PEACELINK SCRIVE AL MINISTRO COSTA SU INCENDIO COKERIA ARCELOR MITTAL E SU CERTIFICATI PREVENZIONE INCENDI ILVA

Alessandro Marescotti di Peacelink segnala al Ministro Costa (per opportuna conoscenza) l’incendio di ieri alla cokeria spagnola di Arcelor Mittal “per questioni attinenti a quanto già da noi già segnalato. La questione ripropone con urgenza l’assoluta e grave inadeguatezza del piano ambientale ILVA.”

“Il cronoprogramma per il rinnovo dei certificati prevenzione incendi è ritenuto insoddisfacente da PeaceLink. Le date del cronoprogramma possono arrivare – come nel caso della cokeria – fino al 2023. Il piano ambientale ILVA lo consente e pertanto PeaceLink lo aveva segnato al Ministro dell’Ambiente con apposita documentazione. Nonostante ciò, le prescrizioni per ILVA non sono cambiate, nessuna data è stata anticipata e la delicata questione della prevenzione incendi non è stata toccata dal nuovo governo. Eppure la questione “prevenzione incendi” è di grande importanza, anche alla luce di quanto scrive Arpa Puglia che – come è noto – si è dichiarata insoddisfatta del piano ambientale per l’ILVA; Arpa scrive: “Alla luce dei numerosi eventi incidentali che hanno interessato i nastri trasportatori (si citano a titolo di esempio gli incendi con che hanno generato eventi visibili dall’esterno avvenuti nel 2016-17: incendio nastro A5-8/9 del 28/03/2016, incendio nastro A1-24 del 22/12/2016, incendio nastro A2-23 del 10/03/2017, incendio nastro C18 del 17/07/2017) si ritiene necessario l’installazione di idonei impianti antincendio e sistemi tecnici a protezione di tutti i nastri trasportatori presenti nello stabilimento entro 31/05/2020″.”
“L’importanza della questione incendi dei nastri trasportatori segnalata da Arpa Puglia è confermata dal grave incidente odierno in quanto hanno preso fuoco proprio i nastri trasportatori che alimentano quattro delle otto batterie della cokeria di Arcelor Mittal; un nastro è collassato precipitando su due serbatoi di combustibile, mettendo fuori uso l’impianto elettrico e dunque l’impianto di aspirazione dei fumi. Note: Ecco cosa prevedeva la prescrizione UA20 del piano ambientale del 2014 (DPCM 14/3/2014)
=== UA20: Certificazione Prevenzione Incendi ===

“L’attività istruttoria per l’espletamento delle procedure per l’ottenimento del Certificato di Prevenzione incendi prevede: – entro 4 mesi dall’entrata in vigore del decreto che approva il presente piano: la verifica e l’eventuale aggiornamento del documento di valutazione del rischio incendio delle aree produttive in cui e’stato suddiviso lo stabilimento; – entro 23 mesi dall’entrata in vigore del decreto che approva il presente piano la verifica di conformità di ogni attività soggetta presente nell’area e l’attuazione di specifici piani di miglioramento per l’eventuale adeguamento alle normative di settore; – entro 28 mesi dall’entrata in vigore del decreto che approva il presente piano, l’approntamento per ogni area produttiva di fascicoli tecnici attestanti la conformita’ di ogni attivita’ soggetta presente nell’area per la conseguente richiesta di rilascio della certificazione. Come si può notare il termine ultimo era fissato a 28 mesi dal marzo 2014. Tutto si sarebbe dovuto completare entro il luglio 2016. Con il DPCM 29/9/2017 il cronoprogramma ha invece conosciuto un ulteriore slittamento al 2023.”

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