ASL/TA ISTITUISCE PRIMO “CENTRO SPECIALISTICO PER CURA E DIAGNOSI TRAUMA INTERPERSONALE” IN PUGLIA

Sulla scorta della considerazione che il minore vittima di maltrattamento, di violenza fisica, sessuale o psicologica, di incuria o ipercuria, necessita di essere tutelato attraverso un percorso assistenziale multidisciplinare che coinvolge diversi soggetti attivi sul territorio, l’ASL di Taranto, su espressa volontà del management aziendale e con la collaborazione del Tribunale per i Minori e della Procura della Repubblica, ha istituito il “Centro Specialistico Per la Cura e Diagnosi del Trauma interpersonale”, il primo in Puglia nel suo genere. Si tratta di una struttura qualificata di Secondo livello per la diagnosi e la cura del trauma derivante da maltrattamenti, violenze e altre esperienze sfavorevoli di cui sono vittime bambini e adolescenti.

Il Centro Specialistico ha l’obiettivo di garantire alla vittima un livello assistenziale specialistico sul trauma derivante da varie forme di violenza e maltrattamento, assicurando una presa in carico globale della vittima mediante una gestione integrata a livello assistenziale. Il Centro ha funzioni di programmazione e coordinamento per le attività a valenza sovradistrettuale (formazione e aggiornamento, supervisione nell’organizzazione di specifiche campagne di sensibilizzazione e informazione, documentazione) e di consulenza, supporto e supervisione al primo livello assistenziale costituito dalle équipe territoriali di riferimento (équipe integrate multidisciplinari per il maltrattamento e la violenza) con particolare attenzione alla fase di valutazione diagnostica, di costruzione del progetto di intervento e alla realizzazione degli interventi psicoterapeutici.

Più precisamente, il Centro, composto da psicologi-psicoterapeuti in possesso di riconosciuta esperienza pluriennale e formazione specifica in materia di maltrattamento e violenza, che si avvalgono anche di altri professionisti a seconda dei casi (assistente sociale, medico pediatra, neuropsichiatra infantile, ginecologo), svolge le seguenti attività: consulenza specialistica agli operatori dei servizi territoriali che ne fanno richiesta per la valutazione della situazione traumatica nei suoi aspetti individuali e relazionali; elaborazione di progetti di interventi riparativi e terapeutici, in stretta collaborazione con la competente équipe territoriale; presa in carico di casi complessi o in cui il primo livello assistenziale individua la presenza di un trauma, o di una psicopatologia derivante da una situazione di maltrattamento, incuria e violenza (la presa in carico riguarda i minori vittime, le loro famiglie e gli autori del maltrattamento); accompagnamento giudiziario e assistenza psicologica del corso dell’escussione delle vittime e dei testimoni di minore età; presa in carico di adulti maltrattanti o violenti per progetti di intervento terapeutico.

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