NATUZZI, L’USB: “LA LOTTA PAGA”

    NATUZZI, L’USB: “LA LOTTA PAGA”

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    “Grazie alle lotte dei lavoratori, Natuzzi è stato costretto a riformulare le condizioni per accedere alla New Co. Infatti, ai dipendenti che ha licenziato ad ottobre scorso, adesso offre l’assunzione in Newcomfort Srl più un indennizzo monetario, pari al 40% di quanto dovuto per l’illegittima collocazione in Cigs a ore zero, avvenuta in passato. Questo rappresenta senz’altro un passo avanti riguardo alla vertenza Natuzzi e ne va dato merito a tutti i lavoratori che non hanno chinato la testa. L’Usb li ha sostenuti, mentre altri sindacati li definivano fannulloni, solo perché osavano rigettare i loro accordi truffa. E’ la prova che le intese che sottoscrivono CGIL-CISL-UIL non sono le migliori possibili anche quando vengono spacciate per accordi storici. Tuttavia, riteniamo che la nuova offerta di Natuzzi non è soddisfacente, quindi la lotta deve continuare sino al raggiungimento di un accordo equo e dignitoso.
    A tal proposito va ricordato che:
    – ancora oggi nessun ostacolo impedisce all’azienda di reintegrare chi ha licenziato lo scorso autunno, estendendo il Contratto di Solidarietà ;
    – molti lavoratori sono stati ingiustamente collocati in Cigs a zero ore negli anni trascorsi e ci sono sentenze che condannano Natuzzi a risarcirli della retribuzione che hanno perso, quindi è giusto che Natuzzi restituisca il 100% del dovuto;
    – è indispensabile concordare un crono-programma che certifichi entro quando partiranno concretamente i corsi di riqualificazione e quando sarà avviata la produzione in Newcomfort. E’, inoltre, indispensabile che Natuzzi assuma impegni precisi affinché le commesse destinate a Newcomfort non vengano dopo poco tempo nuovamente esternalizzate e che i lavoratori non subiscano ricadute negative a livello normativo, retributivo e occupazionale.
    Alla Regione Puglia chiediamo il rispetto dell’impegno preso e non ancora onorato di convocare USB e azienda, in modo da riaprire i negoziati. Mentre, dalla Regione Basilicata chiediamo perlomeno che rompa la propria afonia e non si limiti a firmare i diktat che impone Natuzzi.
    Quanto sin qui esposto lo grideremo mercoledì 22 marzo 2017 a partire dalle ore 9:30, dinanzi ai cancelli della sede centrale di Natuzzi Spa in via Lazzitiello 47 a Santeramo in Colle. Tutti i lavoratori e tutti coloro che sostengono le loro ragioni sono invitati a partecipare”. È un comunicato dell’USB Natuzzi.

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