BRANDIMARTE PER BENE PER FARE BENE E PIACE A RITA BERNARDINI

Mi fa un immenso piacere sapere che Massimo Brandimarte sia candidato a Sindaco di Taranto, una città che per i suoi problemi ha più che mai bisogno di una persona intelligente e capace, integerrima, scrupolosa, con profondamente radicati i principi dello Stato di diritto e dei diritti umani fondamentali. Ho potuto riscontrare queste sue qualità quando ha ricoperto l’incarico di Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Taranto e i detenuti mi parlavano di lui come di una persona giusta che sapeva responsabilizzarli nel momento in cui concedeva loro quei benefici penitenziari previsti dall’ordinamento ma così raramente rilasciati dai giudici. Il dott. Brandimarte si studiava le carte e i fascicoli e, soprattutto, conosceva uno per uno i detenuti rispettando così quella previsione di legge che richiede un trattamento individualizzato della persona condannata affinché, attraverso il percorso rieducativo, possa tornare a reinserirsi nella società senza ricadere in gravi violazioni del diritto.

Più di 5 anni fa ho avuto la fortuna di assistere ad una sua conversazione di ore con Marco Pannella: mi colpì la sintonia fra loro mentre parlavano di spiritualità e di religiosità scavando nel profondo l’animo umano. Non ci siamo persi di vista in questi lunghi e importanti anni. Il ricordo più vivo e recente è quando con Marco andammo a Taranto invitati alla festa di addio alla magistratura che il dott. Brandimarte volle celebrare nel carcere della città, con tutti i detenuti e il personale. Indimenticabile la commozione di Marco che, nell’occasione, volle fare il giro cella-cella per stringere le mani delle persone ristrette.

Massimo Brandimarte ora è candidato a sindaco di una città difficile, la sua città. Avrebbe potuto starsene tranquillo a godersi la pensione di magistrato e, magari, avrebbe potuto aggiungerci anche il lauto compenso previsto per il Garante regionale delle persone private della libertà. Lui no, sceglie per senso di responsabilità ma anche con entusiasmo di impelagarsi in un mare di problemi irrisolti che si trascinano da anni. Ce la farà a districarsi, ne sono convinta, con il suo modo gentile di fare. Non ha nulla da perdere e, pensate, possiede anche quel grano di follia che l’ha portato a prendere la tessera del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito: una tessera che costa cara, che non promette favori di alcun tipo ma che dà a chi la possiede per un anno la consapevolezza di essere parte di una storia e di una politica alta e “altra” per affermare diritto e diritti fondamentali e inviolabili.

Rita Bernardini
Deputata radicale XVI legislatura(2008-2013)
Coordinatrice Presidenza Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito
Presidente d’Onore di Nessuno Tocchi Caino
Presidente d’Onore di LapianTiamo Cannabis Social Club – Racale (LE)
TEL: 06 689791 – FAX: 06 68210375

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