MARTINA FRANCA: RANDAGISMO, L’ASSESSORE LENOCI RISPONDE ALL’ENPA

In merito alla nota diffusa a mezzo stampa dall’ENPA (Ente Nazionale per la Protezione Animali) sezione di Martina Franca l’Assessore all’Ambiente Valentina Lenoci precisa quanto segue.
“Mi meraviglia leggere quanto affermato dall’Enpa e penso di dover precisare alcuni aspetti per rispetto al lavoro che quotidianamente, io, ma soprattutto l’Ufficio Ambiente facciamo a tutela degli animali. Premetto che, come più volte manifestato in incontri tenuti con l’Associazione, da parte mia e dell’intera Amministrazione vi è gratitudine per il lavoro che quotidianamente svolgono sul territorio.

Sin dal momento del mio insediamento, 1° giugno 2018, ho fortemente voluto e organizzato il 12 giugno, strano che questo sia stato dimenticato, un incontro tra le Associazioni animaliste, fra cui l’Enpa, e l’Ufficio Ambiente avendo percepito che non vi era un dialogo sereno tra le due parti per vicende pregresse. Nel corso della riunione si è ragionato della citata convenzione tra il Comune di Martina Franca e le Associazioni. In quella occasione ho sottolineato che l’atto si potrà fare solo dopo la variazione di bilancio prevista in autunno dal momento che, ad oggi, non sono mai state stanziate delle somme per il rimborso alle associazioni. Infatti, subito dopo la variazione di bilancio sarà indetto un bando pubblico per dare possibilità a tutte le associazioni presenti sul territorio di partecipare.
Nella lettera inviata alla stampa, l’Enpa sottolinea:“Occorre che i fondi che il precedente assessore aveva destinato alla sterilizzazione e che abbiamo da poco scoperto essere stati usati per altro vengano rimessi al loro posto”.

Spiace evidenziare che “l’altro” di cui parla la nota dell’Enpa siano proprio gli stessi cani dal momento che quei fondi sono stati destinati al canile comunale visto che il mio predecessore non aveva preventivato per l’intero anno le somme necessarie per la gestione dei cani del canile. Informazione già data lo scorso 12 giugno alle associazioni. Ci siamo ritrovati con i capitoli esauriti, non avevamo molte alternative. Non è bello leggere, per rispetto ai cittadini che sono i contribuenti delle casse comunali, che il Comune di Martina Franca non si stia facendo carico del problema.
Lo spostamento delle somme, tuttavia, è temporaneo: presto quei capitoli verranno rimpinguati e procederemo alla sterilizzazione come previsto. È nostra premura, infatti, adottare questo tipo di iniziative proprio per ridurre il fenomeno del randagismo che pesa tanto, a mio avviso tantissimo, sulle casse comunali, circa 300.000 euro annui. Il paragone con il resto delle spese comunali non regge considerato che si spendono 550.000 euro per gli asili nido. Non mi sento di assicurare che per il futuro sarà sempre così, il Consiglio Comunale che è sovrano deciderà.
Chiudo ribadendo il dispiacere per questo episodio. Chi mi conosce sa che sono sempre a disposizione dei cittadini che vogliono incontrarmi per prospettarmi una problematica. Non mi piace la politica di Facebook, la gente la incontro faccia a faccia tutti i giorni in Comune o per strada. La porta del mio ufficio è trasparente e sempre aperta e le associazioni questo lo sanno.
Questa Amministrazione ha sempre cercato di supportare l’associazione con i proprio atti, ne cito solo 3:
– Delibera di Giunta Comunale n. 349 del 09.8.2018 con cui la Giunta ha concesso patrocinio e l’utilizzo gratuiti di Villa Carmine e l’allaccio alla rete elettrica pubblica della manifestazione promossa dall’Enpa in data 16 settembre.
– Delibera di Giunta n. 490 del 04.10.2018 con cui la Giunta ha stanziato una somma di 366,00 euro a favore dell’Enpa per l’acquisto e l’applicazione di Microchip nel corso di una giornata di sensibilizzazione promossa dalla stessa associazione nella giornata del 7 ottobre. Evento poi annullato ad insaputa del Comune che aveva già provveduto all’impegno di spesa, fortunatamente non alla liquidazione.
– Delibera di Giunta n. 515 del 11.10.2018 con cui la Giunta ha stanziato una somma di 366,00 euro per l’acquisto e l’applicazione di Microchip a favore di un’altra associazione animalista.
Lontana da vecchie logiche politiche, non sarà mai mio stile interferire con il lavoro degli uffici che ritengo debbano avere la giusta autonomia nell’individuare, secondo la legge, le giuste procedure amministrative.
Continueremo, come sempre, a dialogare con tutti i volontari perché siamo accomunati dall’amore per gli animali e dalla stessa battaglia: la lotta al randagismo”.
(foto di repertorio)

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