WWF TARANTO, PROGRAMMA AGOSTO ALL’ECOMUSEO DEL MAR PICCOLO

Il WWF Taranto presenta le giornate di Agosto per le visite all’Ecomuseo del Mar Piccolo.
13 Agosto Mar Piccolo Discovering
partenza ore 09.00 Molo Sant’Eligio durata 1.30 ora Visita al Mar Piccolo di Taranto, accompagnati dalla dott.ssa Ph.D. Student Roberta Trani. Appuntamento ore 09.00 al Molo Sant’Eligio, accomodation e partenza ore 09.30 di tutte le domeniche di Giugno, Luglio, Agosto e Settembre. La visita prevede un approccio di Citizen Science come supporto al monitoraggio per l’Ecomuseo della Palude ‘La Vela’ e del Mar Piccolo, nonché all’educazione ambientale. Prenotazioni alla mail marpiccolodiscovering.wwf@gmail.com informazioni chiamare Luigi 3200984762
15 Agosto passeggiata naturalistica Partenza dalla Riserva La Vela alla Cooperativa Robert Owen, consumazione in loco e bevande a parte. partenza ore 17.00 da Ecomuseo del Mar Piccolo entrata Riserva Regionale Palude la Vela si attraversa Contrada San Giovanni, Canale D’Ajedda, Canale D’Ajala e arrivo in Cooperativa Owen ore 19.00 circa. MENU A BASE DI PRODOTTI A KM 0 COLTIVATI DAI RAGAZZI DELLA OWEN. Accoglienza, cena e attività musicali in compagnia. contributo per coprire le spese vive e sostenere il progetto SOS ANIMALI DEL WWF TARANTO 20 € a persona bambini euro 10 €. info e prenotazioni Luigi 3200984762 mail marpiccolodiscovering.wwf@gmail.com
22 Agosto Passeggiata naturalistica ArcheoNatura L’Ecomuseo del mar Piccolo continua le sue passeggiate ArcheoNatura, un percorso nel tempo e lungo i sentieri nella natura tarantina. La prima Passeggiata lungo i sentieri del Mar Piccolo ha visto protagonista l’Ex Convento del battendieri e le Grotte di Papa Iangelo. Questo secondo appuntamento si svolge nella Gravina di Leocaspide. Una passeggiata che vi racconterà le grandi valenze archeologiche e naturalistiche delle gravine. Luoghi abitati in antichità da uomini come noi, che hanno lasciato una traccia del proprio passaggio e della grande capacita di manipolare il territorio a proprio vantaggio, in un ambiente ancora oggi ben conservato. Il Dolmen di San Giovanni o di Leocaspide è una imponente tomba preistorica, costruita con grossi massi, poggiati o infissi nel suolo in maniera verticale che sorreggono un lastrone orizzontale. Sono chiamati monumenti megalitici, e sono diffusi in una vasta area che copre l’Europa centro-occidentale. Le Gravine sono anche note per essere uno scrigno naturalistico, un microambiente in cui si sono sviluppate sottospecie particolari di macro e microfauna e alcuni cultivar molto particolari come il “Mirto tarantino”, una sottospecie del Mirto comune diffuso in tutto il Mediterraneo, ma con foglie più piccole e bacche più grosse e saporite. La camminata è accompagnata dal naturalista dott. Marco D’Errico dall’archeologo dott. Luca Adamo. Appuntamento c/o la Concattedrale di Taranto in Viale Magna Grecia ore 09.00 di Sabato 16 Giugno 2018.Il percorso è aperto a tutti e adatto alla partecipazione di famiglie. Info e prenotazioni al 3200984762 Luigi Serafino
27 agosto Canoa in mar Piccolo.ì
Visita al Mar Piccolo di Taranto, accompagnati da una guida del WWF Taranto. Appuntamento ore 09.00 alla SVTAM di Taranto, accomodation e partenza ore 09.30 di tutte le domeniche di Giugno, Luglio, Agosto e Settembre. La visita prevede un approccio di Citizen Science come supporto al monitoraggio per l’Ecomuseo della Palude ‘La Vela’ e del Mar Piccolo, nonché all’educazione ambientale. Prenotazioni alla mail marpiccolodiscovering.wwf@gmail.com informazioni chiamare Luigi 3200984762.
(foto Arpa Puglia)
Di seguito, un altro comunicato del WWF Taranto.
PROPOSTE MAR PICCOLO, WWF: NECESSARIA UNA SINTESI
Taranto, senza dubbio, ha necessità di perseguire nuovi obiettivi che la pongano al centro di una nuova crescita, svincolata dalla grande industria. Una necessaria differenziazione delle attività produttive che abbia come priorità la creazione di forme nuove di lavoro che assicurino un futuro diverso con attività sostenibili. Questo ormai lo hanno capito in tanti e in tanti stanno puntando sullo sviluppo sostenibile dei luoghi più incantevoli della nostra città : il Mar Piccolo e le Isole Cheradi. Due seni, due litoranee, due Isole, San Pietro e San Paolo, innumerevoli giardini a mare per la coltivazione delle cozze, i citri , fauna e flora. Il Mar Piccolo, uno spettacolo incompreso per tanti anni, tanto da diventare la discarica abusiva di una città intera. Ma i tempi cambiano, per fortuna, oggi il Mar Piccolo è destinatario di innumerevoli attenzioni progettuali da parte della politica locale e non. Probabilmente il grande lavoro svolto dal commissario delle bonifiche Vera Corbelli, ha riacceso speranze e riflettori su questo incantevole specchio d’acqua che tanto ha dato a questa splendida città. Attualmente si contano: 1. proposta del Parco del Mar Piccolo facente capo al Consigliere regionale Gianni Liviano, che però si denota per la poca partecipazione della comunità e si presenta come una scelta calata dall’alto, senza un reale radicamento nel contesto naturalistico dell’area, un altro parco urbano che poco serve per la tutela del Mar Piccolo, 2. la proposta della VIII COMMISSIONE (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI) e X COMMISSIONE (ATTIVITA’PRODUTTIVE, COMMERCIO E TURISMO) a prima firma del Deputato Giovanni Vianello, per l’istituzione dell’Area Marina Protetta Isole Cheradi e Mar Piccolo, ottima idea a cui il WWF offre tutto l’appoggio possibile, ma che obbiettivamente è di lunga realizzazione, basti pensare che l’area non è tra quelle reperibili in base alla Legge 394/91, 3. il Piano strategico per Taranto oppure chiamato MasterPlan dal Commissario Dott.ssa Corbelli, 4. l’istituzione da parte del Comune dell’Oasi BLU, che ricalca la proposta delle Commissioni Governative, 5. l’Ecomuseo del Mar Piccolo (Eco.Pa.Mar) realizzato grazie al WWF Taranto in collaborazione con il Comune di Taranto e finanziato dalla Fondazione CON IL SUD e cofinanziato dal Comune di Taranto. Quindi, accettiamo di buon grado tutti gli sforzi e tutte le proposte, dalla legge per Taranto al recente impegno dell'Onorevole Vianello, ma se bisogna lavorare per costruire, dobbiamo partire dalla realtà e dalla concretezza. Cosa si può fare davvero nel Mar Piccolo? Quali sono le attività produttive che si possono svolgere? Quali sono gli obbiettivi del Comune di Taranto per il Mar Piccolo? A nostro avviso la realizzazione di un parco Naturale all’interno dello stesso sarebbe di certo auspicabile, ma la legge prevede che la stessa area sia inserita all’interno delle aree di reperibilità come sopra citato. Taranto però a necessita di interventi fattibili ed urgenti. Attualmente unico progetto reale che già è in essere è l’Ecomuseo del Mar Piccolo, portato avanti dai volontari del WWF Taranto finanziato da Fondazione CON IL SUD e cofinanziato dal Comune di Taranto. Il WWF, quindi, è disponibile ad aprire alla partecipazione di altri soggetti per migliorare la presenza della cittadinanza e delle istituzioni e la fruibilità dei luoghi, ma contestualmente il WWF sollecita gli attori istituzionali ad una necessaria sintesi sulle proposte, per individuare strategia a breve , medio e lungo termine. Per questo motivo chiediamo al commissario Corbelli di dare seguito alla Cabina di Regia per il Mar Piccolo come previsto dalla proposta delle Commissioni Parlamentari per “ promuovere l’istituzione di un Osservatorio sulla sostenibilità del Mar Piccolo, denominato «Galene», già in fase di ideazione da parte dal commissario straordinario, in sinergia con gli operatori del settore, quale strumento tecnico ed indipendente, che, in coerenza con gli interventi specifici posti in essere sul bacino di bonifica, ambientalizzazione e rigenerazione, consenta di rafforzare la collaborazione tra autorità istituzionali, autorità militari, e gli operatori del settore per la sostenibilità e la riqualificazione del Mar Piccolo, supportando i processi decisionali e di sviluppo delle tematiche ambientali e produttive, anche attuando buone pratiche, sostenendo e ottimizzando l’attività di certificazione e marchio d’area, di valorizzazione della filiera e di promozione della mitilicoltura tarantina”. L’istituzione della suddetta cabina di regia finalmente metterà ordine nelle proposte affinché insieme alle volontà politiche e associative possano essere individuati gli obbiettivi e le finalità espresse dalle potenzialità intrinseche del Mar Piccolo e delle isole Cheradi, per realizzare un polo attrattivo naturalistico e produttivo nel Mar Piccolo in tempi brevi. A questo fine il WWF Taranto propone la rivalutazione e ristrutturazione dei moli abusivi, che negli anni sono stati realizzati dai pescatori locali, così come previsto dal piano delle coste, rendendoli fruibili sia per lavorare sia per raccontare e divulgare la tradizionale coltivazione dei mitili, attrezzati per la raccolta dei rifiuti, vietando in modo ufficiale l’utilizzo delle reste in plastica per le cozze e utilizzando le calze in cotone, già largamente utilizzate in altri contesti sensibili. Realizzare una rete di protezione per le Caretta caretta del Mar Piccolo, popolazione oggi molto in sofferenza per la pesca di frodo con le reti, vietando realmente la pesca come previsto dalle Ordinanze della Guardia Costiera. Creare una viabilità lenta e sostenibile intorno alla Circurmmarpiccolo attraverso le ciclovie i sentieri attrezzati per i visitatori, la rimessa a nuovo della ferrovia del Mar Piccolo, le idrovie e interventi per praticare sport in acqua e sulla terra ferma, oltre che garantire servizi pubblici, come l’illuminazione, la raccolta dei rifiuti, il controllo delle forze dell’ordine.

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