BITETTI: “AI TARANTINI INTERESSA VIVERE MEGLIO PIÙ CHE LO STATUTO DEL PD”

Una nota del candidato sindaco di Taranto Piero Bitetti.
“Considero la decisione un mero adempimento statutario pertanto non gioisco e continuo il mio impegno politico ed amministrativo per la città e per coloro che decideranno di continuare a sostenermi.
Sono stato nel Pd dal momento della sua fondazione fino all’altro ieri; credo di aver portato in questo nuovo partito il mio entusiasmo, la mia passione, il mio consenso personale. Credo non ci sia nessuno che possa ricordare uno sgarbo personale o una scorrettezza da parte mia. Ho militato nel Pd ben convinto della sua straordinaria novità nel panorama politico nazionale in virtù della sua ispirazione autenticamente riformista, capace di riunire e rappresentare le anime più nobili della tradizione culturale italiana, dal cattolicesimo popolare al socialismo laico e democratico.
In nome e per conto del Pd mi sono tra l’altro candidato alle ultime Regionali del 2015 conseguendo un ottimo risultato; in nome e per conto del Pd sono stato indicato quale presidente del Consiglio comunale di Taranto, carica che ho ricoperto con spirito di servizio e con equilibrio, come fortunatamente mi viene riconosciuto.
Quando il Pd è stato preso a “sassate” da una parte consistente dell’opinione pubblica tarantina per la gestione della crisi Ilva – ed in particolare per i decreti ad essa collegati – io e tanti altri rappresentanti istituzionali dei Democratici abbiamo resistito. Abbiamo difeso la “ditta”, anche quando alcune decisioni non ci convincevano particolarmente o sulle quali avremmo preferito un maggiore confronto e coinvolgimento. Lo abbiamo fatto per senso di appartenenza e rispetto istituzionale. Abbiamo resistito, insomma, sapendo di aver agito seguendo un’unica stella polare: l’interesse generale.
Gli ultimi avvenimenti sono noti: no alle primarie, no ad Azzaro candidato sindaco nonostante il mio passo indietro in suo favore, sì ad un candidato esterno che considero la prima vittima della gestione fallimentare del locale gruppo dirigente del Partito Democratico. Partito nel quale, detto per inciso, militano tante ottime persone a cui non mancherà mai il mio rispetto.
Ciò precisato, la mia opinione in ordine agli ultimi sviluppi politici conta poco, conterà molto quella dei cittadini di Taranto ai quali interessa sapere soprattutto cosa proponiamo per risolvere i tanti problemi che affliggono la nostra comunità. I tarantini ci chiedono di vivere meglio e tutte le mie energie saranno impegnate in tal senso; le beghe politiche e le regole statutarie dei partiti non tolgono il sonno a nessuno!
Alla fine della tornata elettorale ci sarà modo e tempo di tirare le somme.
La sovranità popolare a quel punto si sarà espressa e la democrazia avrà vinto, come sempre. Ed è per questa ragione che sia a Melucci che a tutti gli altri candidati sindaco auguro buona campagna elettorale”.

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