LECCE: CRIMINALITA’, VISITA DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA

La Commissione Parlamentare Antimafia sarà in missione a Lecce da lunedì 22 a mercoledì 24 febbraio. La visita rientra nel programma di audizioni in tutte le Direzioni distrettuali antimafia e riguarderà la situazione nell’intero distretto giudiziario che comprende anche le province di Taranto e Brindisi. La Commissione, guidata dalla Presidente on. Rosy Bindi, effettuerà anche due sopralluoghi in beni confiscati nella provincia di Brindisi. La missione lunedì 22 inizierà proprio con il sopralluogo presso la Masseria Canali, a Mesagne (BR), alle ore 11. Poi i lavori proseguiranno presso la Prefettura dove a partire dalle ore 16,30 verranno sentiti il Prefetto di Lecce, accompagnato dal Questore, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e dal Capo Centro della DIA. A seguire sarà ascoltato il Prefetto di Brindisi con i vertici delle Forze dell’ordine di quella provincia. La mattina del giorno seguente, martedì 23 febbraio, alle ore 9,30 ci sarà il sopralluogo presso il bene confiscato di Torchiarolo (BR). Alle ore 11,30 sempre presso questa Prefettura, le audizioni riprenderanno con il Prefetto di Taranto. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14, ci saranno le tre audizioni del procuratore Distrettuale Antimafia di Lecce e dei procuratori della Repubblica di Brindisi e Taranto. Mercoledì mattina, alle ore 9,30, avrà luogo presso la Prefettura leccese la conferenza stampa conclusiva con la Presidente, on. Rosy Bindi.

 

(foto www.interno.gov.it)

 

LECCE: AUMENTO TUMORI, EMILIANO: “VIA IL CARBONE DA CERANO E ILVA”

Decarbonizzazione della centrale di Cerano e dell’Ilva di Taranto. E’ quanto chiede al Governo il Presidente della Regione Michele Emiliano alla luce degli spaventosi dati circa l’aumento dei tumori in Puglia, in particolare nel Salento, contenuti nel report “Ambiente e salute in provincia di Lecce” promosso dalla REPol, la rete di prevenzione oncologica leccese. “Bisogna rapidamente adempiere agli obblighi che l’Italia ha preso a Kyoto e poi riconfermati quest’anno a Parigi. Credo che non dovrò fare alcuno sforzo per convincere il presidente del Consiglio ad attuare la decarbonizzazione dell’Ilva e dell’Enel di Cerano perché siamo obbligati a farlo. Gli ho anche mandato un piano di massima, che evidentemente lo interessa talmente che ha deciso di non rispondermi per approfondirlo”.

LECCE: OMICIDIO DI PALAGIANO, UDIENZA PRELIMINARE IL PROSSIMO 1 MARZO

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, dott. Alcide Maritati, ha fissato l’udienza preliminare per il giorno 1 marzo 2016 presso la Corte di assise di Appello (c/o il Tribunale di Lecce) per il processo per “l’Omicidio di Palagiano”. La sera del 17 marzo 2014, sulla strada statale 106, in direzione Palagiano, rimasero uccisi durante un agguato, Cosimo Orlando, la sua compagna, Carla Maria Rosaria Fornari, e il piccolo Domenico Petruzzelli, figlio della Fornari, mentre rimasero illesi gli altri due figli. Unico imputato per gli omicidi è Giovanni Di Napoli, detto “Nino il Calabrese”, residente a Palagiano, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Lecce. Giuseppe Ruffano, di S. Giorgio Jonico (TA), è, invece, imputato per il furto, in concorso con Di Napoli, della Opel Astra, auto usata come mezzo di copertura la notte dell’assassinio. Antonio Valente e Antonio Daraio, entrambi residenti a Palagiano, sono, invece, imputati di favoreggiamento personale nei confronti di Di Napoli; quest’ultimo è difeso dagli avv.ti Nicola Cervellera e Vincenzo Sapia del Foro di Taranto; Giuseppe Ruffano è difeso dall’avv. Cosimo Romano del Foro di Taranto mentre Valente e Daraio sono difesi, rispettivamente, dall’avv. Leonardo di Leo del Foro di Bari e dall’avv. Marino Galeandro del Foro di Taranto. A darne notizia, l’avv. Cosimo Romano.

LECCE: SCARICO REFLUI SENZA AUTORIZZAZIONE, SEQUESTRATA DAL NOE AREA DI 200 MQ

Nuova immagine (2)I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, a Supersano, all’interno di un’azienda agricola all’interno della quale insiste anche un frantoio oleario, hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza un’area di circa duecento metri quadrati sulla quale era stato realizzato un impianto, completo delle relative attrezzature elettriche ed idrauliche, con cui veniva effettuato il lavaggio di macchine operatrici, di veicoli aziendali ed agricoli, che determinava la formazione di un refluo che, mescolato con liquido proveniente dalla  percolazione della sansa umida stoccata in un deposito presente nel sito, veniva illecitamente convogliato verso un foro praticato artigianalmente nel muro di recinzione e da qui veniva scaricato sul terreno agricolo in assenza di qualsiasi sistema di depurazione. Al termine del controllo, il legale rappresentante dell’azienda è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Lecce, per aver per aver effettuato uno scarico di acque reflue industriali, provenienti dalle attività di lavaggio di mezzi aziendali ed agricoli miscelate alla percolazione delle sanse umide, sul nudo terreno in assenza di autorizzazione. Del sequestro sono state informate anche le Autorità amministrative competenti ad adottare i provvedimenti discendenti.