TARANTO: DANNEGGIA AUTOVETTURA E AGGREDISCE I CARABINIERI, ARRESTATO BENGALESE

I carabinieri della Stazione di Taranto Nord hanno arrestato, in flagranza del reato di danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale, un 27enne, bengalese, censurato. Rasel Matubber è stato sorpreso dai militari, nel parcheggio antistante la Stazione Ferroviaria del capoluogo jonico, mentre danneggiava un’autovettura in sosta, senza alcun motivo. Bloccato, il 27enne, in palese stato di agitazione, è risultato poi essere irregolare sul territorio nazionale. Il bengalese ha pronunciato frasi intimidatorie ed ingiuriose nei confronti dei militari ed ha tentato di aggredirli. Su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, Enrico Bruschi, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto. Ieri mattina, all’esito dell’udienza per direttissima, il cittadino bengalese, che non risulta giunto in questo centro nell’ambito degli arrivi all’Hot Spot, è stato condannato ad un anno di reclusione per danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale e rimesso in libertà con l’affidamento all’autorità di P.S. per le procedure amministrative connesse alla sua posizione di clandestino.

SCONTRO AUTO-TRATTORE, MUORE AGRICOLTORE DI TORRICELLA

Ancora sangue sulle strade joniche. Un altro incidente mortale nel versante orientale, dopo quello che domenica scorsa aveva stroncato la vita della diciannovenne lizzanese, Mirian Mele (sulla Pulsano-Lizzano), si è verificato ieri pomeriggio sulla Lizzano-Monacizzo.

A  seguito di un violento impatto tra un’auto ed un trattore ha perso la vita un uomo di 67 anni, Giuseppe D’Elia, agricoltore di Torricella, che si trovava alla guida del mezzo agricolo. Praticamente illeso il conducente dell’auto.

Sul luogo dell’incidente i sanitari del “118” e i carabinieri, che hanno effettuato i primi rilievi di rito per ricostruire la dinamica dell’incidente.

IMMIGRATI, ALTRO SBARCO A TARANTO. FUGGONO IN 30: RIPRESI

Circa 30 dei 324 migranti giunti la notte scorsa all’hotspot di Taranto con bus provenienti da Reggio Calabria (che si sono aggiunti ai 17 già presenti nella struttura) sono fuggiti dal centro per evitare l’identificazione. Dopo le ricerche, sono stati poi individuati da Polizia e carabinieri e riaccompagnati nell’hotspot.
“Non è accaduto nulla di particolare”, ha dichiarato all’Ansa Michele Matichecchia, comandante della Polizia locale. Nei giorni scorsi erano sorti problemi dopo l’espulsione di 200 marocchini, muniti di foglio di via che impone loro entro 7 giorni di lasciare l’Italia. Nel frattempo, però, sono liberi di circolare. A quanto si è appreso, sempre nei giorni scorsi, alcuni migranti si sono cosparsi i polpastrelli di colla per ostacolare l’identificazione. “Ma la Polizia si è attrezzata con dei solventi – aggiunge Matichecchia – per superare anche questo problema”. I profughi potranno restare nell’hotspot per massimo 72 ore prima di essere trasferiti in altri centri di accoglienza nazionali. (ANSA).

MARTINA FRANCA: TRUFFA AD ANZIANA, DENUNCIATO 37ENNE NAPOLETANO

Gli Agenti gli Agenti del Commissariato di Martina Franca hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 37 anni, originario della provincia di Napoli, per truffa aggravata ai danni di una 85enne. Lo scorso 2 marzo, l’uomo aveva telefonato all’anziana riferendole che uno dei suoi due figli era rimasto coinvolto in un incidente stradale. In stato di agitazione, la donna ha chiesto al suo interlocutore ulteriori notizie circa le condizione di salute del figlio. L’uomo ha risposto che era ricoverato presso una struttura ospedaliera, avvisando la donna che a breve si sarebbe recato presso la sua abitazione un avvocato a cui doveva consegnare la somma di 2 mila euro per poterlo tutelare legalmente. Infatti, dopo circa 15 minuti, si è presentato presso l’abitazione della malcapitata, un uomo di circa 50 anni qualificatosi come avvocato, al quale ha consegnato la cifra precedentemente richiesta. L’individuo, inoltre, ha insistito affinchè la donna gli consegnasse anche oggetti in oro o altro denaro, vista la complessità del “caso”. Non riuscendo ad ottenere più nulla, si è allontanato velocemente facendo perdere le proprie tracce. Subito dopo, il figlio figlio che l’85enne credeva in ospedale in gravi condizioni è arrivato a casa della madre, la quale ha subito realizzato di aver subito una truffa.
Le indagini, supportate dalle immagini del sistema di videosorveglianza di esercizi commerciali della zona, hanno portato all’identificazione e alla denuncia del 37enne.

MONTEMESOLA: RAPINATA FARMACIA, BOTTINO 900 EURO. INDAGINI DEI CC

Ha fruttato circa 900 euro la rapina messa a segno ieri sera da due individui, di cui uno armato di pistola, in una farmacia di Montemesola (TA), in via Rimembranze. I malviventi sono fuggiti subito dopo a bordo di un’autovettura, facendo perdere le proprie tracce. Indagini in corso per la loro identificazione a cura dei militari della locale stazione e della Compagnia di Martina Franca.

TARANTO: ERA LATITANTE DA OTTO MESI, ARRESTATO 48ENNE

I Carabinieri della Stazione di Leporano hanno arrestato Luigi De Pace, 48enne pregiudicato, colpito da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del capoluogo jonico, poiché condannato alla pena residua di due anni di reclusione in quanto riconosciuto colpevole di detenzione di arma clandestina e ricettazione. L’arresto ha posto fine alla latitanza dell’uomo che durava dal settembre del 2015, quando l’uomo, sottoposto alla detenzione domiciliare con braccialetto elettronico, aveva disattivato il dispositivo, evadendo e facendo perdere le proprie tracce. I militari lo hanno rintracciato in via Masaccio e lo hanno condotto nel carcere di via Magli.

SI RIBALTA L’AUTO, GIOVANE MUORE SULLA MOTTOLA-CASTELLANETA

Un giovane di 29 anni, Antonio Soranno, ha perso la vita in seguito ad un incidente stradale accaduto questa mattina all’uscita dal casello autostradale dell’A14, a Mottola. Il giovane era a bordo di una Opel Corsa che, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, si è ribaltata, finendo rovinosamente fuori strada. L’incidente è accaduto sulla strada provinciale che collega San Basilio di Mottola, nei pressi del casello autostradale, a Castellaneta, dove la vittima abitava.

Sul luogo dell’incidente i vigili del fuoco, i sanitari del “118”, che hanno constatato l’avvenuto decesso del giovane, e i carabinieri della Compagnia di Castellaneta.

TARANTO: TROVATO CADAVERE IN UN B&B, INDAGINI DELLA POLIZIA

Il cadavere di un 35enne rumeno è stato ritrovato stasera dagli agenti della Questura di Taranto in un B&b in via Cugini. Nella camera, i poliziotti hanno trovato diverse bottiglie di alcolici e alcune confezioni di farmaci. L’uomo potrebbe essere deceduto per cause naturali. La salma, a disposizione dell’A.G. e trasportata all’obitorio dell’Ospedale SS. Annunziata, sarà sottoposta ad autopsia per stabilire con precisione le cause del decesso.

TARANTO: SPARATORIA AI TAMBURI, ARRESTATI PADRE E DUE FIGLI

Indagine-lampo sulla sparatoria avvenuta questa mattina al rione Tamburi, in via Orsini, vittima il 51enne Giuseppe Tortorella, fratello di un noto commerciante di carne. Sono stati infatti individuati e  arrestati, nel pomeriggio, i presunti autori del tentato omicidio ai danni di Tortorella, raggiunto da un colpo di pistola alla spalla al mercato coperto del rione Tamburi.

In manette, ad opera dei carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto, per tentato omicidio in concorso e porto abusivo di armi, sono finiti Gaetanino Passarelli (del 1965), operaio, gravato da precedenti di polizia ed i suoi due figli, Maurizio e Raffaello, rispettivamente dell’87 e dell’84, entrambi incensurati, tutti residenti a Taranto, nello stesso quartiere Tamburi.

Le immediate indagini avviate dai militari – riferisce un a nota dell’Arma – si sono orientate nei confronti dei tre grazie alle dichiarazioni acquisite da testimoni presenti sul luogo del reato che davano una sommaria indicazione sulla dinamica dei fatti, successivamente riscontrata dagli accertamenti eseguiti dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo, fornendo delle indicazioni sulle fattezze degli autori. Le attività di ricerca dei militari dell’Aliquota Operativa hanno consentito in poche ore di individuare e localizzare i tre responsabili: Raffaello Passarelli è stato rintracciato poco dopo l’evento presso l’Ospedale Moscati; il fratello Maurizio veniva invece individuato presso l’abitazione di parenti ove aveva trovato rifugio ed il padre dei due, Gaetanino, evidentemente al corrente dell’arresto dei due figli si presentava presso il Comando Provinciale di Taranto nel tardo pomeriggio, accompagnato dal legale di fiducia.

Secondo la ricostruzione effettuata dagli operanti, i tre, intorno alle 06.30, a volto scoperto, si sarebbero presentati dinanzi ad una macelleria del mercato coperto a bordo di un’utilitaria. Scesi dalla vettura, Gaetanino Passarelli ed il figlio Raffaello si sarebbero avvicinati all’esercizio esplodendo con una pistola “a tamburo” verosimilmente calibro  38 alcuni colpi di arma da fuoco nei confronti del cinquantunenne, per poi risalire sulla vettura guidata dal figlio Maurizio a bordo della quale si davano alla fuga.

Le attività d’indagine avviate nell’immediatezza dai carabinieri hanno consentito di rinvenire dinanzi all’esercizio commerciale i resti di quattro ogive; nel corso della mattinata, abbandonata nelle campagne del rione Tamburi, veniva poi rinvenuta l’autovettura usata durante l’agguato opportunamente sequestrata per gli accertamenti tecnici.

All’esito della ricostruzione formulata dagli inquirenti è emerso che il movente sarebbe da ricondurre ad una serie di dissidi intercorsi tra i Passarelli e la vittima, già culminati nei giorni scorsi in reciproche e violenti aggressioni, mai denunciate; proprio nella mattinata odierna avrebbe avuto luogo l’ultimo dei violenti litigi a seguito del quale Raffaello Passarelli si era fatto medicare presso l’Ospedale Moscati ove veniva rintracciato dai Carabinieri.

Maurizio, Gaetanino e Raffaello Passarelli, terminate le formalità di rito, sono stati trasferiti nella Casa Circondariale di Taranto a disposizione del pubblico ministero di turno, la dottoressa Giorgia Villa, in attesa dell’udienza di convalida.

LIZZANO: INCIDENTE MORTALE SULLA SP 112, ARRESTATI 20ENNE E 38ENNE PER OMICIDIO STRADALE

Una 20enne ed un 38enne di Lizzano sono stati arrestati per concorso in omicidio stradale dai carabinieri della locale stazione, nell’ambito delle indagini susseguite all’incidente mortale avvenuto nella tarda serata di ieri lungo la S.P. 112, che collega Lizzano a Pulsano, nel quale ha perso la vita la ventenne Miriana Mele, ed è rimasto ferito un bimbo di due anni, ricoverato al SS. Annunziata di Taranto. I quattro viaggiavano nella stessa auto. Sul luogo del tragico sinistro, i militari hanno trovato un’autovettura Alfa Romeo 156 che, dopo essere uscita di strada ed aver colpito il tronco di un albero, era finita contro un ulivo sottostante alla sede stradale. All’esito dei primi accertamenti, la conducente del veicolo, ventenne, è risultata positiva all’uso di cannabinoidi, circostanza che, secondo la nuova norma sull’omicidio stradale, contempla l’arresto. Il 38enne, invece, risultato positivo all’uso di alcool, è stato arrestato in quanto, dalla ricostruzione dei fatti, è emerso che, verosimilmente a seguito del suo stato di ebbrezza alcoolica, negli attimi antecedenti alla fuoriuscita dell’auto dalla sede stradale, aveva percosso la 20enne alla guida, contribuendo a causare l’incidente. La vittima ed il bambino viaggiavano sul sedile posteriore. Entrambi gli arrestati, a seguito delle lesioni riportate sono ricoverati (e piantonati) presso l’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto.