VIA FRANCIGENA A TARANTO: AUDIZIONE IN IV COMMISSIONE

L’esclusione del territorio provinciale e della città di Taranto dal percorso pugliese delle vie Francigene al centro dell’audizione (richiesta da Renato Perrini) che ha avuto luogo nella IV commissione, presieduta da Donato Pentassuglia. E’ stato ascoltato il dirigente del Dipartimento Cultura e Turismo regionale Aldo Patruno.

Sulla questione sono state poste in precedenza due interrogazioni e il Consiglio regionale ha approvato il 25 ottobre 2016 una mozione all’unanimità con cui si impegnava il presidente della Regione e l’assessore al turismo e cultura a “rivedere la scelta del percorso pugliese delle vie Francigene, compiuta con la deliberazione di Giunta regionale n. 1174/ 2013, includendo anche il territorio di Taranto e della sua provincia nel percorso individuato nell’ambito degli “Itinerari Culturali del Consiglio D’Europa”, in modo che l’area jonica possa così partecipare alle misure di valorizzazione, promozione e recupero destinate a tali itinerari”.

Il direttore Patruno ha evidenziato la complessità del procedimento in atto e che al momento la via Francigena non esiste in quanto è necessaria la certificazione che dovrà essere rilasciata dal Consiglio d’Europa a ottobre 2019, subordinatamente al rispetto di alcune condizioni, tra cui quelle che riguardano le Regioni del Sud interessate, alcune delle quali non si sono attivate adeguatamente.

La Puglia coordina il gruppo delle Regioni meridionali e sta lavorando ad un un’altra deliberazione che conferma la procedura in atto e che prevede accanto al tracciato principale, uno parallelo che riguarderà in particolare la città di Taranto facendola rientrare nel percorso previsto nell’ambito degli “Itinerari Culturali del Consiglio D’Europa”.

Patruno ha fatto presente che sono 11 le regioni (incluse quelle del Nord) interessate alla via Francigena. Il finanziamento spettante alla Puglia ammonta a 800 mila euro. I cammini delle via Francigena saranno caratterizzati delle georeferenziazione, dalla messa in sicurezza (per dare la possibilità di fruirne a piedi, in bicicletta e, in un secondo momento a cavallo), dalla cartellonistica, dal merchandising e dal monitoraggio dei flussi.

CONVERSANO, SEQUESTRO PER SMALTIMENTO ILLECITO DI RIFIUTI

DENUNCIATA LA PROPRIETARIA DEL TERRENO DI 500 MQ

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Monopoli hanno sottoposto a sequestro penale, in località Monteferraro nell’agro di Conversano (BA), una superficie agricola di circa 500 mq, sulla quale sono stati smaltiti in maniera ripetuta rifiuti speciali non pericolosi, costituiti principalmente da materiale edile, tubazioni in plastica, teli coibentanti utilizzati in edilizia, teli antigrandine usati in agricoltura, peraltro parzialmente combusti, nonché cumuli di rami derivanti da potatura.

Smaltimento illecito di rifiuti

Per la violazione dell’art. 256 co. 2 ex D. Lgs. 152/2006 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata), è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria la proprietaria nonché conduttrice del suolo.

TOUR IN PUGLIA DI OPERATORI E GIORNALISTI DEL BRASILE

“PUGLIA MARAVILHOSA!”

La Puglia è “maravilhosa”! Dopo una settimana in Puglia per apprezzare le bellezze della Regione, con puntate da Nord a Sud, è questo il commento in sintesi degli operatori turistici e giornalisti brasiliani per i quali L’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione ha programmato un fam trip dal 16 al 23 marzo, destinato all’importante T.O. Milessis Tour della città di Rio de Janeiro, in partnership con ENIT Brasile e Alitalia.

Fra le esperienze fatte in Puglia più particolari ed entusiasmanti per gli 11 ospiti brasiliani, di cui 2 operatori del maggior TO brasiliano, 7 agenzie di viaggio, 1 giornalista del trade e 1 accompagnatore Alitalia, al primo posto il volo in mongolfiera sorvolando Castel del Monte, il trekking a Punta Palascia, Capo d’Otranto, il punto più orientale d’Italia, la visita del ‘trabucco’, a Peschici nel parco nazionale del Gargano, le cooking class in masseria.

“Da oggi avete dei fan della Puglia in Brasile che vi porteranno tanti turisti brasiliani e di alto livello – commentano Margarete e  Alexandre Milessis, di Milessis Operadora – La Puglia ha una sua anima, una sua fragranza che si esprime al meglio nella campagna con le masserie e nei borghi all’interno e sul mare. Mi sono sentito a mio agio in Puglia.

Pugliapromozione ed Enit hanno fatto un ottimo lavoro di promozione e ci hanno dato la possibilità di apprezzare questa terra in questi sette giorni intensi. Torniamo in Brasile convinti di poter fare una promozione della Puglia come posto al di fuori dei percorsi di viaggio di massa e come un luogo fantastico anche per la luna di miele e per il wedding”.

“La Puglia è un posto meraviglioso per le vacanze e credo anche per viverci: Velma Pereira di Brasil Turis, rivista specializzata in Travel market – mette insieme il meglio dell’Italia e la sua propria personalità; lo stile  di vita slow, l’enogoastronomia eccellente, il paesaggio, la cultura la rendono un eccellente prodotto  per il mercato turistico.  Spero che il successo   salvaguardi comunque la cultura locale.  “La Puglia é una esplosione di paesaggi e colori diversi all’interno e sul mare!” afferma Weber Cecchetti di Contactur.

Il gruppo brasiliano ha visitato Polignano, con sosta al Museo Pino Pascali, Monopoli, Martina Franca, Alberobello, Fasano, Ostuni, Lecce, dove gli ospiti hanno incontrato l’Assessore Loredana Capone, Galatina, con visita alla Basilica di Santa Caterina di Alessandria. E poi Pugnochiuso, Vieste, la “perla del Gargano”, Andria, Trani per visita alla Cattedrale, e Bisceglie.

Oggi prima del rientro, visita della città vecchia a Bari in risciò. Durante il tour importanti le site inspection in strutture ricettive e masserie storiche interessanti ai fini del lusso o del wedding. Non è mancato nemmeno il tempo per un pò di shopping.

“Abbiamo ritenuto la proposta di Enit un’ottima occasione per promuovere la Puglia presso il trade di Rio de Janeiro, Goias e Minas Gerais, Stati della Regione Sudest brasiliana, interessati ai prodotti lusso, weeding, enogastronomico e storico/culturale – commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone – Il Brasile è un interessante mercato emergente: per la Puglia  la crescita è straordinaria, a tre cifre: +183% gli arrivi e +195% le presenze in Puglia dal 2013 al 2018.

Con 16mila arrivi e 40mila presenze nel 2018 il Brasile si colloca al 18° posto del ranking regionale per numerosità delle presenze, preceduto dal Canada e seguito dal Giappone. I tassi di crescita registrati in Puglia negli ultimi anni indicano un interesse sempre maggiore verso le diverse destinazioni turistiche della regione, in particolare quelle del balneare, del religioso e del luxury con grande attenzione verso i prodotti enogastronomici locali.”

Secondo l’Osservatorio sul turismo di Pugliapromozione le principali destinazioni sono Bari, meta nella quale si concentrano il 18% pernottamenti, Lecce, Polignano a mare, San Giovanni Rotondo e Fasano. I mesi prescelti per il viaggio in Puglia dei brasiliani sono settembre, giugno, luglio e aprile. Il 77% dei turisti brasiliani soggiorna in strutture alberghiere, in particolare in hotel 4 stelle.

Per la promozione della Puglia sul target brasiliano possono avere incidenza anche alcune produzioni televisive curate da AFC: il cartone animato targato Disney, Trulli Tales e la fiction girata in Puglia, Detetives do predio azul, che vengono trasmesse sulle emittenti nazionali più seguite in Brasile.

Link al video del volo in mongolfiera:

https://www.facebook.com/viaggiareinpuglia.it/videos/2368457596707411?sfns=mo 

 

TARTARUGA TESTUDO HERMANNI SEQUESTRATA DAL CITES

TARTARUGA AFFIDATA AL “CENTRO RECUPERO TESTUGGINI EUROPEE” DELLO ZOOSAFARI

I militari del Nucleo Carabinieri Cites di Bari, nell’ambito dei controlli programmati presso le attività commerciali, hanno effettuato il sequestro di un esemplare di tartaruga Testudo Hermanni in un negozio situato a Ceglie Messapica, nel brindisino, per violazione dell’art. 1 della L. 150/1992.

Il titolare dell’attività, difatti, non era in possesso della prevista documentazione per l’esemplare in questione.

I militari hanno provveduto al successivo affidamento dell’esemplare di tartaruga al “Centro Recupero Testuggini Europee” dello Zoosafari di Fasano (Br), in attesa di successiva confisca.

NOTIZIE SULLA TARTARUGA DI TERRA

La tartaruga di terra o testuggine di Hermann è un rettile appartenente all’ordine delle testuggini. Gli habitat della testuggine di Hermann sono tipicamente mediterranei, compresi nella zona fitoclimatica del Lauretum e caratterizzati da inverni miti con precipitazioni moderate ed estati aride con temperature elevate. Questa specie trova rifugio e nutrimento nella vegetazione bassa cespugliosa della gariga, gli arbusti della macchia mediterranea e nel sottobosco fino a quota collinare temperata.

In Italia gli habitat in cui sono ancora possibili dei ritrovamenti e sono presenti dei gruppi vitali sono, le dune sabbiose costiere ricche di vegetazione, le pinete costiere di pini mediterranei con sottobosco di arbusti mediterranei, le leccete e le sugherete. Alcuni gruppi sono presenti nei querceti di roverelle e in alcuni boschi misti di querce e carpini, di frassini e pioppi bianchi (Bosco della Mesola). In alcune regioni si incontrano esemplari in aree destinate all’uso agricolo quali gli: oliveti, agrumeti, mandorleti e vigneti, come ad esempio in Liguria. 

(Fonte Wikipedia)

 

DIGITALE, LEO: “LA PUGLIA È PRONTA PER LA SFIDA”

MISSIONE “DIGITALE” A BRUXELLES DELL’ASSESSORE LEO

“Torno da Bruxelles con buone prospettive e opportunità per i pugliesi”. È il commento dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Sebastiano Leo, che ha appena concluso una due giorni di incontri molto proficua a Bruxelles, incentrata sul tema delle competenze digitali.

“Gli incontri sono stati interessanti e significativi – sottolinea l’Assessore – a partire dallo scambio di vedute con Giovanni Brugnoli, Vicepresidente di Confindustria nazionale delegato per il capitale umano. Perfetta sintonia rispetto al ruolo cruciale della formazione come strumento indispensabile per garantire l’elevata competenza del capitale umano e far fronte alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione.  Sono stati due giorni fitti di confronti durante i quali abbiamo illustrato lo sforzo che vede impegnata la Regione Puglia con misure a favore dei giovani, in termini di formazione e percorsi post universitari.

Significativo il ventaglio di opportunità che può crescere dalla collaborazione con Bruxelles per vincere la sfida del digitale: la tecnologia offre molte opportunità, bisogna avere le giuste competenze per potersene servire e trovare la chiave per i nuovi mestieri”.

La giornata di ieri è stata l’occasione per approfondire le tracce di lavoro principali per la programmazione del fondo sociale europeo dopo il 2020 e per confrontarsi sull’impatto delle azioni che la Puglia sta mettendo in campo per migliorare l’occupabilità dei suoi cittadini.  Di particolare importanza lo scambio di vedute con Giovanni Brugnoli, Vicepresidente di Confindustria nazionale delegato per il capitale umano, in cui si è convenuto sul ruolo cruciale della formazione come strumento indispensabile per garantire l’elevata competenza del capitale umano, per far fronte alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione.

Il dottor Brugnoli ha incoraggiato la Regione a proseguire sulla strada intrapresa in direzione di una sempre più stretta integrazione tra le iniziative finanziate nei settori della formazione, dell’istruzione e del lavoro.

Stamane l’incontro con Fabrizia Benini, capo unità “economia e competenze digitali” della Direzione generale Connect della Commissione europea.  L’assessore Leo ha tracciato una panoramica delle misure finanziate dalla Regione per la formazione post-universitaria (Pass laureati), le azioni innovative e di orientamento a favore delle università (azioni di trans nazionalità, orientamento, summer school, corsi innovativi) e quelle per la formazione continua dei dipendenti (piani formativi aziendali e pass imprese).

La Regione sta investendo anche sulla formazione per l’acquisizione di qualifiche professionali regionali nei settori considerati strategici dell’economia regionale e mondiale, tra cui il settore digitale. In quest’ottica si deve leggere l’adesione della Puglia alla “Coalizione europea per le competenze digitali e il lavoro”, recentemente formalizzata con delibera di Giunta regionale.

La dottoressa Benini ha evidenziato le numerose opportunità che scaturiscono dall’adesione alla Coalizione europea, tra cui il finanziamento di tirocini in aziende del settore del digitale e la “Code week” cioè un’iniziativa di alfabetizzazione informatica a partire dalle scuole di ogni ordine e grado. Ha inoltre illustrato il ruolo centrale che il settore delle competenze digitali avrà nella programmazione europea dopo il 2020, nell’ambito del nuovo Programma per l’Europa digitale e nei fondi strutturali.  L’assessore si è impegnato a sensibilizzare le altre regioni italiane sull’importanza di aderire a questa Coalizione.

 

(foto da Pixabay)

BOUTIQUE DI CAPI FALSI IN CASA, FERMATO DAI FINANZIERI

Aveva creato in casa una vera e propria boutique di capi di abbigliamento “autenticamente falsati”.

Un molfettese riceveva in casa i clienti che comodamente potevano comprare i capi di noti marchi falsi che venivano pubblicizzati su un profilo Facebook dedicato. L’attività illecita è stata scoperta dai finanzieri di Molfetta.

Dopo numerosi servizi di osservazione, i militari hanno controllato un cliente che aveva appena acquistato 1 giubbotto marca K-WAY palesemente contraffatto.

L’immediata perquisizione domiciliare nell’appartamento abitato dal “falsario” e dalla sua famiglia, ha permesso di sottoporre a sequestro 853 pezzi tra capi d’abbigliamento ed etichette recanti marchi di note griffe internazionali particolarmente gradite soprattutto al pubblico dei giovanissimi, ma privi dei requisiti di sicurezza garantiti dalle produzioni di beni merce originali, secondo le direttive europee e le norme nazionali, a salvaguardia del consumatore finale.

Come noto, infatti, la vendita di prodotti contraffatti alimenta una filiera che finanzia le organizzazioni criminali, riduce le opportunità di impiego sfruttando manodopera illegale, determina un mancato gettito fiscale e determina rischi per la sicurezza e la salute dei consumatori.  In tale ambito, oltre al sequestro dei prodotti contraffatti, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria il falsario, detentore della merce contraffatta.

All’acquirente individuato, al termine delle perizie sui capi d’abbigliamento contraffatto, verrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da € 100 a € 7.000 così come previsto dall’articolo 17 della legge n. 99/2009.

 

OPERAZIONE ORO NERO DELLA GUARDIA DI FINANZA

SEQUESTRATE OLTRE 260 TONNELLATE DI GASOLIO DI CONTRABBANDO

Nel quadro del rafforzamento delle misure di sicurezza e controllo nella zona di vigilanza doganale che si estende per 10 km dalla linea di confine costiera, i Finanzieri del II Gruppo Bari, hanno posto sotto sequestro oltre 260 tonnellate di prodotti energetici tipo gasolio in contrabbando in tre distinte attività di servizio. L’operazione “Oro Nero” emerge a seguito di una specifica analisi dei rischi che le Fiamme Gialle hanno effettuato sui manifesti ferroviari dei treni merci in arrivo presso gli scali ferroviari merci di Bari e provincia su cisterne inviate dal nord Europa.

Sono stati monitorati attentamente tali flussi di tank che, settimanalmente, giungevano presso tali scali ferroviari merci, senza alcuna documentazione a supporto che comprovasse il pagamento dell’Iva e delle accise gravanti sui prodotti energetici, bensì con documentazione non idonea che classificava la merce come “olio vegetale”, “vernici” o prodotti similari e, quindi, non classificabile nei prodotti sottoposti ad accisa a norma del D.lgs. nr. 504/1995 c.d. Testo Unico Accise.

Nel corso delle tre distinte operazioni sono stati sequestrati ben 11 cisterne contente prodotto energetico tipo gasolio per un totale di 260.610 kg sottratti a tassazione (sottoposto ad analisi da parte del laboratorio chimico delle Dogane), ben due autoarticolati utilizzati per compiere l’illecito trasporto su strada e denunciate in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria barese ben 5 persone residenti nelle aree del sud barese e del casertano.

Il prodotto sequestrato è quantificabile in oltre 300.000 litri con una imposta evasa quantificabile in alcune centinaia di migliaia di euro. Sono in corso ulteriori indagini sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bari per risalire alla filiera commerciale a monte e a valle dei sequestri operati.

Il fenomeno del contrabbando di gasolio è importante non solo dal punto di vista fiscale dei tributi evasi e della mancata riscossione da parte dell’Erario di quanto dovuto, ma, nel caso di specie, anche per la modalità con cui veniva perpetrato tale traffico. Le cisterne sequestrate venivano fatte viaggiare su rotaia senza alcuna dichiarazione alle Ferrovie, che all’interno fosse contenuto materiale infiammabile e pericoloso che, quindi, viaggiavano senza precauzioni lungo i tratti ferroviari e stradali con conseguente rischio per l’incolumità dei pubblici trasporti.

In tale contesto continua senza sosta l’operato della Guardia di Finanza a tutela dell’ordine economico-finanziario del nostro territorio, ma soprattutto a tutela dei cittadini consumatori e delle imprese serie ed oneste che operano nel settore dei prodotti energetici.

TAGLI BOSCHIVI NON AUTORIZZATI AD ACQUAVIVA, UNA DENUNCIA DEI FORESTALI

Interventi di tagli boschivi non autorizzati sono stati individuati dai militari della Stazione Carabinieri Forestali di Acquaviva delle Fonti che, a conclusione di attività di indagine, hanno riscontrato tale reato in località Primocielo del Comune di Acquaviva. Tagli boschivi eseguiti non correttamente, con danneggiamento, deturpamento e deterioramento significativo di un’area boschiva paesaggisticamente tutelata.

L’area interessata dai tagli boschivi si estende per una superficie di circa 3 ettari.

Per i reati ex artt. 734 c.p.(distruzione o deturpamento di bellezze naturali), 452 bis c.p. (inquinamento ambientale) e 635 c.p. (danneggiamento), nonché ex art. 181 co. 1 (Opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa) del D. Lgs 22 gennaio 2004 n. 42, è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria la proprietaria del terreno in oggetto.

Le è stato contestato, inoltre, il reato di illecita combustione di rifiuti costituiti dalla ramaglia minuta, derivante dal taglio (art. 256 bis del D. Lvo 152/2006), e deposito incontrollato degli stessi in area non autorizzata.

CASSINTEGRATI ILVA, I SINDACATI: LA SOLIDARIETÀ NON BASTA

FIM – FIOM – UILM, INCONTRO IN REGIONE SU CASSINTEGRATI ILVA

“Si è tenuta stamane la riunione programmata, su richiesta delle scriventi OO.SS. con i rappresentanti della Regione Puglia, per discutere e soprattutto dar prosieguo al percorso già intrapreso sulla formazione professionale dei lavoratori in cassa integrazione.

In premessa, la riunione di quest’oggi giunge a circa 4 mesi di distanza dalla prima e 3 dall’ultima, con l’impegno e finalità della Regione Puglia ad annunciare, cosi come richiesto dalle Organizzazioni sindacali, l’esecutività del piano formativo attraverso la pubblicazione dell’avviso IV, il quale avrebbe previsto formazione specifica quale strumento di integrazione al reddito dei lavoratori.

Il tema trattato questo pomeriggio ha rappresentato e rappresenta per FIM, FIOM, UILM questione di vitale importanza per il sostentamento al reddito dei lavoratori posti in CIGS, e tutto ci saremmo aspettati, tranne che assistere ad uno scarico di responsabilità reciproche tra funzionari addetti delle varie sezioni e politici presenti al tavolo, e che di fatto, in tutto questo lasso di tempo null’altro hanno prodotto, se non la completa paralisi.

Giudizio questo, dettato dalla deprimente discussione a cui abbiamo assistito, tradottasi in slogan di ulteriori impegni e solidarietà, la stessa solidarietà annunciata in questi giorni nelle varie sedi, istituzionali e non, dai soggetti politici a vario titolo, e che nei fatti resta a parole e pacche sulla spalla, senza offrire nessun tangibile segno di interessamento ai lavoratori in difficoltà.

FIM – FIOM – UILM dopo tutto questo tempo trascorso avrebbero voluto e dovuto sentirsi rassicurare sull’avvio dei corsi formativi per la riqualificazione professionale dei lavoratori utile per il reinserimento lavorativo e come forma di integrazione al reddito, unitamente alla presentazione di un progetto serio ed esigibile, come più volte richiesto, per l’impiego de lavoratori in CIGS, in opere di pubblica utilità.

A tal riguardo, rappresentiamo per esempio, l’approccio e le attenzionalità del fare e non del dire, che da anni pratica la Regione Liguria verso questi lavoratori, attraverso politiche attive e progetti di pubblica utilità nell’ interesse comune.

La Regione Puglia e la politica, abbia consapevolezza e rifletta molto bene su quanto accaduto al tavolo odierno che per il caso Taranto, visti i trascorsi di questi giorni e la sequela di leggi in tema di esecuzione di bonifiche, area SIN e di crisi complessa, fatica ad uscire dalla teoria alla pratica e, mediti attentamente a ciò che nella riunione sul tema specifico verrà convocato nei prossimi giorni, ci auguriamo a brevissimo, affinché si pratichi senza inutili giri di parole, impegno fattivo, serietà istituzionale e del soggetto politico, teso a recepire il fine unico per il quale lavoratori e cittadini ne identificano rappresentanza.

Non attenderemo e non resteremo spettatori, assieme ai lavoratori più penalizzati, ad annunci solidali della politica, sotto tutti i livelli, ma ci adopereremo affinché si traducano in fatti concreti per i lavoratori e la comunità.”

(foto di repertorio)

GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA, REPORT LEGAMBIENTE “BUONE & CATTIVE ACQUE”

REPORT SULLO STATO DEI CORPI IDRICI ITALIANI

L’acqua, bene primario, soffre i segni più tangibili del cambiamento climatico e delle frequenti siccità registrate negli ultimi anni. Legambiente illustra lo stato dei corpi idrici italiani nel report Buone & Cattive Acque, pubblicato in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua che si celebra domani 22 marzo. Il dossier rileva l’urgente necessità di intervenire per una maggiore tutela delle risorse idriche, attuando strategie risolutive nei casi di falde acquifere inquinate, prelievi inopportuni e sprechi.

Acqua potabile, acque di balneazione, acque reflue urbane. Annualmente si consumano in Italia 26 miliardi di metri cubi di acqua, di cui il 55% della domanda proviene dal settore agricolo; il 27% dal settore industriale e il 18% da quello civile. Se il prelievo di acqua supera i 33 miliardi di metri cubi, i consumi sono pari a meno del 78% dei prelievi, per un ammontare di perdite che registra il 22% del prelievo totale, con un 17% rilevato nel solo comparto agricolo.

In Puglia si fa il punto sulle lagune costiere di Lesina e Varano, oggetto di studi per le costanti criticità eterogenee. Lo studio delle pressioni, che analizza l’impatto delle attività umane sulle acque superficiali e sotterranee, ha permesso di rilevarne la concomitanza prodotta dagli insediamenti urbani e dall’agricoltura.

Gli impatti derivano in particolare da attività agricole (eccessi di concimi azotati ammoniacali, fitofarmaci e metalli pesanti), zootecniche (azoto e fosforo) e dal malfunzionamento o assenza degli impianti depurativi e di acquacoltura. Si riversano qui le acque cariche di nutrienti e inquinanti, per cui le lagune svolgono, purtroppo, una funzione di impianto depurativo supplementare.

Secondo i dati elaborati da Ispra (contenuti nei Piani di Gestione redatti dalle Autorità di Distretto), ciò non permette il raggiungimento dello stato di qualità dei corpi idrici.

Il monitoraggio dei corpi idrici superficiali (CIS) effettuati da Arpa Puglia nel 2016 (primo anno del secondo ciclo di monitoraggio) analizza i tre corpi idrici individuati nella Laguna di Lesina (Laguna di Lesina-da sponda occidentale a località La Punta; Laguna di Lesina-da La Punta a Fiume Lauro/Foce Schiapparo; Laguna di Lesina-da Fiume Lauro/Foce Schiapparo a sponda orientale) e un unico corpo idrico della Laguna di Varano.

Secondo il principio One Out – All Out, lo stato ecologico è risultato sufficiente per tutti e quattro i corpi idrici delle lagune, con variazioni a seconda dei diversi elementi di qualità biologica rispettivamente considerati.

Tra le maggiori criticità delle lagune c’è la diffusa presenza di reti plastiche per la mitilicoltura e di residui plastici dell’agricoltura, che si accumulano nel tempo e che vengono bruciati per essere eliminati, con conseguente produzione di diossina.

Il report Buone & Cattive Acque sottolinea la necessità di dare piena attuazione alla Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60, che stabilisce i parametri per classificare i corpi idrici superficiali e profondi in “classi di qualità” per lo stato ecologico, chimico e quantitativo, chiedendo il raggiungimento o mantenimento del “buono stato ecologico” entro il 2027 (termine prorogato rispetto alla prima scadenza fissata al 2015).

Tra palesi ritardi e inadempienze, la Commissione europea ha di recente sollecitato l’Italia a migliorare la gestione delle acque armonizzando “i diversi approcci regionali, in particolare per la definizione della portata delle pressioni”.

Secondo i monitoraggi effettuati per la Direttiva Quadro Acque, a livello nazionale lo stato attuale dei corpi idrici risulta in “buono o elevato stato ecologico” per il 43% dei 7.494 fiumi presenti in Italia, il 41% è al di sotto dell’obiettivo di qualità e il 16% non risulta classificato. Dei 347 laghi italiani, solo il 20% è in regola con la normativa europea, mentre il 41% non è stato classificato. Lo stato chimico risulta non buono per il 7% dei fiumi e il 10% dei laghi, mentre il 18% e il 42% rispettivamente non è stato classificato.

«La tutela dell’acqua nelle sue diverse forme – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – deve essere una tra le maggiori priorità per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese. Il diffuso inquinamento dei corpi idrici riduce tuttavia le riserve disponibili, danneggiando gravemente gli ecosistemi e la biodiversità. I corpi idrici sono esposti all’inquinamento di numerosi fertilizzanti e pesticidi, risultano contaminati da metalli pesanti e inquinanti di varia natura.

A ciò si accosta spesso una assenza di finanziamenti adeguati, che ostacola gli interventi di tutela e incremento delle risorse. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua che si celebra domani, il cui tema quest’anno è Leaving no one behind (non lasciare nessuno indietro), insistiamo sulla necessità di invertire la rotta nelle politiche di gestione, dando piena attuazione alla Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60, limitando sprechi e prelievi inopportuni, per garantire a tutti l’accesso ad acque sicure e incontaminate».

 

(foto da Pixabay)