Demanio di Bari, conferma, insieme ad analoghi risultati raggiunti nelle scorse settimane, la ferma volontà delle Istituzioni nel contrastare ogni forma di abusivismo e danneggiamento dell’ambiente marino e costiero, per la salvaguardia dello straordinario patrimonio naturalistico che caratterizza l’intero litorale jonico.

abusivismo

 

MARTINA FRANCA: ABUSIVISMO E “LAVORO NERO” IN VALLE D’ITRIA

SEQUESTRATI DUE CANTIERI, DENUNCIATE 4 PERSONE, SCOPERTI 4 LAVORATORI IRREGOLARI

Durante un’attività straordinaria di controllo paesaggistico-ambientale nelle aree di particolare pregio naturalistico di Martina Franca, caratterizzanti la Valle d’Itria, i militari della locale Stazione Carabinieri Forestale, hanno sorpreso in località “Delfino” quattro lavoratori “in nero” che stavano eseguendo lavori edili in due cantieri. Da ulteriori accertamenti è risultato che le opere in costruzione non erano dotate di autorizzazioni, quindi si trattava di opere abusive.

Immediatamente è scattato il sequestro per i due cantieri edili e la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria dei proprietari degli immobili, nonché committenti delle opere abusive, che rischiano l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15.493,00 a 51.645,00 euro. Tali cantieri erano finalizzati alla realizzazione di manufatti edilizi e piazzali in assenza di permesso di costruire, di autorizzazione paesaggistica e di valutazione d’incidenza ambientale, alterando in tal modo le bellezze naturali dei luoghi soggetti alla speciale protezione.

Peraltro, erano state realizzate opere in conglomerato cementizio armato in assenza dei prescritti calcoli da depositare al Genio Civile.

Sempre nell’ambito degli stessi controlli, sono stati denunciati a piede libero anche due coniugi, per aver realizzato in area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, una piscina di circa 70 mq, dotata di impianto di filtrazione, circondata da pavimentazione in cemento dell’ampiezza di circa 166 mq e un patio di circa 15 mq.

Per quanto concerne i lavoratori irregolari sorpresi sul cantiere, il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Taranto, al quale è stata trasmessa tutta la documentazione inerente l’accertamento, ha comminato una “maxi sanzione per lavoro nero” al proprietario dell’immobile, nonché committente e datore di lavoro, pari a € 14.400.

Lo stesso è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazioni di carattere penale di cui al Decreto Legislativo 81/2008 e rischia un’ammenda pari a 48.150 euro per aver violato una serie di obblighi, tra i quali: omessa nomina del medico competente, omessa fornitura dei Dispositivi di Protezione Individuale, omessa informazione e formazione dei lavoratori, assenza del Piano Operativo di Sicurezza.

Infine, poiché tali opere sono state realizzate in un contesto territoriale definito quale area di notevole interesse pubblico dal D.M. 01/08/1985 (cd. “Galassino”) in cui viene sancita la “Dichiarazione di notevole interesse pubblico della zona comprendete la Valle d’Itria sita nei comuni di Martina Franca, Locorotondo, Cisternino e Ostuni” ai sensi del D.lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), gli immobili abusivi non potranno essere nemmeno sanati e dovranno quindi essere demoliti a termini di legge.

LE IMPRESE FUNEBRI SI UNISCONO PER GARANTIRE LEGALITÀ NEL SETTORE E COMBATTERE L’ABUSIVISMO

Si è costituita APIF – Associazione Provinciale Imprese Funebri di Casartigiani Taranto, che raccoglie le più importanti imprese del settore. “Un settore quello delle onoranze funebri che soffre di crisi dovuta no alla mancanza di commesse, ma al mancato rispetto delle norme e ai pochi controlli effettuati dagli organi di controlli.” Questo il commento del Segretario Provinciale di Casartigiani Stefano Castronuovo che aggiunge: “il settore regolamentato dal regolamento regionale 11 marzo 2015 n. 8, vive il disinteresse dei comuni che entro 180 giorni dell’entrata in vigore del regolamento dovevano dotarsi di apposito regolamento, ma ad oggi c’è stato il disinteresse completo. Per questo motivo tutte le più importanti imprese del settore hanno deciso di mettersi insieme per, promuovere, valorizzare e tutelare l’attività delle aziende di Onoranze Funebri che rispondano a standard qualitativi eccellenti in termini di servizi erogati e di prodotti utilizzati; tutelare in ogni sede le aziende private di Onoranze Funebri, secondo le diverse necessità ed opportunità, rappresentandole nei rapporti con le Istituzioni e con le Organizzazioni Sindacali per la stipula di Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e adoperandosi per una migliore qualità dei servizi erogati e delle condizioni di lavoro nel segno delle più evolute richieste sociali. A Tal fine sono stati eletti nel coordinamento: Battista Emanuele, D’Alconzo Franco, De Pace Cosimo, Pignatelli Antonello, Liuzzi Tommaso, Turbato Egidio; fanno parte inoltre della categoria: Nigro Francesco, Attolino Giuseppe, Palumbo Anna, Attolino Cosimo, Rizzi Domenico, delle omonime ditte.

Domenica Annicchiarico Presidente Provinciale Casartigiani Taranto commenta la nascita della categoria dichiarando: “Insieme per dare dignità al settore, per questo serve che ci sia legalità e controlli, per questo motivo abbiamo già scritto al Comune di Taranto, al Direttore Sanitario dell’Ospedale Santissima Annunziata, al Questore e al Comando Provinciale dell’arma dei Carabinieri, al fine di avere i primi incontri interlocutori e di collaborazione ripetitivamente per regolamentare e far partire i controlli previsti per legge”.

ABUSIVISMO E FUOCHI D’ARTIFICIO, IL MOVIMENTO AMBIENTE E LAVORO: MA CHE CITTÀ È?

“Abusivismo dilagante in città. Lo denunciano cittadini e commercianti, perché il problema, anziché essere affrontato con adeguato rigore, sta assumendo proporzioni inaccettabili. Né servono gli interventi sporadici della Polizia municipale che, invece, andrebbero intensificati nella loro frequenza. A ogni angolo spuntano ogni giorno nuovi banchi di vendita improvvisati, per non parlare di “tre ruote” e furgoni che vendono di tutto: dalla frutta alle cozze, senza nessuna tutela per la salute dei consumatori. E senza pagare tasse che, invece, i commercianti autorizzati versano regolarmente e salatamente. Ovviamente ne risente anche il decoro della città che sembra ormai fuori controllo. Come per la vicenda assurda dei fuochi d’artificio, fatti esplodere a tutte le ore del giorno, ma soprattutto di sera, con grave pericolo per l’incolumità delle persone. Una moda censurabile che può causare danni, come già accaduto, ad alberi, auto in sosta, cavi dell’alta tensione ecc. E non va trascurato il fatto che, di notte, molta gente si sveglia di soprassalto per questi giochi pirotecnici che, peraltro, procurano spavento e disagi anche agli animali domestici. Insomma, viene da chiedersi: ma che città è questa? Chi la tutela? E quando finalmente saranno ripristinate regole di convivenza civile e di legalità? Chiediamo pertanto al sindaco e ai suoi assessori di fare almeno queste cose che non comportano un costo, come tante altre, ma che darebbero un segnale di cambiamento in una città in cui ognuno si sente libero di fare quel gli pare”. E’ una nota di Antonio Sindaco, Coord. Prov. Movimento AMBIENTE E LAVORO.

CONTRASTO ALLA CONTRAFFAZIONE E ALL’ABUSIVISMO, INTERVENTI DELLA GDF

Nei giorni 16 e 17 agosto, il Comando Regionale Puglia ha disposto l’esecuzione di un piano straordinario di interventi finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno della contraffazione, dell’abusivismo commerciale ed altre correlate forme di illegalità. Il piano di interventi, che ha interessato l’intero territorio regionale, si colloca nell’ambito della missione Istituzionale del Corpo, finalizzata alla tutela del mercato dei beni e dei servizi, nonché al contrasto di tutte le condotte illecite connesse alla contraffazione, realizzata mediante una costante azione di controllo economico del territorio. L’operazione ha registrato l’esecuzione di 127 interventi, nel corso dei quali sono stati sequestrati oltre 500.000 articoli, con la denuncia di 55 soggetti all’A.G..

L’attività ispettiva ha evidenziato un’incidenza maggiore di irregolarità per alcune tipologie di prodotti: oltre 166.000 articoli di moda e circa 190.000 articoli nel settore dei beni di consumo, risultati contraffatti ovvero ritenuti dannosi per la sicurezza dei consumatori e, quindi, sottoposti a sequestro. Dall’inizio dell’anno, i Reparti operativi del Comando Regionale Puglia, impiegati nello specifico settore, hanno effettuato 1.157 interventi su tutto il territorio regionale, con il sequestro di oltre 11 milioni di articoli contraffatti o pericolosi per la salute e la denuncia di  702 soggetti all’A.G..

A conferma del ruolo di centralità del Corpo nello specifico comparto operativo, si evidenzia l’utilizzo del portale S.I.A.C. (“Sistema Informativo Anti Contraffazione”), progetto co-finanziato dalla Commissione Europea ed affidato dal Ministero dell’Interno alla Guardia di Finanza, la cui struttura operativa è stata dislocata proprio alla sede di Bari. Tale piattaforma tecnologica consente un’attività di analisi e controllo in tema di contrasto e lotta alla contraffazione, realizzata mediante applicativi che assolvono funzioni informative per i consumatori, di collaborazione tra le istituzioni e le aziende, nonché di cooperazione tra gli attori istituzionali.

CASARTIGIANI: 8 MARZO, FESTA DI ILLEGALITÀ E ABUSIVISMO. COMUNE ASSENTE, NESSUN CONTROLLO PREVISTO

“Dovrebbe essere un momento per ricordare i grandi sacrifici fatti dalle donne, invece a Taranto le donne, imprenditrici devono ancora sopportare abusivismo e illegalità”. Questa è la dichiarazione di Domenica Annicchiarico presidente di Casartigiani Taranto in occasione della Festa della donna.

Continua Annicchiarico: “Questa mattina passeggiando per Taranto ogni 50 metri, ogni angolo, bancarelle abusive di vendita di fiori, mimose, rose, ecc. senza rispettare nessuna norma, è insopportabile ed incredibile il fenomeno, occupazione abusiva del suolo pubblico, vendita abusiva di fiori, con conseguenti reati amministrativi e fiscali e nessuno dice niente e fa niente.”

Sentiamo il dovere di denunciare con fermezza lo stato di completa illegalità che vige in città.” Dichiara Stefano Castronuovo Segretario Prov.le di Casartigiani Taranto, che continua: “tutte quelle donne e uomini che ogni mattina si svegliano, per aprire le proprie attività, per creare delle fantastiche composizioni floreali e che attendono proprio queste ricorrenze per guadagnare qualcosa in più (specialmente in questo momento di crisi), si ritrovano invece con un pugno di mosche in mano, in quanto questa amministrazione dopo innumerevoli sollecitazioni, consente ancora la vendita abusiva ad ogni angolo della città di piante e fiori; ci saremmo aspettati invece, che questa mattina squadre della Polizia locale avessero battuto a tappeto la città per riportare la legalità.

 

Termina Castronuovo: “abbiamo fatto partire una nota al prefetto e al Sindaco al fine di sollecitare ancora una volta e prevenire tali forme di illegalità, nelle prossime festività, dalla nostra, sensibilizzeremo i nostri soci a contattare la polizia locale e la guardia di finanza per segnalare la presenza di abusivi. È ora di non permettere più nessuna forma di illegalità.”

GDF: INTERVENTI ANTICONTRAFFAZIONE E DI CONTRASTO ALL’ABUSIVISMO

Nei giorni 15 e 16 febbraio, il Comando Regionale Puglia ha disposto l’esecuzione di un piano straordinario di interventi finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno della contraffazione, dell’abusivismo commerciale ed altre correlate forme di illegalità. Il piano di interventi, che ha interessato l’intero territorio regionale, si colloca nell’ambito della missione Istituzionale del Corpo, finalizzata alla tutela del mercato dei beni e dei servizi, nonché al contrasto di tutte le condotte illecite connesse alla contraffazione, realizzata mediante una costante azione di controllo economico del territorio.

L’operazione ha registrato l’esecuzione di 152 interventi, nel corso dei quali sono stati sequestrati oltre 5,8 milioni di articoli, con la denuncia di 59 soggetti all’A.G..

L’attività ispettiva ha evidenziato un’incidenza maggiore di irregolarità per alcune tipologie di prodotti: oltre 1,8 milioni di articoli di elettronica, 1 milione di articoli nel settore dei beni di consumo e oltre 262.000 giocattoli, risultati contraffatti ovvero ritenuti dannosi per la sicurezza dei consumatori e, quindi, sottoposti a sequestro. A conferma del ruolo di centralità del Corpo nello specifico comparto operativo, la Gdf evidenzia l’utilizzo del portale S.I.A.C. (“Sistema Informativo Anti Contraffazione”), progetto co-finanziato dalla Commissione Europea ed affidato dal Ministero dell’Interno alla Guardia di Finanza, la cui struttura operativa è stata dislocata proprio alla sede di Bari. Tale piattaforma tecnologica consente un’attività di analisi e controllo in tema di contrasto e lotta alla contraffazione, realizzata mediante applicativi che assolvono funzioni informative per i consumatori, di collaborazione tra le istituzioni e le aziende, nonché di cooperazione tra gli attori istituzionali, che consente alla Guardia di Finanza di estrapolare una serie di informazioni e dati statistici strutturati.

GROTTAGLIE: LOTTA ALL’ABUSIVISMO, PARTITI I CONTROLLI SUGLI IMPIANTI PUBBLICITARI

“L’Amministrazione D’Alò intensifica l’attività di lotta all’abusivismo. Il Sindaco, di concerto con gli Assessori ai tributi, gestioni dirette, ambiente ed arredo urbano, ha pianificato una serie di controlli atti a contrastare i fenomeni di abusivismo.
In particolare si sono accentuati, in questi giorni, quelli sugli impianti pubblicitari, molti dei quali risultano essere non autorizzati o non conformi alla normativa vigente. S’interverrà contro tutte le installazioni per le quali non esiste autorizzazione da parte del Comune o non sia stato regolarizzato il pagamento dell’imposta pubblicitaria.

Gli impianti, verificati in questi giorni, sono stati temporaneamente coperti, per poi procedere, in un secondo momento, all’eliminazione definitiva. I controlli sono in corso anche per il volantinaggio selvaggio in città; gli addetti, nonostante apposita ordinanza emessa a fine dicembre, non si attengono ancora alle disposizioni; molti oltretutto non regolarizzano il pagamento dell’imposta.

Non è possibile assistere a una continua violazione delle norme e del senso civico, per questa Amministrazione sarà una prerogativa soprattutto nei confronti del rispetto ambientale; adotteremo tutte le misure necessarie per il rispetto delle ordinanze in vigore e per mettere fine a questa cattiva abitudine che persiste da anni. Non si vuole vietare la promozione commerciale, ma si devono necessariamente e scrupolosamente rispettare le modalità, le prescrizioni e il relativo versamento delle imposte”.

TARANTO: B&B E CASE VACANZA, L’ABUSIVISMO E’ DILAGANTE

B&B, case vacanza, alloggi e agriturismi abusivi: alla Puglia spetta – secondo un recente studio di Federalberghi- una posizione di primissimo piano nella mappa dell’alloggio extralberghiero in nero. In provincia di Taranto le strutture ricettive che lavorano in nero superano quelle che operano nella legalità e che rispettano le normative in materia. “Occorre mettere in atto un serio piano di contrasto e di lotta all’abusivismo” . Così l’appello di Confcommercio Taranto in una lettera al Comandante provinciale alla Guardia di Finanza, Gianfranco Lucucignano, a firma dei presidenti provinciali di Federalberghi, Angelo Basile, e della categoria dell’ospitalità extralberghiera, Lara Panessa. Da tempo Confcommercio Taranto chiede che le autorità investigative predispongano regolari interventi di monitoraggio e controllo di quelle attività che pur non inserite negli elenchi comunali vendono posti letto sui principiali portali turistici. La provincia di Taranto a giorni, con la firma del Protocollo d’intesa, avvierà il primo atto per la costituzione del Distretto Turistico provinciale del Turismo, un importante strumento di governace del territorio. La lotta all’abusivismo, è una condizione imprescindibile per la difesa del tessuto imprenditoriale sano, in un’ ottica di riqualificazione e rilancio dell’offerta turistica.

SCOPERTI OFFICINA MECCANICA E VENDITORE AMBULANTE DI FRUTTA COMPLETAMENTE ABUSIVI

Sembrava una comune autorimessa, ma, in realtà, al suo interno, si celava un’attrezzata officina, gestita senza alcuna autorizzazione commerciale e priva della documentazione contabile e fiscale prevista per l’esercizio dell’attività di impresa. Allo stesso modo, circolava per le vie della città, un improvvisato venditore ambulante – che a bordo di una semplice autovettura, sprovvista peraltro di carta di circolazione e di assicurazione, trasportava, per la vendita, buste già pronte contenenti frutta e verdura senza il possesso di autorizzazioni comunali per la vendita in sede fissa e in forma ambulante.

In particolare, nel contesto di una più generalizzata intensificazione dei controlli nel settore dell’abusivismo, a finire nel mirino dei Finanzieri della Tenenza di Molfetta, in due distinti interventi, sono stati un molfettese, C.R. di anni 51, meccanico di autovetture ed un barlettano, D.F. di anni 34. Al termine dei controlli, tutta la strumentazione rinvenuta (banconi da lavoro, attrezzi, ponte sollevatore idraulico per auto, compressori, ecc.) per un totale di circa 200 pezzi, è stata sottoposta a sequestro amministrativo, finalizzato alla confisca. Stessa sorte è toccata al venditore di frutta e verdura che si è visto sequestrare amministrativamente l’autovettura e ciò che trasportava.

Nell’occasione, la frutta e la verdura, pari a 135 kg, sono stati devoluti in beneficenza ad un ente religioso. I responsabili degli illeciti amministrativi, sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Bari per l’applicazione delle relative sanzioni amministrative. Nei confronti dei gestori delle attività in questione seguiranno accertamenti, anche di natura fiscale, per la quantificazione del volume d’affari sottratto al fisco. Infatti, il danno arrecato da simili attività illecite è trasversale e spazia dall’evasione fiscale alla concorrenza sleale sugli operatori regolari.