“TARANTO FUTURO PROSSIMO” E “TARANTO BENE COMUNE” SU MORTE OPERAIO ALL’ILVA

“Da una parte una giovane vita che si spezza, la disperazione dei suoi cari e un dolore che dovrebbe trovare tutta la città unita in un silenzio che dovrebbe essere rotto non da parole inutili, ma solo da azioni concrete. Dall’altra chi tenta volgarmente di ritagliarsi un ruolo indicando responsabilità altrui. In mezzo una vile aggressione al sindaco” (inseguito dai manifestanti che lo attendevano all’uscita da Palazzo del Governo, gridandogli “assassino, assassino”, perchè Melucci intende ritirare il ricorso presentato al Tar in merito al Dpcm sul nuovo piano ambientale del siderurgico, ndr) “che non ha alcuna giustificazione se non nello scadimento dell’intelligenza, del rispetto e della capacità di confronto. Al sindaco Rinaldo Melucci esprimiamo la nostra massima solidarietà per le contestazioni subite all’uscita dal vertice in Prefettura convocato dopo l’ennesima, tragica, morte bianca che si è registrata nell’impianto siderurgico ionico. L’episodio mortifica gli sforzi e l’azione che il sindaco e l’amministrazione comunale tutta stanno profondendo affinché l’annosa questione Ilva registri la svolta epocale, che si raggiunga il tanto atteso cambio di passo che contemperi le ragioni dell’ambiente, della salute, della sicurezza e dell’occupazione. Avevamo scelto il silenzio, ma avendolo rotto non possiamo non unirci al dolore di coloro i quali oggi sarebbero gli unici ad avere il diritto di urlare la loro disperazione.”
Taranto futuro prossimo – Taranto bene comune, Piero Bitetti, Gianni Cataldino, Vittorio Mele.

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